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- Intervista a Stefano Manzini
Stefano Manzini
Mi rende soddisfatto riuscire a creare un ambiente collaborativo e sereno, che sia in grado di motivare e rendere partecipi i membri della squadra
Come è stato il tuo iter di selezione? Raccontacelo
Impegnativo! Innanzitutto ci è stato presentato in modo chiaro, tramite una conferenza tenutasi con modalità telematiche, il progetto del Talent Program Retail. Successivamente, ho svolto una serie di incontri e prove diretti ad esaminare le mie competenze ed attitudini. Infine, si è concluso con un colloquio in presenza, tenuto con i responsabili del personale ed alcune figure manageriali interne a Coop Alleanza 3.0. A mio parere, la selezione si è basata in particolar modo sull'interesse e la motivazione verso il ruolo proposto, nonché sulle soft skills necessarie per sostenere tale ruolo.
Come hai vissuto il tuo percorso formativo (sia didattico che on the job)? Cosa ti è piaciuto? Quali difficoltà hai riscontrato?
Il mio percorso didattico è stato avvincente e stimolante sotto vari aspetti: dal lato on the job penso di aver ricevuto una formazione molto professionalizzante, attuata per gradi e con obiettivi ben definiti. Mi è piaciuto essere formato in un ambiente in cui tutti, dalla direttrice ai capi reparto e agli addetti, fossero consapevoli delle mie necessità formative e fossero sempre pronti a dedicare parte del loro tempo a farne fronte. Inoltre, ritengo che le settimane di lezione siano state essenziali per introdurci al mondo di Coop Alleanza 3.0 e per farci sentire parte di esso: ho molto apprezzato il fatto che ci siano stati presentati i vari progetti attualmente portati avanti da Coop nonché i progetti futuri e le strategie commerciali che la Cooperativa perseguirà nei prossimi anni. Una difficoltà, che è allo stesso tempo anche ciò che ho apprezzato maggiormente di questo percorso e, in generale, di questo lavoro, sta nella mancanza di quotidianità: ogni giorno è diverso dall'altro e ogni giorno presenta nuove sfide da affrontare. Se da un lato questo fattore richiede uno sforzo particolare, dall'altro offre costantemente la possibilità di crescere professionalmente, di migliorare le proprie capacità e di scoprire soluzione e strumenti nuovi.
Raccontaci la tua giornata tipo
Come ho detto in precedenza, difficilmente le giornate si ripetono con gli stessi ritmi e con le stesse attività. In generale, arrivo in negozio la mattina presto. Per prima cosa, assieme al capo reparto, mi dedico alle attività di gestione del reparto: analizziamo gli incassi dei giorni precedenti per studiare l'andamento della settimana, organizziamo l'allestimento e la tenuta dei banchi, ci occupiamo delle variazioni di prezzo, delle svalorizzazioni e degli ordini. Il resto della giornata è basato sulle necessità del reparto: può essere necessario dedicarsi ad attività operative, come l'allestimento o il servizio a banco, oppure occuparsi dell'organizzazione delle settimane future (ad esempio, predisporre i turni o organizzare una campagna promozionale).
Qual è l’aspetto che più ti piace del lavoro nella Gdo?
Il vantaggio di poter essere "aggiornati" sui mercati, sui prezzi, sulle esigenze dei consumatori: è un mondo dinamico, reattivo, e pronto ad affrontare (e magari anticipare) i nuovi stili di vita. Mi piace che sia un mercato molto vario, formato da player con strategie commerciali opposte e con identità molto forti. Sono contento di essere riuscito a conciliare la mia passione per la Gdo con i valori di mutualità e sostenibilità che caratterizzano Coop Alleanza 3.0.
Quali fra le tue caratteristiche ti hanno aiutato maggiormente a ricoprire un ruolo di responsabilità?
Per quanto riguarda le mie competenze più tecniche, ho conseguito, dopo la laurea in Giurisprudenza, un master sulla distribuzione e l'agrifood business, dunque non vedevo l'ora di mettermi alla prova. Penso che la passione per il mondo della Gdo sia stata una spinta fondamentale per affrontare al meglio il Talent. Dal punto di vista caratteriale, penso che curiosità, intraprendenza ed empatia siano caratteristiche fondamentali per un capo reparto: per ricoprire questo ruolo è necessario essere sempre propositivi, non limitandosi ad eseguire meccanicamente i compiti giornalieri. Inoltre, è determinate capire e conoscere la propria squadra e sapere come indirizzarla e motivarla.
Cosa consiglieresti ai nuovi giovani talenti che stanno per intraprendere questo percorso?
Di sfruttare al massimo questa esperienza. Di entrare a far parte del mondo di Coop Alleanza 3.0 a 360 gradi, cercando di capirne la storia, l'identità, i valori e gli scopi. Consiglio di essere curiosi verso tutto e verso tutti, perché tutti hanno qualcosa da insegnare, che si tratti di competenze tecniche o, come dicevo prima, di valori e scopi.
Cosa ti rende soddisfatto del tuo lavoro?
Un parte di soddisfazione viene dal raggiungimento degli obiettivi economici che la Cooperativa si aspetta dal reparto, che sono sicuramente essenziali per il buon funzionamento di Coop Alleanza 3.0. Ciò che più mi rende soddisfatto del mio lavoro sta però nel fatto che questi obiettivi si raggiungono come squadra e non come singoli. Nessuno all'interno del punto vendita lavora da solo: è sempre necessario collaborare, coordinarsi, saper capire e soddisfare le esigenze del negozio. Mi rende soddisfatto riuscire a creare un ambiente collaborativo e sereno, che sia in grado di motivare e rendere partecipi i membri della squadra.
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