Coronavirus, un'ordinaria giornata particolare

Ogni giorno ci sono persone che cercano di fare qualcosa per gli altri: queste sono le loro storie, in un documentario realizzato da Coop Alleanza 3.0 per ricordare insieme

A quasi tre mesi dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, ci chiediamo come stiamo uscendo da questa esperienza, che persone siamo diventate, come lavoratori e come cittadini. Abbiamo vissuto momenti drammatici, che allo stesso tempo hanno delineato nuove priorità, ridisegnato i confini delle nostre esigenze quotidiane, in un domani diverso da ieri. Abbiamo sperimentato una inedita gestione degli spazi condivisi, costruito relazioni con l’altro che ora è “a distanza di un metro” da noi, praticato una nuova solidarietà, domato le nostre paure, ma soprattutto immaginato da dove ripartiremo.

È per questo che noi di Coop Alleanza 3.0 abbiamo voluto raccogliere in un documentario le testimonianze che ci fanno sentire parte di una storia condivisa, convinti che il futuro abbia bisogno di memoria: scrivere un diario corale è un modo di dire grazie a noi tutti per l’impegno straordinario; un modo per ricordarci, da ora in avanti, cosa significa svolgere un servizio pubblico essenziale, cosa ha significato tenere aperta la Coop per tenere aperta l’Italia.

Ogni giorno ci sono persone infatti che hanno cercato di fare qualcosa per gli altri, destreggiandosi tra guanti, mascherine, gel disinfettanti - nuove estensioni del corpo che stiamo tutti imparando a far nostre - e il rispetto dell’altro, di chi ha più bisogno, spalancando finestre di solidarietà e di speranza.

Vivremo insieme una ordinaria giornata particolare nella vita di Adriana e Marinella, rispettivamente cassiera e capo negozio del supermercato di Reggio Est: “Per noi il contatto umano con i nostri clienti, con i nostri anziani, è fondamentale. Ad un certo punto ci siamo ‘mascherati’, abbiamo dovuto chiedere di allontanarsi di un passo, di mantenere le distanze dietro delle linee rosse, e noi stessi abbiamo letteralmente dovuto fare un passo indietro. Ma di sicuro siamo diventati protagonisti della vita di alcune persone, ad esempio di chi vive solo”. Di Mauro, capo negozio del supermercato di San Ruffillo, che rifiuta il paragone con gli eroi: “Capiamo che siamo fondamentali, ma non ci montiamo la testa: è il nostro lavoro”.

Ma c’è anche Paolo, Direttore Generale retail di Coop Alleanza 3.0, che ha dovuto guidare la Cooperativa e soprattutto la rete di vendita nel mantenere riforniti i negozi e salvaguardare la salute di clienti e lavoratori: “Nei momenti di crisi capitano anche cose meravigliose, e infatti a un certo punto è successa una magia: tutti si sono trovati allineati, compatti, avendo una sfida comune da vincere. La differenza l’hanno fatta tre cose: le persone, i valori, e il focalizzarsi sulle cose essenziali”.

E questa è anche la storia di Katiuscia, assistente di reparto al supermercato di San Ruffillo a Bologna, che dopo la doccia fredda della consapevolezza che quanto stava capitando non era solo una influenza come si diceva all’inizio, ha capito che non voleva restare a casa “perché c’era bisogno del mio impegno, non potevo e non volevo mancare”, nonostante nel suo privato avesse due adolescenti alle prese con le difficoltà della didattica a distanza. Di Eithel, che dal centro di accoglienza Porta Aperta rivolge alla Cooperativa un grazie speciale per avere aiutato, con il progetto Dona la spesa, a offrire alle persone senza fissa dimora qualcosa di impalpabile come la dignità, offrendo loro la possibilità di un pasto.

Sorridiamo perché questa storia è la nostra, con i timori e i momenti di generosità che abbiamo condiviso, tra aneddoti su clienti asiatici che fanno tai-chi per ingannare il tempo in coda all’entrata, infermiere che regalano biscotti Fior fiore per un momento di relax a base di carboidrati, soci che scoprono che le galline fanno un solo uovo al giorno, tassisti che portano ai sanitari la spesa in ospedale, uomini d’affari che dopo 30 anni imparano cosa piace a moglie e figli quando fanno la spesa, persone che non rinunciano alla brillantina nemmeno nella pandemia.

Ascoltiamo insieme voci che rappresentano quelle di tutta la Cooperativa, ma anche la storia di una umanità pulsante e viva che parla un linguaggio comune: quello dell’inclusione, della solidarietà e della cooperazione.

E tu, hai mai pensato cosa c’è dietro una spesa? Quando metti qualcosa nel carrello dai vita a una catena di azioni che migliorano la quotidianità di tante persone. Adesso questo conta ancora di più.

 

Guarda il video

 

Vuoi rimanere aggiornato sull'emergenza Coronavirus 

Leggi tutte le notizie


QUESTO SITO UTILIZZA COOKIE

Alcuni cookie sono tecnici perchè necessari al corretto funzionamento del sito, altri cookie sono di profilazione per assicurare un’esperienza di visita coerente con i tuoi gusti, e altri sono di Terze Parti. Maggiori informazioni anche riguardo il loro monitoraggio e  disabilitazione sono disponibili nella Cookie Policy

 

Clicca su Accetta o naviga il sito per dare il tuo consenso all’uso dei cookie