Pride bag: istruzioni per lavare via i pregiudizi

Giugno 2026

Nei negozi Coop torna la shopper arcobaleno a sostegno della campagna Arcigay #hoqualcosadadirvi

Il supporto a questa iniziativa fa parte del nostro impegno per la comunità

Il progetto

“Lavare via ogni pregiudizio”, “Resistere con dignità”, “Lavare a secco l’intolleranza”. Sembrano le istruzioni riportate sull’etichetta di un capo delicato, ma in realtà parlano di persone, diritti e rispetto. Sono le frasi che accompagnano la nuova Pride bag di Coop, la shopper dedicata al mese del Pride che torna anche quest’anno nei nostri negozi per sostenere la campagna #hoqualcosadadirvi di Arcigay.

L’idea è semplice e potente: imparare a trattare le altre persone come faremmo con qualcosa di prezioso, rispettandone la natura, riconoscendone l’unicità e prendendocene cura. Perché nessuno debba sentirsi costretto a nascondere una parte di sé, a deformare la propria identità o a convivere con il peso della discriminazione.

A giugno, mese che in tutto il mondo celebra l’orgoglio LGBTQIA+, la Pride bag diventa così un piccolo gesto quotidiano che porta con sé un messaggio più grande. Per ogni shopper acquistata, Coop devolverà infatti 50 centesimi ad Arcigay per sostenere la campagna #hoqualcosadadirvi, nata per incoraggiare il coming out e rafforzare la rete dei centri antidiscriminazione presenti sul territorio italiano.

Un impegno che si inserisce nel più ampio percorso di Close the Gap, il progetto con cui Coop promuove riflessioni, iniziative e azioni concrete dedicate alla parità, all’inclusione e al contrasto di ogni forma di discriminazione.

I numeri che ci ricordano perché è importante

Secondo il report 2026 di Arcigay, negli ultimi dodici mesi in Italia sono stati documentati 127 episodi di violenza, discriminazione e odio nei confronti di persone LGBTQIA+: aggressioni, minacce, ricatti, vandalismi e atti discriminatori diffusi in tutto il Paese.

Un dato che si aggiunge a un quadro ancora fragile sul fronte dei diritti: nella Rainbow Map di ILGA-Europe, che misura il livello di tutela delle persone LGBTQIA+ nei Paesi europei, l’Italia continua infatti a collocarsi nelle posizioni più basse dell’Europa occidentale.

Per questo ogni occasione di sensibilizzazione conta. Anche una shopper può trasformarsi in uno spazio di racconto, dialogo e consapevolezza.

Un’etichetta che parla di rispetto

“Questo capo è unico come ognuno di noi. Trattiamolo con rispetto e riempiamolo di valore”.

È il messaggio che chiude l’enorme etichetta tessile stampata sulla Pride bag. Un invito a guardare oltre stereotipi e pregiudizi, riconoscendo che la diversità non è qualcosa da correggere o nascondere, ma una ricchezza da accogliere.

Portarla con sé significa contribuire concretamente alla campagna di Arcigay e, allo stesso tempo, diffondere un messaggio semplice ma necessario: i diritti, il rispetto e la libertà di essere sé stessi non dovrebbero mai avere bisogno di istruzioni. Eppure vale ancora la pena ricordarle, ogni giorno.

Le edizioni passate 

2025

Anche quest'anno era in vendita nei nostri negozi una coloratissima shopper di cotone nei colori dell’arcobaleno dedicata al Pride. Per ogni borsina venduta, 50 centesimi sono andati a sostenere la campagna di Arcigay.

2024

Per ogni borsa acquistata, Coop ha donato 50 centesimi ad Arcigay, a sostegno del progetto #hoqualcosadadirvi, la campagna dedicata al supporto e alla sensibilizzazione nei confronti del delicato momento del coming out e alla implementazione dei centri antidiscriminazione collocati in tutto il territorio italiano.

2023

Questo progetto è stato sostenuto con 1.500€ dall'1% della spesa a marchio Coop dei nostri soci. Coop ha partecipato al mese del Pride anche con due eventi dedicati all’importanza del linguaggio e al suo ruolo cruciale nello sviluppo di una società inclusiva e non discriminante, con installazioni, live painting e talk per andare "Oltre le parole": il 15 e il 16 giugno a Milano al Liberty e il 21-24 giugno alle 17 a Bologna a La Baia – Dumbo, nati in collaborazione con Arcigay e prodotti da Freeda

Questo progetto è stato sostenuto con 1.500€ dall'1% della spesa a marchio Coop dei nostri soci. Coop ha partecipato al mese del Pride anche con due eventi dedicati all’importanza del linguaggio e al suo ruolo cruciale nello sviluppo di una società inclusiva e non discriminante, con installazioni, live painting e talk per andare "Oltre le parole": il 15 e il 16 giugno a Milano al Liberty e il 21-24 giugno alle 17 a Bologna a La Baia – Dumbo, nati in collaborazione con Arcigay e prodotti da Freeda. La proposta per il Pride di quest’anno era un’opera esperienziale che metteva l’importanza delle parole al centro della propria riflessione, alla ricerca di un linguaggio aperto e accogliente. Perché è importante usare i linguaggi inclusivi? Le parole hanno un peso e usarle male ha un impatto nella vita delle persone: possono perpetuare pregiudizi, sostenere situazioni di disuguaglianza, negare diritti, far sentire le persone escluse dalla vita sociale.
Ad accogliere i visitatori una serie di pannelli che delineavano con dati e contributi la diffusione dell’omobitransfobia in Italia oggi, a cura del giornalista e scrittore Simone Alliva. Una installazione che era poi la tavolozza di partenza sulla quale il lettering artist romano Daniele Tozzi ha realizzato una sua opera in live painting, coprendo le parole dell’odio con un messaggio positivo. Le due giornate di opening sono state anche l’occasione per il talk in cui, al fianco dell’Amministratrice Delegata di Coop Maura Latini per l'evento di Milano e del vicepresidente di Coop Alleanza 3.0 Andrea Volta per l'evento di Bologna, e con la moderazione della nuova presidente di Arcigay Natascia Maesi, Simone Alliva ha raccontato attraverso numeri e storie lo stato dell’omobitransfobia in Italia, mentre l'autrice e copywriter inclusiva Alice Orrù ha esplorato l’importanza del linguaggio inclusivo, proponendo anche dieci consigli pratici per parlare in modo rispettosoA conclusione, un dj set firmato Protopapa, fondatore dell’etichetta discografica Fluido Studio e direttore artistico del Milano Pride Square.

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Dalla parte della comunità

Essere soci Coop significa contribuire a un impegno condiviso: sostenere progetti e iniziative sociali, culturali e ambientali che la Cooperativa promuove ogni giorno sul territorio. Un valore che nasce dalla cooperazione e si traduce in benefici concreti per la comunità.

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