Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per offrirti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, facendo lo scroll di pagina o cliccando su qualunque elemento della pagina acconsenti all'uso di cookie.

Fai una domanda

Oppure trova le risposte alle domande frequenti dell'argomento che ti interessa

Nessun risultato disponibile con questa chiave di ricerca.

Si possono avere informazioni su cosa sta facendo al Cooperativa sul fotovoltaico e più in generale sul tema del risparmio energetico?

Nella propria missione, la Cooperativa ha identificato la tutela ambientale come una delle priorità del proprio agire e ha posto particolare attenzione a questo tema anche nel 2016, sia per i prodotti posti in vendita, offrendo un’ampia scelta di prodotti biologici e con certificazioni ambientali, sia nei punti vendita, affinché producano il minimo impatto ambientale.

Investimenti: nel corso del 2016 Coop Alleanza ha investito per rinnovare e rendere più efficienti le proprie strutture di vendita, puntando alla riduzione dei consumi energetici. La Cooperativa si è dotata di un Sistema di Gestione dell’Energia all’interno dei punti vendita e delle sedi che sarà implementato su tutta Alleanza 3.0 nel prossimi 5 anni. Ben 56 punti vendita e la sede di Bologna possono vantare la certificazione ISO 50001, il principale standard di riferimento a livello internazionale per i Sistemi di Gestione dell’Energia. Tale Sistema ha permesso di contenere i consumi, evitando di prelevare dalla rete circa 1.200.000 kwh, per un risparmio complessivo di circa 200 mila euro.

Impianti fotovoltaici: nel corso del 2016 la Cooperativa ha accresciuto la rete di impianti fotovoltaici per la produzione di energia rinnovabile, sino ad attivare 73 impianti con altre 9 unità, prossime all’allacciatura alla rete elettrica con una produzione di energia rinnovabile di circa 14 Megawattora e un risparmio di circa 2 milioni di euro.

Certificazioni e punti vendita virtuosi: l’ipermercato “Città delle Stelle” di Ascoli Piceno ha ottenuto nel 2006 la certificazione internazionale ISO 14001, relativa al proprio Sistema di Gestione Ambientale e, sin dallo stesso anno risulta essere l’unico ipermercato italiano registrato Emas - uno dei più rigorosi riconoscimenti a livello europeo per perfomance di eccellenza ambientale, confermato anche nel 2016 in forza dei risultati ottenuti grazie ad impianti efficienti, alla riduzione degli sprechi, ad attività di sensibilizzazione dei clienti ed ai continui miglioramenti dimostrati. Nel corso dell’anno 2016, inoltre, i tecnici della Cooperativa hanno continuato a lavorare alla realizzazione di nuove strutture eco-sostenibili e alla riqualificazione energetico-ambientale della rete esistente. Il caso più significativo è quello del supermercato di via Mazzotti Carli a Cervia, inaugurato a ottobre: un punto vendita progettato secondo i più innovativi criteri di sostenibilità ambientale, capace di contenere i consumi energetici a livelli inferiori del 50% rispetto a un punto vendita tradizionale (comunque rispondente ai requisiti energetici imposti dalla normativa vigente in tema di edilizia), e nel quale si promuove, anche presso i soci consumatori, una maggiore sensibilità ambientale. A questo si aggiunge, altresì, il punto vendita di Salzano (Ve) che si distingue per essere ad impatto zero: il negozio è, infatti, autosufficiente grazie all’impianto fotovoltaico in grado di coprire il fabbisogno energetico dell’edificio e dei suoi impianti.

Riutilizzo ed educazione ambientale: la Cooperativa ha proseguito nel proprio impegno per la realizzazione di attività volte a diffondere la tutela ambientale. In questo ambito, gli stessi punti vendita di Coop Alleanza possono rappresentare un punto di riferimento per i consumatori: ad esempio, in 78 negozi è presente un erogatore di detersivi sfusi che consente di acquistare i prodotti riutilizzando più volte i contenitori in plastica, mentre all’esterno di molti punti vendita sono presenti i bidoni per la raccolta di rifiuti dal difficile smaltimento come i piccoli elettrodomestici e gli oli da cucina esausti, il cui utilizzo è promosso insieme alle aziende locali di gestione dei rifiuti. Anche l’educazione ambientale è stata protagonista di tante attività nel territorio, spesso realizzate insieme alle scuole, nell’intento di sensibilizzare le nuove generazioni verso temi determinanti per lo sviluppo sostenibile del pianeta, come la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata e la lotta allo spreco.

Mobilità sostenibile: nel corso dell’anno, la Cooperativa si è, inoltre, impegnata promuovendo la mobilità sostenibile, insieme con gli enti locali e le associazioni impegnate in questo campo. In particolare, insieme a Coop Italia, ha favorito la conoscenza della promozione “Vivi Bici” che consente ai clienti di Coop Voce di guadagnare credito telefonico in funzione dei chilometri percorsi in bicicletta: un’opportunità che ben si sposa con le politiche ambientali e di responsabilità sociale perseguite da Coop Alleanza.

Sprechi alimentari: anche l’impegno della Cooperativa per la riduzione degli sprechi alimentari si è intensificato, con l’estensione del progetto “Brutti ma Buoni” a un maggior numero di negozi, che raggiungono così un totale di 231 punti vendita. Inoltre, da febbraio l’attività si svolge anche in quattro piccoli negozi del centro storico di Bologna, dove il ritiro delle rimanenze avviene tramite l’utilizzo di un mezzo a pedali, acquistato da Coop Alleanza 3.0 e messo a disposizione di una vicina struttura di accoglienza.

Carrello verde: si è rinnovata la collaborazione con la Pubblica Amministrazione, con la partecipazione a diverse azioni mirate alla sostenibilità ambientale quali attività di monitoraggio concordate con la Regione Emilia Romagna e Legacoop regionale nell’ambito del protocollo “Carrello verde” finalizzato a ridurre la produzione di rifiuti e l’impatto ambientale delle strutture di vendita.


Vorrei sapere se si ipotizza di tornare a pareggio fra valore della produzione e costi della produzione della compagnia il cui totale è con segno negativo da diversi anni, anche perché il patrimonio finanziario (l'unico che attualmente produce l'utile della cooperativa) ha avuto valutazioni pari a 5.807.481 euro e svalutazioni per 105.005.421 euro.

