Memoria Festival

Mirandola (Mo), dal 5 al 7 giugno 2026

Tre giorni di incontri, spettacoli, musica, filosofia e attualità per interrogarsi sul nostro rapporto con il passato, tra memoria individuale e racconto collettivo

Il supporto a questa iniziativa fa parte del nostro impegno per la comunità

Il progetto

Dal 5 al 7 giugno Mirandola ospita una nuova edizione del Memoria Festival, la manifestazione culturale che da oltre dieci anni porta nel cuore della città scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, scienziati e protagonisti della cultura italiana per riflettere insieme sul presente attraverso il racconto del passato.

Il tema scelto per il 2026 è “Storia e ricordo”: due dimensioni diverse ma profondamente intrecciate, che il Festival esplora attraverso decine di appuntamenti tra dialoghi, spettacoli, concerti, incontri divulgativi e laboratori dedicati anche a bambini e ragazzi.

Promosso dal Consorzio del Festival della Memoria in collaborazione con le case editrici di Mondadori Libri, e sostenuto da Coop Alleanza 3.0, il Festival torna così a interrogare il rapporto tra memoria personale e memoria collettiva, tra documenti storici, testimonianze, linguaggi contemporanei e nuove tecnologie.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci saranno nomi della letteratura, del giornalismo, della musica, del teatro e della divulgazione come Marco Paolini, Serena Dandini, Luciana Littizzetto, Walter Siti, Gianni Riotta, Patrizia Caraveo, Achille Polonara, Maurizio Solieri e Caterina Caselli, insieme a studiosi, ricercatori ed esperti che accompagneranno il pubblico in un percorso tra storia, filosofia, memoria civile, intelligenza artificiale e comunicazione.

Uno dei filoni più attuali sarà dedicato proprio al rapporto tra creatività e intelligenza artificiale, con incontri su linguaggio, fake news, immagini e trasformazioni della memoria nell’era digitale.

Non mancheranno gli spettacoli e gli appuntamenti musicali: dal concerto-racconto dedicato a Lucio Dalla “Lucio c’è”, fino allo spettacolo “Mozart, il fuoco della libertà”, passando per incontri che intrecciano musica, racconto e memoria collettiva.

Grande attenzione sarà riservata anche alle nuove generazioni, con un programma continuo di laboratori, letture animate e attività dedicate a bambine, bambini e adolescenti, per trasformare la memoria in esperienza condivisa e trasmissione culturale.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e senza prenotazione.

Per info e programma: www.memoriafestival.it 

Le edizioni passate 

2023

L’edizione 2023, l'ottava, si è svolta dal 26 al 28 maggio 2023 e ha avuto come tema "L’Italia in 50 oggetti (e 50 istruzioni per l’uso)". Spesso si è portati ad associare il nostro Paese a certi oggetti che poi si identificano in concetti e comportamenti, virtù e pregiudizi. Le cose diventano strumenti per evocare idee. In Italia sono stati anche creati o inventati oggetti che hanno segnato la vita di tutti: come la plastica, la pila, il motore a scoppio, l’elicottero o in campo musicale il violino e il pianoforte o in quello gastronomico la  pasta e la pizza.

L’edizione 2023, l'ottava, si è svolta dal 26 al 28 maggio 2023 e ha avuto come tema "L’Italia in 50 oggetti (e 50 istruzioni per l’uso)". Spesso si è portati ad associare il nostro Paese a certi oggetti che poi si identificano in concetti e comportamenti, virtù e pregiudizi. Le cose diventano strumenti per evocare idee. In Italia sono stati anche creati o inventati oggetti che hanno segnato la vita di tutti: come la plastica, la pila, il motore a scoppio, l’elicottero o in campo musicale il violino e il pianoforte o in quello gastronomico la  pasta e la pizza.

Questo filone tematico vuole soffermarsi su come certi oggetti abbiano contribuito e contribuiscano a descrivere, nel passato, nel presente e verosimilmente nel futuro, il profilo della nostra nazione, dove è nata l’auto Ferrari ma anche la prima pistola a tamburo o rivoltella.

