Prodotto Consumo Consigli 12 giugno 2018

Vino e gelato: si può fare

Non sono fatti per stare insieme, ma neanche per stare lontani

Quando si pensa agli abbinamenti per il vino, il gelato non è esattamente la prima scelta, bisogna ammetterlo. Eppure sia il calice che la coppetta sono esperienze che vanno oltre il gusto: ciascuno a modo suo, solleticano altri sensi e suscitano piacevoli sensazioni. Provare a farli stare insieme è una tentazione molto forte.

L'abbinamento, difficile e impegnativo, non è tuttavia impossibile. Molti esperti sommelier e degustatori, tra cui l'Istituto del Gelato Italiano, hanno cercato di proporre abbinamenti che esaltino tanto le proprietà organolettiche del vino, quanto quelle del gelato. Non tutti i vini vanno bene con il dolce, così come non tutti i gelati si prestano a combinazioni alcoliche, ma scegliendo le giuste creme e orientandosi verso i vini da dessert, il gioco è fatto.

Il più grande ostacolo è la temperatura del gelato, perché il freddo intorpidisce il palato e non permette di sentire appieno le sfumature di odori e sapori del vino, quindi la raccomandazione è di fare le cose nel giusto ordine: prima si beve il vino e poi si mangia il gelato, mai il contrario. Il gelato, poi, andrebbe servito freddo, ma non troppo: fra i 12 e i 15 gradi. Il vino, invece, a una temperatura un grado o due più alta di quella normalmente consigliata.

Nella scelta del gelato le creme sono da preferire: sono a base di latte, perciò mantengono una buona consistenza al cucchiaio anche a temperature non troppo basse, a differenza dei sorbetti alla frutta, che vanno mangiati freddissimi. Eppure c'è chi non teme di accompagnare un Moscato d'Asti, dalle note fruttate e floreali, a un fresco sorbetto al limone, meglio se fatto  con il succo di veri limoni di Sicilia. In generale il consiglio, se proprio si desidera bere qualcosa con i gelati alla frutta, è di scegliere vini che ne richiamino i profumi.

Decisamente più adatti all'accoppiata col vino, i tipici gusti da dessert come il  gelato al tiramisu, che seguono bene un classico Vin Santo, un Torcolato o un Moscato Rosa. Al Moscato Rosa si abbina anche un gusto ricco, ma semplice, come quello del  gelato alla crema, mentre con il gelato alla  vaniglia si può bere una Malvasia delle Lipari, passito delle isole Eolie che, per restare in Sicilia, non sfigura neanche servito insieme a un semifreddo alla cassata siciliana.

Anche i gelati a base di frutta secca, come il  pistacchio, il  bacio o la  nocciola, degustati insieme a un vino hanno qualcosa da dire. Il consiglio degli esperti, anche con questi gelati, è un bicchiere di Vin Santo. Mentre con il  gelato alle mandorle ci si può spingere verso est e assaggiare un Tokaji, vino dolce della tradizione ungherese.

Il cioccolato è forse il gusto più amato tra i gelati, ed è quello che permette gli accostamenti più arditi. Con vini come un Moscato o un Passito si può provare un gelato al cioccolato servito con delle fragole fresche. Se il gelato è al cioccolato fondente, o ancora meglio  extrafondente, si può provare qualcosa di più forte: vini liquorosi come il Porto Tawny, il Madeira Malmsey o lo Sherry Pedro Ximenes, oppure, tra i distillati, un Rum invecchiato. E, dulcis in fundo, per esaltare il gusto forte del cioccolato e gli aromi della tostatura del cacao, piuttosto che i vini da dessert è meglio un calice di Chianti classico riserva.

 

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