SCULTURA IN GESSO

L'annunciazione dell'amore (1898)

Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”, Bari

Un gruppo scultoreo per fontana presentato alla Biennale di Venezia del 1899 in cui è ritratta la moglie dell'artista

REGIONE

Puglia

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DAL 1 al 31 agosto

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L'opera e il suo restauro

Grazie al tuo contributo è in corso il restauro di questa opera d’arte

Le fasi del restauro in sintesi

  • Indagini preliminari
  • Consolidamento
  • Pulitura
  • Asporto di eventuali stuccature precedenti
  • Stuccature
  • Ripristino aree decoese
  • Lucidatura
  • Applicazione del protettivo

Azienda incaricata del restauro:

Azienda incaricata del restauro:

Stato di avanzamento dei lavori
10/02/2021

Le ultime novità

News del 10/02/2021
Opera tua: il restauro dell'Annunciazione dell'amore

Le prime operazioni. Ecco le immagini delle fasi di spolveratura e dei saggi di pulitura dell'opera.

News del 01/02/2021
Opera tua: il restauro dell'Annunciazione dell'amore

Il video dell'inizio del restauro. Ecco il video, grazie alla pagina Fb della Città Metropolitana di Bari per la condivisione!

 

News del 20/01/2021
Opera tua: il restauro dell'Annunciazione dell'amore

Via al restauro. Ecco le immagini dell'opera pronta per gli inizi delle attività di recupero, che verranno effettuate dal restauratore Cosimo Cilli


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Dettagli opera

Storia dell'opera

Completata a Passau, l'opera in gesso fu realizzata da Filippo Cifariello (1864 - 1936) alla fine del 1800 e presentata alla Biennale di Venezia del 1899. Si tratta di un gruppo per fontana la cui versione in marmo si trova in un museo di Boston, mentre il bronzo fu acquistato da Felice Spera che lo collocò nel giardino della sua villa privata a Napoli. L'opulento nudo femminile è un ritratto di Maria Brown, prima moglie dell'artista, protagonista e vittima della loro burrascosa unione, finita in tragedia. Gli stessi tratti morbidi e carnosi ricompaiono nel busto della Sfinge, altra immagine della Brown, esposta anch'essa alla Biennale di Venezia del 1899. La vasca è ricoperta totalmente da un fregio di rose in cui Marangoni ha voluto vedere delle "esuberanze ornamentali pleonastiche". Il gruppo scultoreo fa parte di una raccolta di quarantatré gessi, quasi tutti modelli originali, che nel 1934 lo scultore donò all’allora Pinacoteca Provinciale di Bari.

Le caratteristiche del restauro in sintesi

L’intervento prevede una generale analisi preliminare, seguita dalla pulitura dell'opera. In seguito si procederà con la rimozione delle eventuali stuccature effettuate nel corso del tempo e nel ripristino delle parti usurate. Infine verrà applicata un protettivo in grado di garantire la longevità dell'intero intervento.



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