La Cooperativa periodicamente confronta il valore di carico di ogni singolo titolo con il suo valore di mercato, che è per sua natura soggetto ad oscillazioni; in particolare, al 31 dicembre, se il valore desumibile dall’andamento del mercato (media delle quotazioni del mese di dicembre) è inferiore, la Cooperativa procede alla svalutazione. Qualora negli esercizi successivi vengano meno, in tutto o in parte, i presupposti della rettifica, si procede a rivalutare il titolo sino a concorrenza del ripristino del costo. Per cui, con riferimento al portafoglio finanziario, il Bilancio 2016 ha registrato: a. Rivalutazioni per euro 5.807.481: trattasi di ripristini di valore su titoli del portafoglio svalutati in precedenti esercizi; b. Svalutazioni per euro 37.330.547. Al riguardo preme evidenziare che se il valore di mercato del titolo è superiore al suo valore di carico questo maggiore valore non può essere registrato, in quanto i principi contabili italiani si basano sul principio della prudenza, che consente di registrare i ricavi solo se realizzati. A pagina 159 del fascicolo di bilancio, può riscontrare che il fair value del portafoglio finanziario è maggiore di oltre 73 milioni di euro rispetto al valore di carico, maggior valore che, come detto, non può essere registrato e viene riportato solo a titolo informativo. Le ulteriori svalutazioni per euro 67.674.874 sono riferite agli andamenti economici 2016 delle società partecipate e non sono, quindi, legate al portafoglio finanziario.


Come è stato valutato l’avviamento da corrispondere a Centrale Adriatica per l’acquisizione di un ramo di azienda che in realtà non è un negozio operativo?

Poiché tale valutazione risultava particolarmente difficoltosa, la Cooperativa si è rivolta ad un professore di diritto tributario il quale, presi in considerazione i diversi metodi applicabili, sulla base della prassi, ha effettuato la sua valutazione, mediante una composizione qualitativa dei dati relativi al personale – per i quali il metodo di valutazione è stato quello del costo di sostituzione e dei beni mobili e strumentali – applicando per questi un metodo patrimoniale semplice.


I rendimenti vantaggiosi del prestito sociale, potrebbero essere ottenuti, "vincolando" anche una parte dei risparmi che si affidano alla Cooperativa? L'apertura del secondo libretto nominativo, potrebbe favorire l'attuazione del "prestito vincolato"?

La Cooperativa ha valutato con attenzione lo strumento del Prestito in forma vincolata, già previsto come possibilità dall’articolo 5 del vigente Regolamento di Prestito sociale. Pur essendo, quindi, teoricamente fattibile, fino ad ora la Cooperativa non ha ritenuto conveniente l’introduzione di un vincolo di durata, non avendo ancora rinvenuto, anche tenendo conto dell’esperienza praticata da altre cooperative, una modalità che offrisse in maniera convincente quell’equilibrio di vantaggi per soci e cooperativa che ne giustificherebbe l’introduzione. Fino ad oggi, la Direzione Finanza di Coop Alleanza 3.0 ha preferito concentrare la propria attenzione sul Prestito privo di vincoli temporali, da anni attuato sia da Coop Adriatica che da Coop Consumatori Nordest ed Estense, nell’ottica di migliorare lo strumento esistente, fornendo sempre nuovi servizi ai soci prestatori. Alla luce della sua osservazione la stessa Direzione non mancherà di effettuare ulteriori approfondimenti al riguardo.


Gli strumenti finanziari partecipativi sottoscritti in Unicoop Tirreno dove sono classificati in bilancio e come sono valutati?

Coop Alleanza 3.0 non detiene direttamente alcuna partecipazione in Unicoop Tirreno. La sottoscrizione degli strumenti partecipativi in oggetto è stata effettuata, infatti, dalla società Il Ponte Spa, costituita a fine 2016 e partecipata, tra numerosi altri, anche da Coop Alleanza 3.0.


Come si inquadra il dato di calo di vendite (-0,2%) del primo quadrimestre 2017 nel piano industriale che prevede una crescita delle vendite?

Il lievissimo calo delle vendite nella prima parte del 2017 è parte del piano, in conseguenza del pianificato aumento della pressione promozionale. Il Piano industriale è stato elaborato con un orizzonte di lungo respiro e si basa su investimenti ed azioni volte a incrementare le vendite e il servizio mutualistico per i soci.


Come mai il costo del lavoro aumenta da 596 milioni a 625 se il numero dei dipendenti passa da 17.928 a 17.478?

I dipendenti al 31.12.2016 erano 19.058, contro 19.012 al 31.12.2015.  L’incremento del costo del lavoro che comprende, non solo i lavoratori dipendenti, ma anche quelli assunti con altre forme contrattuali, è spiegato dall’incremento delle unità di lavoratori dipendenti in corso d’anno e dal costo per l’utilizzo di lavoratori interinali per far fronte alle nuove aperture, oltre all’accantonamento per salario variabile e una tantum per il rinnovo del CCNL per euro 4.734 mila.


Che differenza di patrimonio netto ci sarebbe se si valutasse la partecipazione in Unipol, sia quella detenuta in via diretta che in via indiretta tramite Finsoe etc., al prezzo di borsa al 31/12/2016 rispetto a quanto valutato in bilancio?

Nei documenti di bilancio sono presenti tutti gli elementi per calcolare il valore della quotazione di borsa. Non sarebbe, tuttavia, corretto utilizzare tale indicatore poiché quello di Coop Alleanza 3.0 in Unipol non è qualificabile come un investimento di liquidità, bensì piuttosto come una partecipazione strategica qualificata. È stata valutata nell’ambito del Bilancio in base ad una relazione fatta da un esperto indipendente, non essendo il valore “di borsa” rappresentativo dell’effettivo valore di una partecipazione con quelle caratteristiche. 


Dove si trova l’informativa sul numero dei dipendenti suddiviso per categoria?

Il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria è riportato nell’ambito del paragrafo relativo ai “costi per il personale” a pagina 177 del fascicolo del Bilancio 2016 ed è il seguente: numero di dirigenti 100; numero di quadri 266; numero di impiegati 18.692 per un totale di 19.058 unità.


È possibile ricevere il piano industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione in gennaio 2017?