La rappresentazione mediante gli oggetti, ovvero attraverso i vastissimi rimandi ideali o concettuali che essi suscitano, costituisce un esercizio di riflessione e di memoria che verrà affrontato da notissimi, autorevoli e prestigiosi protagonisti del mondo della letteratura, della filosofia, dell’antropologia, dell’economia, delle scienze, dello sport, della musica, del cinema e dello spettacolo. 

Le suggestioni che il Memoria Festival ha suscitato quest’anno sono state profonde e stimolanti: la riflessione sul potere evocativo delle cose può toccare ambiti diversi come il cinema, la letteratura, la musica. 

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2021

L’edizione 2021 del Memoria Festival si è svolta dal 1° al 3  ottobre 2021 sviluppando il tema dell'"imprendibile", rievocando il mito dell'inespugnabilità della fortezza emiliana ai tempi del papa Giulio III

L’edizione 2021 del Memoria Festival si è svolta dal 1° al 3  ottobre 2021 sviluppando il tema dell'"imprendibile", rievocando il mito dell'inespugnabilità della fortezza emiliana ai tempi del papa Giulio III.

Un ricco programma con figure di rilievo della cultura: da Claudio Magris Corrado Augias, da Marco Tullio Giordana a Robert Macfarlane, da Paola Cortellesi a Melania Mazzucco, da Nicolò Lagioia a Salvatore Settis, da Roberto Vecchioni a Ernia.

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2020

Quest’anno per ovvie ragioni il festival si è trasformato, doppiando i suoi appuntamenti con uno spin-off digitale a giugno, e mutando forma ai suoi incontri autunnali in presenza: per il 2020 il Memoria Festival è in versione Pro-Memoria, in un solo luogo, con eventi in sequenza. La preposizione inserita nel nome è stata voluta, a simboleggiare il ruolo di guida profetica che assume la cultura in tempi di crisi: interrogata per

Quest’anno per ovvie ragioni il festival si è trasformato, doppiando i suoi appuntamenti con uno spin-off digitale a giugno, e mutando forma ai suoi incontri autunnali in presenza: per il 2020 il Memoria Festival è in versione Pro-Memoria, in un solo luogo, con eventi in sequenza. La preposizione inserita nel nome è stata voluta, a simboleggiare il ruolo di guida profetica che assume la cultura in tempi di crisi: interrogata per trovare nelle arti e nelle scienze, i saperi e i linguaggi che mostrano di aver anticipato, presagito e capito l’Inimmaginabile e che possono fungere da bussola per condurci attraverso il cambiamento. Non è un caso, infatti, che il tema dell’edizione 2020 sia stato “Cambio vita”, concetto che è stato analizzato e dibattuto nei 12 incontri in calendario, che, spaziando dalla storia alla letteratura, dalla musica al cinema, fino ad arrivare alle scienze della mente e alla matematica, hanno accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso l’archetipo del cambiamento come elemento fondativo della vita contemporanea.

Tra i vari appuntamenti la Cooperativa ha scelto di sostenere in particolare due incontri. Il primo è stato Dobbiamo cambiar vita? con Filippo Pederzini ed Eliana Liotta, dove si è parlato di sostenibilità e di come ridurre l’impatto delle azioni umani sul pianeta cambiando vita, come suggerisce il titolo. Giornalista scientifica e scrittrice, Eliana Liotta ha mostrato il filo rosso che lega, ad esempio, cambiamenti climatici, epidemie, disuguaglianze sociali, ecosistemi polari e alimentazione mondiale. Il secondo evento, invece, è stato Vita nuova, un dialogo con Roberto Vecchioni. Nel cuore di tantissimi studenti come professore e di varie generazioni di fan come cantautore, Vecchioni ha cambiato vita riunendo in un’unica armonia la ricchezza della cultura classica e il potere delle note, sempre alla ricerca di intensità e momenti degni di memoria, nella consapevolezza che “Non si è felici nell’imperturbabilità, ma nell’attraversamento del vento e della tempesta”.

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Dalla parte della comunità

Essere soci Coop significa contribuire a un impegno condiviso: sostenere progetti e iniziative sociali, culturali e ambientali che la Cooperativa promuove ogni giorno sul territorio. Un valore che nasce dalla cooperazione e si traduce in benefici concreti per la comunità.

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