• Home
  • Elenco News
  • L'imperfezione democratica: il contributo per SapereCoop

L'imperfezione democratica: il contributo per SapereCoop

Tiziana Luciani, psicoterapeuta, arteterapeuta, formatrice, autrice di “Eroine ed eroi in corso"

SapereCoop Scuola 01 dicembre 2021

SapereCoop è un progetto culturale che Coop mette a disposizione, gratuitamente, degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, offrendo percorsi dedicati alle classi, dall’infanzia alla secondaria. Ma non solo. SapereCoop è anche un “kit di esperienze” che comprende percorsi e strumenti di apprendimento, rivolti ai bambini e ai ragazzi, studiati per sviluppare il pensiero critico e stimolare il consumo consapevole e la cittadinanza attiva.

I percorsi gratuiti sui temi dell’educazione al consumo consapevole, coerenti con le Linee guida di educazione civica, permettono di approfondire le relazioni tra cittadinanza, sviluppo sostenibile, consumo consapevole e cooperazione.

Dalla sostenibilità a un uso consapevole delle nuove tecnologie e della rete, dalla comprensione dei linguaggi attraverso la lettura dei silent book al nuovo percorso Alimenta la biodiversità: l’offerta educativa Coop è attuale perché pensata per accompagnare i bambini e i ragazzi alla comprensione dei cambiamenti culturali della contemporaneità.

 

Scopri SapereCoop

 

Diverse personalità del mondo culturale, educativo e accademico ci hanno lasciato testimonianze e riflessioni sul progetto. Dopo il contributo di Dacia Maraini, tratto da “La scuola ci salverà” e quello di Annalisa Corrado, ingegnera meccanica, ecologista, autrice di “Le ragazze salveranno il mondo”, è la volta di Tiziana Luciani, psicoterapeuta, arteterapeuta, formatrice, autrice di “Eroine ed
eroi in corso, che ci parla dell'impatto del mito della perfezione su alunni e alunne, e su come contrastarlo.

"In una classe alunni/e hanno un assaggio del mondo.
Occhi e capelli di diversi colori, molte altezze, pelli di varie sfumature, tante provenienze, caratteri, reazioni ed emozioni: il complesso Mondo degli Altri. Un’occasione di crescita straordinaria, un allenamento alle infinite variabili della vita. Eppure, sempre più, le differenze fra me e te, fra l’io e il noi sono marcate da un odioso tratto di penna, che separa i perfetti dagli imperfetti.

Il mito della perfezione procura sofferenza, specie a chi sta costruendo la sua personalità. Negli anni i parametri della perfezione sono diventati sempre più complessi. Il modello giusto di bambino/a ragazzino/a è connotato da oggetti di consumo: abbigliamento, gadget vari, telefonini… merci che dovrebbe garantire ai possessori l’accesso al gruppo dei pari. Quell’assaggio del mondo viene omologato a un modello perfetto e anonimo: la perfezione è dittatoriale, l’imperfezione è democratica. Tramite i consumi i minori tentano di camuffare le loro imperfezioni, invece di cercare un equilibrio fra accettazione di sé e sforzo per superarsi.

Al mito della perfezione ne sostituirei un altro: quello dell’impresa eroica. Eroine ed eroi di miti e fiabe sono imperfetti, ed è a partire dalla mancanza di un qualcosa che partono all’avventura. Per compiere l’impresa hanno bisogno di aiuto, perché nessuno può bastarsi da solo. Spesso sono delle cose a soccorrerli. Tre noci, una piuma, una pezza, niente di che.

Ma, al momento opportuno, quelle cose si rivelano decisive. Il filosofo Remo Bodei distingueva gli oggetti dalle cose1. I primi costituiscono la massa indifferenziata delle merci, le seconde sono oggetti speciali nei quali abbiamo riposto qualcosa di noi. Le cose ci aiutano a crescere in modo originale, aumentando in noi autostima e autonomia. Le ricordiamo per sempre perché le colleghiamo al diventare grandi: il primo rossetto, l’abbonamento al pullman… L’educazione al consumo consapevole ci aiuta a far la differenza fra oggetti qualsiasi e cose significative.
Come gli eroi e le eroine, muniti di cose per noi speciali, affrontiamo l’impresa di crescere. L’ispirazione ci viene soprattutto da chi ha saputo trasformare la fragilità in forza. I campioni e le campionesse sono le persone con disabilità che, come tutti e tutte noi, fanno i conti con la distanza dal modello di perfezione in voga. Stan Lee, autore di Spider Man e dei Fantastici Quattro, affermava che “Super problemi generano
Super Eroi”, e creò Daredevil, supereroe non vedente.

Dalla mia imperfezione posso aprirmi verso quelle degli altri. La classe scolastica con tanti banchi, occhi di vari colori, sensibilità diverse è una postazione di democrazia e di vitalità. L’etimologia della parola classe si collega all’antica radice kla, presente nell’area greca, latina, germanica, slava e indiana. E significa chiamata, appello. Che meraviglia, l’appello scolastico! Tanti nomi diversi, mani che si alzano, voci differenti e molti cuori per scandire forte: “Presente!”."
1Bodei, Remo, Oggetti e cose, Consorzio Festivalfilosofia, Modena, 2013.


Inserisci ora il codice OTP che trovi nel messaggio SMS che ti è stato inviato.
Non hai ricevuto l'SMS?
Richiedi nuovo invio
Richiesta effettuata con successo
Non hai ricevuto l'SMS? Chiedi un altro codice

Non ricevi più SMS sul quel numero?

Recati in negozio e comunica a sportello il nuovo numero per poter riabilitare la funzionalità OTP. Questo passaggio è necessario per garantire la sicurezza delle future operazioni che svolgerai.

Operazione completata con successo