Il Piano Industriale è un documento relativo alle direzioni strategiche dell'azienda, agli obiettivi economici e finanziari e alle azioni che intraprese per il raggiungimento dei risultati. È, in sostanza, un atto della gestione aziendale che rientra nelle prerogative del Consiglio di Amministrazione. La sua trattazione non prevista nell’ordine del giorno dell’Assemblea generale e non può essere visionato nella sua interezza; tuttavia nel corso delle Assemblee separate, ai soci sono state illustrate le azioni e gli obiettivi di maggior rilievo previsti in esso.


Che tipo di servizi aggiuntivi svolge la società di certificazione incaricata della revisione del bilancio?

La società di revisione nel corso del 2016 ha assistito la Cooperativa su diverse attività una tantum: consolidato pro forma 2014, consolidato pro forma 2015, applicazione D. Lgs. 139/2015, verifiche sulla procedura del Prestito Sociale.


Da cosa dipende il fatto che nel prospetto finale di riconciliazione della tassazione sono presenti interessi passivi indeducibili, pur presentando la società interessi attivi superiori a quelli passivi?

La ripresa di 1.599 mila euro per interessi indeducibili si riferisce, per la quasi totalità, agli interessi corrisposti dalla Cooperativa ai soci persone fisiche sul prestito sociale per la parte di remunerazione che supera la misura minima di quella dei BPF (buoni fruttiferi postali), aumentata dello 0,90% (art. 1, comma 465 L. 311/04), come tale oggettivamente indeducibile. Pertanto, il relativo trattamento fiscale non rientra nella regola generale di deducibilità degli interessi passivi e oneri assimilati (art.96 DPR 917/86).


È fiscalmente deducibile l’ammortamento dell’avviamento iscritto per “l’erogazione di solidarietà” di 14,7 milioni di euro versati ai soci prestatori di Coopca?

L’Agenzia delle Entrate, Direzione Centrale Normativa, Ufficio redditi d’impresa, ha risposto positivamente all’Istanza di Interpello presentata da Coop Alleanza 3.0 nell’aprile 2016, confermando la deducibilità delle quote di ammortamento di quanto iscritto a titolo di “costi di ampliamento” e non di avviamento.


Potete darmi maggiori dettagli sul piano industriale 2017 -2019 della Coop Allenza 3.0?

Il Piano Industriale Coop Alleanza 3.0 2017 – 2019 mira a rilanciare la gestione caratteristica con un forte recupero di vendite e redditività, grazie ad un processo di forte e profonda trasformazione che investe contemporaneamente tutte le leve competitive. Mira al rafforzamento di prezzo e promozioni, ad assortimenti più dinamici e un maggiore ruolo dei freschissimi, alla ristrutturazione della rete e allo sviluppo di nuovi reparti. Inoltre mira ad efficientare la struttura ottimizzando le economie di scala e a riequilibrare il rapporto tra cassa e investimenti. La trasformazione è già iniziata e investe tutti i rami di attività, i lavoratori e la struttura organizzativa sociale. L’obiettivo è di ottenere un equilibrio della gestione caratteristica nel prossimo biennio. Circa il Bilancio 2016, le vendite hanno ‘scontato’ un importante investimento di margine (abbassamento prezzi) mentre altri importanti investimenti verranno effettuati nel biennio 2017-18, con l’obiettivo di recupero nel medio periodo. I costi della produzione contengono interventi straordinari con effetti su costo del lavoro (ristrutturazioni e nuove politiche assortimentali/promozionali), costi di funzionamento (ancora ristrutturazioni e nuove aperture) e accantonamenti a fondi rischi.


Quali sono i motivi di base sottostanti agli accertamenti fiscali per i quali in Bilancio si è incrementato il fondo rischi?

Si tratta di tre accertamenti in tema di imposta di registro e ipocatastale. L’incremento del fondo è principalmente spiegato dall’aggiornamento, in via prudenziale, della precedente (al 31.12.2015) valutazione, per tener conto del rischio di soccombenza in relazione anche al grado del giudizio.


Chiedo spiegazioni sulle svalutazioni sulle partecipazioni che lo scorso anno erano solo per Coopnordemila sui 50 milioni di euro e quest'anno sono salite addirittura a 100 milioni.

Per comparare i dati del bilancio 2016 di Coop Alleanza 3.0 con quelli del Bilancio 2015 è necessario fare riferimento ai dati aggregati 2015 di tutte e tre le cooperative fuse in Coop Alleanza 3.0. Con riferimento alla domanda posta, di seguito si riporta il dettaglio del Rigo D) del Conto Economico .

Il saldo netto delle rettifiche di valore di attività e passività finanziarie, pari al 31.12.2016 è pari ad euro 99 milioni, tale saldo è migliorato rispetto al dato aggregato 2015 di circa euro 52 milioni. Più in dettaglio il saldo delle sole svalutazioni è migliorato di euro 53 milioni. Soffermandoci sulle svalutazioni di partecipazioni (euro 68 milioni nel 2016, euro 105 milioni nel 2015) il miglioramento rispetto al dato aggregato 2015 è di euro 37 milioni. Questa voce accoglie per la quasi totalità le svalutazioni delle partecipazioni iscritte nell’attivo immobilizzato, quindi si riferiscono ad investimenti destinati a permanere nel patrimonio della Cooperativa, che sono per la quasi totalità la quota di competenza della Cooperativa (in base alla percentuale di partecipazione) delle perdite di esercizio delle partecipate stesse.

In particolare le principali partecipazioni che hanno concorso a formare questo saldo, e anche la variazione rispetto al dato aggregato 2015, sono:

  • Coop Sicilia: svalutazione 2016 euro 19 milioni contro euro 23 milioni del 2015 con un miglioramento di euro 4 milioni;

  • Distribuzione Roma: svalutazione 2016 euro 19 milioni contro euro 32 milioni del 2015 con un miglioramento di euro 13 milioni;

  • Aurora: svalutazione 2016 euro 1 milioni contro euro 28 milioni del 2015 con un miglioramento di euro 27 milioni;

  • Distribuzione Centro Sud: svalutazione 2016 euro 6 milioni contro euro 2 milioni del 2015 con un peggioramento di euro 4 milioni;

  • Carburanti 3.0: svalutazione 2016 euro 3 milioni contro euro 0 milioni del 2015 con un peggioramento di euro 3 milioni.

