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Colta Matura: le pesche raccolte al giusto punto di maturazione
Più gusto, meno sprechi e tutta la bontà dell’estate nei negozi di Coop Alleanza 3.0
Maturate al sole nel rispetto dei tempi della natura e raccolte solo quando raggiungono il giusto grado di maturazione. Sono le pesche gialle protagoniste di Colta Matura, il progetto di Coop Alleanza 3.0 che valorizza la frutta di stagione offrendo ai consumatori un prodotto pronto da gustare, più saporito e capace di esprimere al meglio le proprie caratteristiche organolettiche.
L’iniziativa prenderà il via dai primi di luglio e accompagnerà tutta la stagione estiva nei negozi della Cooperativa (ad esclusione di Puglia e Basilicata). Le protagoniste saranno le pesche gialle confezionate, fornite da Apofruit, riconoscibili grazie alla comunicazione dedicata presente nei reparti ortofrutta.
La frutta pronta da gustare
Quante volte capita di acquistare della frutta e dover attendere qualche giorno prima che raggiunga la maturazione ideale? Con Colta Matura l’obiettivo è proprio quello di offrire un prodotto già pronto al consumo, selezionato e raccolto quando è naturalmente maturo. Un approccio che permette di valorizzare il lavoro agricolo, rispettare i ritmi della natura e garantire ai consumatori un’esperienza di gusto più soddisfacente.
Le pesche Colta Matura sono infatti raccolte al momento giusto, quando sole, clima e tempo hanno già compiuto il loro lavoro, esaltando dolcezza, profumo e succosità del frutto.
Un progetto che guarda anche alla sostenibilità
Scegliere frutta raccolta alla giusta maturazione significa non solo portare in tavola un prodotto più buono, ma anche contribuire a una filiera più efficiente e consapevole. La valorizzazione della stagionalità e delle caratteristiche naturali dei prodotti rappresenta infatti uno degli elementi centrali del progetto Colta Matura, nato per promuovere un consumo più attento e una maggiore qualità dell’offerta ortofrutticola.
Nei punti vendita sarà possibile individuare facilmente le pesche grazie ai materiali informativi dedicati presenti nei reparti ortofrutta, che accompagneranno soci e consumatori alla scoperta di questa proposta estiva pensata per chi cerca il massimo del gusto... senza dover aspettare!
L'intervista all'esperto
Come si arriva a portare nei banchi dei negozi una pesca raccolta al momento giusto, pronta da gustare e capace di esprimere al meglio il proprio sapore? Lo abbiamo chiesto a Pietro Terlingo, responsabile ortofrutta di Coop Alleanza 3.0, per capire cosa c'è dietro il progetto Colta Matura e quali sfide comporta valorizzare la frutta raccolta alla giusta maturazione.
Una pesca raccolta al giusto grado di maturazione può cambiare radicalmente l'esperienza di consumo. Come si individua il momento esatto in cui il frutto è pronto per essere raccolto?
Il cambiamento più significativo nell’esperienza di consumo consiste nella volontà di garantire una qualità costante per tutta la durata della campagna, mantenendo stabili i principali parametri qualitativi condivisi: dolcezza (gradi Brix), consistenza, durezza e croccantezza. L’obiettivo è che il socio, scegliendo una pesca, sappia già quale esperienza di gusto aspettarsi, senza il rischio di trovare un frutto troppo duro o troppo morbido, poco saporito oppure eccessivamente acerbo.
La vera sfida è mantenere la promessa di un prodotto buono da mangiare in modo continuativo, non soltanto in alcuni momenti della stagione. Per farlo è fondamentale individuare il momento ideale di raccolta, che può variare sensibilmente da una varietà all’altra, poiché ogni tipologia di pesca presenta caratteristiche e tempi di maturazione differenti.
Le varietà selezionate per questo progetto mostrano alcuni segnali precisi durante la maturazione: tendono ad assumere una colorazione rosso intensa e ad aumentare di calibro. Tuttavia, oltre agli indicatori visivi, resta determinante l’esperienza dei produttori, che effettuano più passaggi di raccolta proprio per individuare il momento migliore in cui staccare ogni frutto dalla pianta, quando ha raggiunto il massimo potenziale in termini di gusto e qualità.
Le pesche sono tra i frutti più amati ma anche tra quelli che più spesso deludono le aspettative dei consumatori. Perché accade e in che modo il progetto Colta Matura prova a rispondere a questa criticità?
Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire ai clienti una pesca pronta da gustare, con il giusto equilibrio di dolcezza, aroma e consistenza. Può sembrare un aspetto scontato, ma nel caso delle pesche non lo è affatto. Capita spesso, infatti, di acquistare frutti ancora duri e dal sapore poco equilibrato, perché vengono raccolti in uno o due soli passaggi per contenere i costi di raccolta. Questo comporta inevitabilmente la presenza di frutti con livelli di maturazione molto diversi tra loro.
