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FriP: innovazione casearia per la salute renale
Quando la scienza incontra la tradizione, per ampliare le scelte alimentari senza rinunciare al piacere
Per molti di noi, il formaggio è un gesto semplice. Una fetta a fine pasto, una scaglia sulla pasta, un tagliere condiviso tra amici. Per chi vive con una malattia renale cronica, invece, il formaggio è spesso una rinuncia.
In Italia oltre 4 milioni di persone convivono infatti con una compromissione della funzione renale. Per loro, il regime alimentare non è solo un’abitudine: è parte integrante della terapia. E tra gli alimenti più limitati c’è proprio il formaggio, a causa del suo elevato contenuto di fosforo, un minerale che i reni malati non riescono ad eliminare correttamente. Quando il fosforo si accumula nel sangue, può contribuire a problemi cardiovascolari, calcificazioni vascolari e alterazioni ossee: così, un alimento simbolo della dieta mediterranea diventa, per molti, un divieto.
Fino a oggi.
Un’idea nata accanto a una culla
La storia di FriP comincia in un reparto di nefrologia pediatrica.
I neonati con insufficienza renale non possono rinunciare al latte. Per proteggerli dall’eccesso di fosforo, i medici aggiungono quindi al latte una piccola quantità di carbonato di calcio, una sostanza insapore e inodore che lega il fosforo nell’intestino e ne impedisce l’assorbimento. Da questa pratica clinica nasce una domanda semplice e potente: se funziona nel latte per i bambini, può funzionare anche nel formaggio per gli adulti?
La risposta è FriP.
Cos’è FriP?
FriP significa Free Phosphate, ma non si tratta di un formaggio “senza fosforo”.
È un formaggio in cui il fosforo diventa non assorbibile grazie all’aggiunta di carbonato di calcio durante la produzione. Il procedimento è stato sviluppato e brevettato dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e la tecnica può essere applicata a diversi tipi di latte e a numerose varietà casearie.
Il risultato? Un formaggio indistinguibile per gusto e consistenza da quello tradizionale, ma con una caratteristica in più: durante la digestione, il calcio si lega al fosforo formando un composto insolubile che viene eliminato dall’organismo.
In parole semplici: il fosforo c’è, ma non viene assorbito.
La prova dei fatti
Non è solo un’idea suggestiva. È una soluzione studiata.
Uno studio pubblicato sul Journal of Nephrology ha coinvolto pazienti in emodialisi e ha dimostrato che il consumo di formaggio FriP contribuisce a ridurre l’aumento del fosforo nel sangue tra una dialisi e l’altra, senza alterare i livelli di calcio. I partecipanti hanno apprezzato il prodotto, e molti hanno raccontato quanto sia stato importante poter reinserire il formaggio nella propria alimentazione. Perché non si tratta solo di nutrienti: si tratta di qualità della vita.
Buono come sempre. Più inclusivo che mai.
Le persone con malattia renale devono già limitare proteine, sodio, potassio, liquidi.
Ogni restrizione pesa non solo sul corpo, ma anche sulla quotidianità.
FriP nasce per ampliare le possibilità, non per medicalizzare il cibo. Non è classificato come alimento “a fini medici speciali”, ma resta un formaggio vero, che può essere venduto nei normali circuiti alimentari. Diversi caseifici italiani – dal latte vaccino a quello ovino, caprino e di bufala – hanno già adottato la metodologia FriP, dimostrando che innovazione e tradizione possono camminare insieme.
Prodotti con cura, distribuiti con responsabilità
Noi di Coop Alleanza 3.0 siamo orgogliosi di portare sugli scaffali* i formaggi FriP, frutto dell’incontro tra ricerca scientifica e grande tradizione casearia italiana. Nella nostra offerta proponiamo il Fresco Dolce FriP, lo Squacquerone FriP, lo Stracchino FriP, la Caciotta FriP e la Caciotta Antiche Mura FriP, declinazioni diverse per consistenza e stagionatura, ma unite dalla stessa innovazione. Li selezioniamo con attenzione e li rendiamo accessibili a chi cerca qualità, sicurezza e gusto senza rinunce.
Dietro ogni prodotto ci sono caseifici che hanno scelto di credere in questa metodologia – realtà come Caseificio Campagnola, Caseificio Montegrappa e Iaquilat – che lavorano il latte con la maestria di sempre applicando la tecnologia FriP.
Noi li distribuiamo con responsabilità, loro li producono con esperienza: insieme rendiamo possibile una scelta in più sulla tavola di tante persone.