 Come previsto dai principi contabili italiani, le svalutazioni di cui al rigo D19c) sono relative all’adeguamento del valore di carico dei titoli del portafoglio al valore di mercato (media quotazione del mese di dicembre 2016) quando quest’ultimo risulta inferiore. L’ammontare delle rettifiche risente degli andamenti dei mercati finanziari nell’ultimo mese dell’esercizio e non rappresentano perdite effettive. Diversamente i principi contabili italiani non consentono di iscrivere i maggiori valori dei titoli se il loro valore di mercato è superiore al loro valore di carico: più correttamente se ne può tener conto fino a concorrenza, per i titoli svalutati negli esercizi precedenti, al loro originario valore di carico. Nel 2016 ad euro 23,8 milioni di svalutazioni del rigo D19c) si contrappongo ripristini di valore per euro 3,5 milioni del rigo D18c). Inoltre, il maggiore valore dei titoli non iscritto a bilancio è pari a euro 73 milioni, come si desume dai valori indicati a pagina 159 del Fascicolo di bilancio.

 


Gli Amministratori Delegati, il Comitato Esecutivo ed il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa hanno piena consapevolezza della complessità della situazione, sia in relazione al contesto e allo scenario macroeconomico in cui ci troviamo ad operare, sia in ragione delle innegabili difficoltà che la fusione di tre grandi cooperative ha determinato. Difficoltà, queste ultime, che la Cooperativa Le può assicurare sono state, fin dal primo giorno di vita di Coop Alleanza, gestite con molta attenzione e oggetto anche di un Piano Strategico Poliennale che il Consiglio di Amministrazione ha approvato a gennaio di quest’anno. Gli obiettivi fondamentali del Piano Strategico sono rappresentati dalla ricerca di un modello che riporti la gestione caratteristica a generare una adeguata redditività - senza dimenticare la missione della Cooperativa - nonché dalla salvaguardia della solidità patrimoniale che, già oggi, è espressa da un patrimonio netto di quasi 2,5 miliardi di euro. Nell’ambito del Gruppo, poi, sono state messe sotto controllo le principali partecipazioni che risultano, tutte, impegnate nella elaborazione di piani industriali che permettano loro di riportare i bilanci in equilibrio economico. Altro ambito di particolar attenzione riguarda, necessariamente, la gestione finanziaria che la Cooperativa mantiene attenta e prudente proprio per tutelare i soci ed, in particolare, i soci prestatori. Fatta questa sintetica - e, ci si rende conto - non esaustiva premessa, Coop Alleanza procede con la risposta alle Sue domande. 1) La Cooperativa è dotata di una organizzazione complessa, viste le sue dimensioni e le sue molteplici attività che vengono svolte al fine di perseguire la propria missione. Tale organizzazione comprende una specifica unità organizzativa che si occupa di Pianificazione ed un’altra che presidia il Controllo di Gestione Direzionale. Pertanto, tali funzioni si occupano di predisporre budget, piani poliennali e controlli periodici, dove vengono definite e valutate, anche dal punto di vista economico, le scelte strategiche sottoposte alle decisioni del Consiglio di Amministrazione, ivi espressamente incluse quelle cui fa riferimento la Sua prima domanda. Si può, pertanto, affermare che esiste un sufficiente monitoraggio e controllo degli investimenti, compresi quelli in partecipazioni. Inoltre, tutte le Direzioni della Cooperativa sono sottoposte ad adeguati controlli e costanti monitoraggi, anche da parte degli organi di controllo di cui la Cooperativa stessa si è dotata, così come tutte le attività realizzate sono oggetto di costante rendicontazione periodica a favore degli Amministratori Delegati, del Comitato Esecutivo e del Consiglio di Amministrazione. 2) Anche la riposta alla Sua seconda domanda è positiva. A meno che le operazioni aventi ad oggetto investimenti/dismissioni rientrino nei limiti delle deleghe conferite agli Amministratori Delegati e al Comitato Esecutivo, vengono sempre sottoposte alla deliberazione e decisione del Consiglio di Amministrazione. In ogni modo, al Consiglio di Amministrazione devono essere riportate le operazioni effettuate con utilizzo della delega. Al riguardo si riporta qui di seguito la disposizione statutaria di riferimento. Ai sensi dell’art. 44 il Consiglio di Amministrazione è investito in via esclusiva di tutti i poteri per la gestione della Cooperativa, tra cui quelli espressamente indicati nella norma citata. Per poter provvedere ad una gestione maggiormente adeguata alle esigenze di una grande realtà come quella di Coop Alleanza 3.0, il CdA ha provveduto, inoltre, ad attribuire deleghe agli Amministratori Delegati (art. 43), ciascuno per la propria Area di competenza, determinandone le specifiche materie nonché i limiti - anche di natura economica – ed autorizzando gli stessi a conferire procure e deleghe al personale, ove ciò fosse utile ad una migliore organizzazione delle attività della Cooperativa. Tali deleghe di poteri, dettagliatamente limitate per attività ed importi, prevedono, in ogni caso, un’attenta rendicontazione periodica a favore degli Amministratori Delegati e del Consiglio di Amministrazione. A ciò si aggiunga che, in ogni caso, le azioni strategiche complessive riguardanti lo sviluppo della Cooperativa, gli indirizzi di gestione, le operazioni e le azioni significative che ciascun Amministratore Delegato compie nell’ambito dell’Area di propria competenza vengono sempre condivise con il Comitato Esecutivo – organo collegiale di composizione variabile, formato dal Presidente ed Amministratore Delegato e dagli Amministratori Delegati, ovvero da questi tre e dai Vice Presidenti, se nella composizione allegata - al quale, tra l’altro, vengono riservati specifici poteri in ordine ad operazioni particolarmente rilevanti per natura od importo. 3) In relazione alla terza domanda, si può affermare che, già nel corso del 2016, sono state eseguite diverse operazioni aventi l’obiettivo di razionalizzare e semplificare il Gruppo (al riguardo si vedano in particolare le pagine 21-22-23 del documento contenente il Bilancio). Inoltre, anche nell’arco temporale del Piano Industriale 2017/2019, la Cooperativa è impegnata ad eseguire gli importanti interventi di efficientamento del Gruppo, di cui si è già fatto cenno nella premessa. 4) Rispetto alla quarta domanda, si precisa che, naturalmente, poiché la Cooperativa non è società emittente titoli sul mercato finanziario, non vi sono i presupposti obbligatori per sottoporre la stessa ad una valutazione in tal senso; la Cooperativa allo stato – anche in relazione alle complesse attività derivanti dalla fusione – non è stata nelle condizioni di prendere in considerazione il percorso complesso che è finalizzato ad avere questa valutazione, la cui funzionalità dovrà essere oggetto di riflessione e opportuna valutazione. 