Il progetto parte dalla selezione di varietà che, pur coprendo un ampio arco temporale dell’estate – dalle più precoci di luglio fino a quelle tardive raccolte tra fine agosto e inizio settembre – mantengono caratteristiche organolettiche omogenee. A questo si aggiunge una gestione della raccolta più accurata, effettuata in più passaggi, così da raccogliere le pesche solo quando raggiungono il corretto grado di maturazione e sono davvero pronte per essere consumate.
Si tratta di una modalità produttiva più impegnativa e costosa rispetto a quella convenzionale, che richiede maggiori interventi in campo. Per questo riconosciamo ai produttori un valore economico superiore, a fronte del maggiore lavoro necessario per garantire un prodotto di qualità più elevata.
Raccogliere una pesca più matura significa accettare una maggiore complessità nella gestione della filiera. Quali sono le principali sfide logistiche e organizzative che avete dovuto affrontare?
Per garantire che le pesche arrivino nei negozi al giusto grado di maturazione, la sfida principale è ridurre al minimo il tempo che i frutti trascorrono nelle celle frigorifere degli stabilimenti di lavorazione. Per riuscirci è fondamentale una programmazione estremamente precisa delle quantità necessarie a coprire il fabbisogno quotidiano dei nostri magazzini, che riforniscono oltre 300 punti vendita.
A supporto di questo processo utilizziamo sistemi di intelligenza artificiale che, in fase previsionale, elaborano una stima dei fabbisogni settimanali dell’intera rete di vendita. Queste informazioni vengono condivise con i produttori, che possono così pianificare per tempo le attività di raccolta e organizzare al meglio la produzione.
Con l’avvio della campagna commerciale, le previsioni vengono poi costantemente aggiornate sulla base delle vendite effettive, fino a un livello di dettaglio giornaliero. In questo modo possiamo comunicare in tempo reale ai produttori eventuali variazioni della domanda, consentendo loro di adeguare progressivamente i ritmi e le quantità di raccolta alle reali necessità del mercato.
Questo lavoro di monitoraggio e aggiornamento continuo, svolto settimana dopo settimana, permette di mantenere un elevato livello di freschezza del prodotto e di raccogliere le pesche nel momento più adatto, evitando sia raccolte anticipate sia inutili soste nei magazzini.
Oggi siamo abituati a parlare di varietà, profumi e caratteristiche organolettiche quando si tratta di vino. Pensi che sia arrivato il momento di sviluppare una maggiore cultura del gusto anche per la frutta?
Nel comparto ortofrutticolo esiste un intenso lavoro di ricerca e selezione varietale, finalizzato a individuare frutti sempre più gradevoli dal punto di vista del gusto, ma allo stesso tempo produttivi e capaci di adattarsi alle condizioni climatiche. Non sempre, infatti, le varietà migliori da mangiare sono anche quelle più sostenibili sotto il profilo agronomico ed economico: spesso qualità organolettiche elevate e resa produttiva non coincidono.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a cambiamenti significativi nelle preferenze dei consumatori, guidati proprio dall’innovazione varietale. Basti pensare al successo dell’uva senza semi, dell’anguria senza semi o dei mandarini senza semi, prodotti che hanno modificato in modo rilevante le abitudini di acquisto e consumo.
Nel settore ortofrutta, dove i marchi riconoscibili dal pubblico sono relativamente pochi, non è sempre semplice comunicare ai clienti il valore e le caratteristiche delle singole varietà. Tuttavia, il futuro della categoria passa sempre più attraverso le scelte varietali: è lì che si concentrano oggi gran parte dell’innovazione, della ricerca e delle opportunità di miglioramento della qualità percepita dal consumatore.
Per anni abbiamo imparato a scegliere la frutta soprattutto con gli occhi, privilegiando l'aspetto estetico. Colta Matura invita invece a mettere al centro il sapore e il grado di maturazione: può essere considerata una piccola rivoluzione culturale nel modo di acquistare e consumare la frutta?
L’obiettivo è offrire ai soci e ai consumatori un prodotto il più possibile omogeneo dal punto di vista della maturazione, così da garantire un’esperienza di consumo coerente e all’altezza delle aspettative durante tutto il periodo di vendita. L’intento è assicurare continuità nelle caratteristiche del frutto — croccantezza, colore, sapore e pezzatura — evitando variazioni troppo marcate tra una fornitura e l’altra.
Per raggiungere questo risultato è fondamentale limitare sia i casi di frutti raccolti troppo presto, quindi ancora poco maturi, sia quelli di frutti eccessivamente maturi. Un equilibrio che può essere ottenuto solo attraverso un’attenta programmazione della produzione e dei fabbisogni, condivisa costantemente con i produttori. Per alcune tipologie di frutta, infatti, il coordinamento tra domanda e raccolta rappresenta un elemento determinante per garantire qualità e uniformità del prodotto lungo tutta la stagione.