5) Venendo all’ultima domanda, si può affermare che la Direzione che presidia la gestione finanziaria della Cooperativa è oggetto di attento controllo, anche in relazione alla specifica regolamentazione interna adottata dal Consiglio di Amministrazione. Così come previsto nel Regolamento di Prestito Sociale, infatti, la Cooperativa si avvale di un complesso e coordinato sistema di controlli circa il rispetto dei vincoli sugli impieghi della liquidità e riguardanti il Prestito sociale, anche come previsti dalla normativa rilevante in materia. I controlli sul Prestito vengono svolti dal Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Il Collegio Sindacale, nell’ambito della propria attività effettua almeno trimestralmente apposite verifiche e rappresenta semestralmente al Consiglio di Amministrazione una relazione sui risultati dei controlli effettuati, con eventuali suggerimenti e proposte sulle materie oggetto di tali verifiche. A ciò si aggiunga che l’intera attività legata alla gestione finanziaria è sottoposta a controlli interni di primo livello (interni alla Direzione stessa), di secondo livello (risk management) e di terzo livello per il tramite del Servizio Internal Audit e Complinace (struttura dell’organizzazione interna della Cooperativa) e, dall’altro lato, ha realizzato processi e strumenti di misurazione e monitoraggio dei rischi finanziari assunti, nonché di rendicontazione degli impieghi e delle fonti della stessa. Tale gestione è supportata anche da un Advisor esterno ed indipendente oltre che da un Posto che l'attività finanziaria per masse e risultati economici ha una rilevanza superiore all'attività “tipica” della cooperativa. Infatti, il risultato operativo (pag. 30), negativo per 94 milioni, ma con un risultato positivo per 138 milioni dell'area finanziaria che consente di coprire gli oneri finanziari per 39 milioni e con un contributo positivo (sicuramente straordinario e non più ripetibile) della voce imposte per 2,4 milioni, permette di giungere ad un risultato finale positivo di 6,6 milioni. Nell'attività finanziaria il maggior contributo proviene indubbiamente dai soci prestatori: ben 449.854 soci (per numero pari alla somma degli abitanti dei comuni di Bologna, San Lazzaro e Casalecchio di Reno) per un importo complessivo di 4,31 miliardi di euro. Cifra enorme, superiore alla raccolta diretta da clientela di tantissime banche (es. Cassa Ravenna 3,16 miliardi – Cassa Cento 2,02 miliardi). Ora, a fronte di questa fonte finanziaria si rilevano impieghi che nel 2016 (primo anno post fusione e sicuramente di difficile raffronto con i precedenti esercizi) sono stati sottoposti a svalutazioni nelle immobilizzazioni finanziarie per 65.423.000, crediti immobilizzati verso società controllate per 101.717.000 che dovrebbero essere rimborsati entro l'anno, ma i più rilevanti sono proprio nei confronti delle partecipate che sono state oggetto di svalutazione. E' quindi credibile che siano in grado di rimborsare detti debiti? Fra i crediti immobilizzati (pag.147) colpisce la svalutazione del credito verso la “Fondazione Virtus Pallacanestro” per 1.530.000, dichiarato non più recuperabile. Già per il passato le banche hanno dimostrato di aver perso milioni di euro nel finanziare società sportive, ora anche la nostra cooperativa è caduta in questa trappola. Una cosa sono le sponsorizzazioni che debbono essere fatte e anche con generosità se a sostegno degli sport cosiddetti minori, un'altra cosa sono i finanziamenti! Infine, è determinante la qualità delle “attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni” in particolare per il grado di maggiore o minore liquidabilità in caso di richieste significative di rimborso del prestito sociale. In questi anni la nostra regione è costellata di cooperative fallite con la costante che la causa principale sono state le perdite subite nelle partecipazioni e nella conseguente insolvenza nei confronti dei soci prestatori, con una conseguente caduta reputazionale dell'intero movimento cooperativo. Dopo queste osservazioni e preso atto degli organismi di controllo e le verifiche che il regolamento del prestito sociale, opportunamente adottato da questo CdA, già prevede le domande che rivolgo al solo scopo di tutelare i soci prestatori e la reputazione della più grande cooperativa italiana di consumatori sono le seguenti: 1) sono sufficientemente monitorate e controllate le unità operative che presidiano la strategia degli investimenti in partecipazioni (immobilizzazioni)? 2) Le decisioni finali sulle acquisizioni e dismissioni vengono sempre assunte dal CdA? 3) vi è un piano di riduzione e razionalizzazione delle partecipate? 4) è stata esaminata la possibilità di sottoporre la cooperativa ad una valutazione indipendente da parte di una agenzia di rating, inizialmente ovviamente di tipo riservata? 5) sono sufficientemente monitorate e controllate le unità operative che presidiano gli investimenti in attività finanziarie a breve termine? Rammento che nel 2018 e successivi la percentuale di prestito sociale da mantenere sempre liquida o in attività prontamente liquidabili non potrà essere inferiore al 43%.

Gli Amministratori Delegati, il Comitato Esecutivo ed il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa hanno piena consapevolezza della complessità della situazione, sia in relazione al contesto e allo scenario macroeconomico in cui ci troviamo ad operare, sia in ragione delle innegabili difficoltà che la fusione di tre grandi cooperative ha determinato. Difficoltà, queste ultime, che la Cooperativa Le può assicurare sono state, fin dal primo giorno di vita di Coop Alleanza, gestite con molta attenzione e oggetto anche di un Piano Strategico Poliennale che il Consiglio di Amministrazione ha approvato a gennaio di quest’anno.

Gli obiettivi fondamentali del Piano Strategico sono rappresentati dalla ricerca di un modello che riporti la gestione caratteristica a generare una adeguata redditività - senza dimenticare la missione della Cooperativa - nonché dalla salvaguardia della solidità patrimoniale che, già oggi, è espressa da un patrimonio netto di quasi 2,5 miliardi di euro. Nell’ambito del Gruppo, poi, sono state messe sotto controllo le principali partecipazioni che risultano, tutte, impegnate nella elaborazione di piani industriali che permettano loro di riportare i bilanci in equilibrio economico.

Altro ambito di particolar attenzione riguarda, necessariamente, la gestione finanziaria che la Cooperativa mantiene attenta e prudente proprio per tutelare i soci ed, in particolare, i soci prestatori.

Fatta questa sintetica - e, ci si rende conto - non esaustiva premessa, Coop Alleanza procede con la risposta alle Sue domande.

1) La Cooperativa è dotata di una organizzazione complessa, viste le sue dimensioni e le sue molteplici attività che vengono svolte al fine di perseguire la propria missione. Tale organizzazione comprende una specifica unità organizzativa che si occupa di Pianificazione ed un’altra che presidia il Controllo di Gestione Direzionale.

Pertanto, tali funzioni si occupano di predisporre budget, piani poliennali e controlli periodici, dove vengono definite e valutate, anche dal punto di vista economico, le scelte strategiche sottoposte alle decisioni del Consiglio di Amministrazione, ivi espressamente incluse quelle cui fa riferimento la Sua prima domanda. Si può, pertanto, affermare che esiste un sufficiente monitoraggio e controllo degli investimenti, compresi quelli in partecipazioni.

Inoltre, tutte le Direzioni della Cooperativa sono sottoposte ad adeguati controlli e costanti monitoraggi, anche da parte degli organi di controllo di cui la Cooperativa stessa si è dotata, così come tutte le attività realizzate sono oggetto di costante rendicontazione periodica a favore degli Amministratori Delegati, del Comitato Esecutivo e del Consiglio di Amministrazione.

2) Anche la riposta alla Sua seconda domanda è positiva. A meno che le operazioni aventi ad oggetto investimenti/dismissioni rientrino nei limiti delle deleghe conferite agli Amministratori Delegati e al Comitato Esecutivo, vengono sempre sottoposte alla deliberazione e decisione del Consiglio di Amministrazione. In ogni modo, al Consiglio di Amministrazione devono essere riportate le operazioni effettuate con utilizzo della delega. Al riguardo si riporta qui di seguito la disposizione statutaria di riferimento.

Ai sensi dell’art. 44 il Consiglio di Amministrazione è investito in via esclusiva di tutti i poteri per la gestione della Cooperativa, tra cui quelli espressamente indicati nella norma citata.

Per poter provvedere ad una gestione maggiormente adeguata alle esigenze di una grande realtà come quella di Coop Alleanza 3.0, il CdA ha provveduto, inoltre, ad attribuire deleghe agli Amministratori Delegati (art. 43), ciascuno per la propria Area di competenza, determinandone le specifiche materie nonché i limiti - anche di natura economica – ed autorizzando gli stessi a conferire procure e deleghe al personale, ove ciò fosse utile ad una migliore organizzazione delle attività della Cooperativa.

Tali deleghe di poteri, dettagliatamente limitate per attività ed importi, prevedono, in ogni caso, un’attenta rendicontazione periodica a favore degli Amministratori Delegati e del Consiglio di Amministrazione.

A ciò si aggiunga che, in ogni caso, le azioni strategiche complessive riguardanti lo sviluppo della Cooperativa, gli indirizzi di gestione, le operazioni e le azioni significative che ciascun Amministratore Delegato compie nell’ambito dell’Area di propria competenza vengono sempre condivise con il Comitato Esecutivo – organo collegiale di composizione variabile, formato dal Presidente ed Amministratore Delegato e dagli Amministratori Delegati, ovvero da questi tre e dai Vice Presidenti, se nella composizione allegata - al quale, tra l’altro, vengono riservati specifici poteri in ordine ad operazioni particolarmente rilevanti per natura od importo.

3) In relazione alla terza domanda, si può affermare che, già nel corso del 2016, sono state eseguite diverse operazioni aventi l’obiettivo di razionalizzare e semplificare il Gruppo (al riguardo si vedano in particolare le pagine 21-22-23 del documento contenente il Bilancio). Inoltre, anche nell’arco temporale del Piano Industriale 2017/2019, la Cooperativa è impegnata ad eseguire gli importanti interventi di efficientamento del Gruppo, di cui si è già fatto cenno nella premessa.

4) Rispetto alla quarta domanda, si precisa che, naturalmente, poiché la Cooperativa non è società emittente titoli sul mercato finanziario, non vi sono i presupposti obbligatori per sottoporre la stessa ad una valutazione in tal senso; la Cooperativa allo stato – anche in relazione alle complesse attività derivanti dalla fusione – non è stata nelle condizioni di prendere in considerazione il percorso complesso che è finalizzato ad avere questa valutazione, la cui funzionalità dovrà essere oggetto di riflessione e opportuna valutazione.

5) Venendo all’ultima domanda, si può affermare che la Direzione che presidia la gestione finanziaria della Cooperativa è oggetto di attento controllo, anche in relazione alla specifica regolamentazione interna adottata dal Consiglio di Amministrazione.

Così come previsto nel Regolamento di Prestito Sociale, infatti, la Cooperativa si avvale di un complesso e coordinato sistema di controlli circa il rispetto dei vincoli sugli impieghi della liquidità e riguardanti il Prestito sociale, anche come previsti dalla normativa rilevante in materia.

I controlli sul Prestito vengono svolti dal Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Il Collegio Sindacale, nell’ambito della propria attività effettua almeno trimestralmente apposite verifiche e rappresenta semestralmente al Consiglio di Amministrazione una relazione sui risultati dei controlli effettuati, con eventuali suggerimenti e proposte sulle materie oggetto di tali verifiche.

A ciò si aggiunga che l’intera attività legata alla gestione finanziaria è sottoposta a controlli interni di primo livello (interni alla Direzione stessa), di secondo livello (risk management) e di terzo livello per il tramite del Servizio Internal Audit e Complinace (struttura dell’organizzazione interna della Cooperativa) e, dall’altro lato, ha realizzato processi e strumenti di misurazione e monitoraggio dei rischi finanziari assunti, nonché di rendicontazione degli impieghi e delle fonti della stessa. Tale gestione è supportata anche da un Advisor esterno ed indipendente oltre che da un Comitato composto da Consiglieri di Amministrazione e da esperti indipendenti.


Che vantaggi ho come socio?

I soci hanno condizioni di acquisto più favorevoli rispetto a chi non è socio: sconti e offerte su prodotti e  servizi in vendita nei negozi di Coop Alleanza 3.0 e delle sue società partecipate (come Librerie.coop e Robintur). Come socio disponi di tante convenzioni per ottenere tariffe agevolate per eventi culturali, sportivi e per il tempo libero, e ogni mese puoi informarti sulle attività e le iniziative della Cooperativa con la rivista mensile Consumatori. I soci possono anche aprire un libretto di Prestito sociale. Come socio puoi anche nominare un tuo delegato, che può usufruire di parte dei vantaggi attraverso la Carta delegato.


Quando sono liquidati gli interessi?

Gli interessi sono liquidati a inizio anno, e vengono versati direttamente sul libretto, a meno che con l'aggiunta degli interessi l’importo non superi il tetto massimo di 36.500€. In questo caso, per ritirare l'eccedenza, dovrai passare all’ufficio del Prestito sociale.


Come posso prenotare un prelievo?

Dal 1° gennaio 2017 per fare un prelievo (di qualsiasi importo si tratti) è necessario farne richiesta alla Cooperativa, attraverso un preavviso di almeno 24 ore, indicando l'importo che intendi prelevare.
Puoi prenotare direttamente agli sportelli del Prestito sociale, tramite mail scrivendo a prenotazione.prestitosoci@alleanza3-0.coop.it, chiamando il Filo Diretto al numero verde 800 000 003, accedendo all’area riservata di questo sito che trovi in alto a destra. Leggi qui maggiori informazioni.


Quali solo le garanzie di sicurezza del libretto del Prestito?

A garanzia dei soci, l’ammontare complessivo della raccolta del Prestito sociale non deve eccedere il triplo del patrimonio netto consolidato dalla Cooperativa. Non può essere immobilizzato più del 30% del prestito in attrezzature, impianti, partecipazioni in società non quotate su mercati regolamentati, né immobili. La Cooperativa, a differenza delle banche, non presta a terzi il denaro che raccoglie presso i soci; gli investimenti vengono effettuati principalmente verso emittenti governativi e/o di grande solidità patrimoniale, con una scadenza breve, attraverso strumenti aventi una liquidabilità a pochi giorni, in valuta euro.


Quanto costa aprire un libretto del Prestito sociale?

Niente. Il Prestito sociale è un servizio cui le cooperative possono ricorrere per finanziare il proprio sviluppo. Per questo ai soci prestatori non viene richiesto alcun contributo, anzi viene loro riconosciuto un rendimento su quanto prestato. 


Se ho il libretto, devo pagare l’imposta di bollo?

No, i libretti di prestito sociale sono esenti dall’imposta di bollo, in quanto assimilati ai libretti di risparmio. L’imposta di bollo sugli estratti conto del libretto, che la Cooperativa invia una volta l’anno al socio, è a carico di Coop Alleanza 3.0. 


Se decidessi di non essere più socio, potrei poi associarmi nuovamente?

Puoi farlo, a patto che sia passato almeno un anno. 


Esiste la possibilità di avere una seconda carta socio?

Sì. Puoi nominare un tuo delegato, è sufficiente che sia maggiorenne. Per il delegato sarà emessa una Carta socio con lo stesso codice di quella in tuo possesso. 


Anche soggetti diversi dalle persone fisiche possono associarsi alla Cooperativa?

Sì. Possono diventare soci anche associazioni, società con o senza personalità giuridica, enti pubblici e privati i cui interessi non siano in contrasto con la Cooperativa. Per questi soggetti è stata predisposta una documentazione ad hoc per l’adesione da richiedere all’ufficio soci del punto vendita.


Come fare in caso di decesso del socio?

Un erede del socio deceduto dovrà informare la Cooperativa, consegnando all'ufficio soci di un qualunque negozio di Coop Alleanza 3.0 copia del certificato di morte, l’atto sostitutivo di notorietà (da richiedere agli uffici comunali), che attesta che la persona è l’erede del socio, o in alternativa una autodichiarazione (il modulo è disponibile a punto vendita). La restituzione della quota sociale avviene, mediamente, entro sei mesi, tramite l’invio di un assegno all’indirizzo dell’erede. L’importo rimborsato sarà netto, cioè verranno trattenute le ritenute fiscali sull’ammontare delle rivalutazioni.


C’è un tetto massimo di deposito?

Il deposito nel libretto del Prestito non può superare, per legge, i 36.500 euro. In base alle norme antiriciclaggio, non puoi versare più di 2.999,99 euro a settimana. 


Come posso diventare socio? Quali documenti devo presentare?

Per diventare socio devi aver compiuto 18 anni e versare la quota sociale di 25€. Puoi fare domanda presso l’ufficio soci di uno dei  negozi di Coop Alleanza 3.0, ad eccezione di alcuni piccoli punti vendita. Ricordati di portare con te un documento d’identità valido (che contenga  la fototessera). La quota sociale è da versare perchè, associandoti, diventi proprietario di una piccola parte della Cooperativa. Ti sarà restituita, rivalutata, se deciderai di recedere da socio.


Posso essere socio anche di altre cooperative? Posso passare la quota sociale da una Cooperativa all’altra?

Sì, ti si puoi associare a più cooperative, anche di consumo, ma non puoi trasferire la quota sociale da una cooperativa all’altra. 


Ogni quanto devo versare la quota sociale?

La quota sociale è da versare una sola volta, all’atto dell’adesione.


Come faccio a recedere dalla Cooperativa?

Per recedere dalla Cooperativa ti basta richiederlo al Punto soci, presentando il tuo documento d’identità. Dopo alcuni passaggi formali (convalida del recesso da parte del Consiglio di amministrazione e approvazione del bilancio da parte dell’assemblea), ti sarà rimborsata la quota sociale, comprensiva delle rivalutazioni accumulate negli anni. La restituzione avviene mediamente entro sei mesi, tramite l’invio di un assegno al tuo domicilio. L’importo rimborsato sarà netto, cioè verranno trattenute le ritenute fiscali sull’ammontare delle rivalutazioni.


Quali sono i doveri del socio nei confronti della Cooperativa?

In quanto socio ti sarà chiesto di versare la quota sociale, una volta e per sempre, di osservare lo statuto ed i regolamenti interni, di comunicare le variazioni del tuo indirizzo, di partecipare all’attività sociale e di non esercitare una attività in concorrenza con la Cooperativa.


Cosa significa diventare socio?

Diventare socio di Coop Alleanza 3.0 significa entrare a far parte della più grande cooperativa d’Italia. Come socio puoi contribuire allo sviluppo della Cooperativa, partecipare, eleggere i tuoi rappresentanti e beneficiare di tanti vantaggi.


Posso passare la quota a un altro socio?

Sì. Puoi trasferire la tua quota a un altro socio, facendone richiesta al Punto soci. Il passaggio diventerà effettivo dopo l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione.


Come viene impiegato il denaro del prestito?

Il denaro raccolto con il Prestito sociale viene investito in prodotti e strumenti finanziari a basso rischio e ad alta stabilità, ad esempio titoli governativi dei principali Paesi europei, con forte predilezione per quelli italiani. L'attività d'investimento segue il Regolamento finanziario redatto dal Consiglio di amministrazione di Coop Alleanza 3.0, ed è presidiato e monitorato dal Comitato raccolta ed investimenti finanziari, composto da membri interni alla Cooperativa e da esperti esterni, che riporta direttamente al Consiglio di amministrazione.


In che modo posso ottenere l’estratto conto del mio libretto di Prestito sociale?

L’estratto conto è inviato una volta all'anno, per posta, all’indirizzo del socio prestatore. Viene spedito nel mese di gennaio, dopo il calcolo degli interessi maturati nell'anno solare, ed è gratuito. È possibile chiedere di non ricevere per posta l'estratto conto. Basta comunicarlo all'ufficio soci di un qualunque negozio di Coop Alleanza 3.0. In questo caso, per avere l'estratto conto, il socio può richiederne la stampa direttamente al negozio.


Come faccio ad aprire un libretto del Prestito sociale?

È facile, basta andare al Punto soci di un qualsiasi negozio Coop, portando con sé un documento d’identità, il codice fiscale e la propria Carta socio Coop Alleanza 3.0. Dopo le firme necessarie, ti sarà richiesto di effettuare un primo versamento. 


Come sono tassati gli interessi maturati?

La ritenuta applicata sugli interessi, a titolo di imposta definitiva, è del 26% (ai sensi dell’art. 3 del dl 24 aprile 2014, n. 66).


Posso ancora accedere ai servizi online di Coopdipiù?

Sì, il sito Coopdipiù è ancora accessibile ai soci già registrati provenienti da Coop Estense. 


Cosa succede se ho più di un libretto e la somma dei depositi supera il tetto massimo?

Se un socio è titolare di due libretti e nel corso dell'anno il deposito totale, sommato, supera i 36.500 euro, si genera un'eccedenza, che non matura interessi e viene restituita in contanti, in assegno o con bonifico, la prima volta che il socio si reca allo sportello del prestito.


Posso ancora accedere ai servizi online su La mia Coop?

Sì, il sito La mia Coop è ancora accessibile ai soci già registrati provenienti da Coop Consumatori Nordest. 


Quanti libretti del prestito può avere ogni socio in Coop Alleanza 3.0?

Ogni socio prestatore può avere massimo due libretti, purché il totale delle somme depositate non superi il tetto massimo consentito di 36.500 euro. Ogni libretto potrà poi avere al massimo due delegati e ogni persona potrà avere al massimo due deleghe.


Che cos'è il Videocatalogo?

Il Videocatalogo è un negozio virtuale, nato per offrire un ampio assortimento di prodotti di fascia medio-alta a prezzi estremamente competitivi. Attivo solo nel territorio di ex Coop Estense, permette di fare da casa i propri acquisti e ritirarli direttamente in negozio. Visita il sito.


Cos'è il volantino? Dove posso trovarlo?

L'offerta commerciale di Coop Alleanza 3.0, le promozioni e le offerte riservate ai soci e quelle per tutti i clienti sono diffuse dalla Cooperativa sul volantino commerciale. Il volantino degli ipermercati esce ogni 10 giorni, quello dei supermercati ogni 15 giorni. Entrambe le versioni vengono distribuite porta a porta in tutti i territori di presenza di Coop Alleanza 3.0, sono disponibili anche nei negozi o consultabili online qui.  


Perchè al supermercato non trovo gli stessi prodotti di un ipercoop?

I nostri assortimenti sono diversi a seconda della dimensione del negozio, perchè avere a disposizione più o meno spazio consente di proporre maggiore o minore varietà, e della sua collocazione geografica. Coop è attenta a proporre le tipicità del territorio ai soci e consumatori, e al rapporto con i produttori locali.


Che faccio se perdo la Carta socio?

Niente paura! Basta andare al Punto soci di uno dei negozi di Coop Alleanza 3.0, presentare un documento di riconoscimento, dichiarare di aver smarrito la Carta e richiedere un duplicato, senza alcun costo.


Che vantaggi ha il delegato del socio?

Il delegato del socio, utilizzando la sua Carta, può usufruire degli sconti sui prodotti dedicati ai soci e raccogliere punti quando fa la spesa. I punti saranno sommati a quelli accumulati con la Carta socio del titolare.


Dove trovo gli orari del mio negozio di fiducia?

Puoi scoprirli direttamente online nella pagina dedicata al negozio.


Dopo quanto tempo arriva a casa la Carta socio?

La Carta socio ti viene consegnata immediatamente nei negozi di grandi dimensioni. Se ti associ in un punto vendita di dimensioni ridotte, la Carta socio arriverà a negozio entro una decina di giorni. 


Se decidessi di recedere dalla Cooperativa, mi sarebbe restituita la quota sociale?

Sì. Al socio che decide di recedere viene restituita la quota sociale, comprensiva della rivalutazione del capitale sociale sottoscritto e versato (art. 7 della legge 31/1/1992, n.59). Tale rivalutazione è pari all’indice Istat dei prezzi al consumo dell’anno di riferimento. Sulla rivalutazione, in caso di restituzione della quota, sarà trattenuta, a titolo di imposta, la ritenuta fiscale del 26%.


Chi può aprire un libretto del Prestito sociale?

Chiunque sia socio di Coop Alleanza 3.0.