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Al punto giusto: il viaggio Coop tra dati, persone e filiera
A Buone Cose un racconto in quattro tappe, tra Intelligenza Artificiale, campi, magazzini e reparti
C’è un momento preciso in cui la frutta esprime il meglio di sé: profumo, consistenza, sapore.
Il progetto “Frutta matura al punto giusto” di Coop Alleanza 3.0 nasce per accompagnare pere e kiwi lungo tutto il loro percorso — dalla coltivazione al punto vendita — combinando conoscenza agricola, tecnologia e Intelligenza Artificiale.
Il progetto è ora diventato anche un racconto per immagini e parole all’interno della trasmissione televisiva di TRC Buone Cose, dove il giornalista e conduttore Stefano Caselli ci accompagna in un viaggio in più puntate che attraversa dati, campi, magazzini e reparti per mostrare come pere e kiwi arrivino nei nostri negozi esattamente quando sono pronti per essere gustati.
I dati che aiutano la natura a fare il suo corso
Il viaggio inizia dal cuore del progetto. Pietro Terlingo, Responsabile ortofrutta di Coop Alleanza 3.0, racconta come l’Intelligenza Artificiale supporti il monitoraggio della maturazione di pere e kiwi da coltivazioni italiane. La tecnologia entra in gioco infatti non per scegliere il sapore, ma per programmare con precisione le quantità quotidiane necessarie nei punti vendita, aiutando i fornitori a consegnare frutta al giusto grado di maturazione, pronta da mangiare. Pere e kiwi, prodotti italiani e stagionali, sono stati scelti perché negli anni hanno perso appeal proprio per una qualità non sempre costante. Attraverso l’analisi dei dati di vendita e un dialogo continuo con la filiera, Coop Alleanza 3.0 lavora per riportare al centro gusto, profumi ed esperienza di consumo.
Dallo scaffale al magazzino: il caso delle pere IGP
Il racconto del progetto entra nel vivo con Massimo Cataldo, category manager di Coop Alleanza 3.0, con cui ripercorriamo l’evoluzione del progetto, nato alcuni anni fa dalle richieste dei clienti per una frutta pronta da mangiare e avviato inizialmente con le pesche, per poi estendersi alle pere. La maturazione controllata delle pere richiede una programmazione precisa: dalla conservazione in cella alla preparazione graduale del prodotto, fino alla consegna quotidiana ai punti vendita. Un processo complesso, supportato dall’Intelligenza Artificiale, che consente di calibrare quantità e tempi riducendo sprechi e garantendo qualità costante.
A raccontare il lavoro a monte è anche Enrico Bucchi di Agrintesa-Alegra, principale cooperativa italiana del settore, che insieme a Coop Alleanza 3.0 ha sviluppato un modello capace di riportare al centro l’esperienza di consumo, offrendo pere mature al punto giusto, pronte da gustare.
Il mondo dei kiwi: precisione, tempo e cura
Il terzo capitolo è dedicato ai kiwi. Dal reparto ortofrutta Luca Piva, category manager di Coop Alleanza 3.0, ci fa entrare nel dettaglio del lavoro fatto sui kiwi verdi varietà Hayward, con l’obiettivo di offrire ai soci un prodotto dolce, tenero e pronto al consumo. Per garantire un profilo organolettico elevato vengono definiti parametri molto stringenti, come grado Brix e consistenza, controllati quotidianamente lungo tutta la filiera. L’Intelligenza Artificiale supporta il processo fornendo ai produttori previsioni affidabili sui volumi necessari, permettendo una maturazione naturale e programmata. Infine dal magazzino di Apofruit, in provincia di Ravenna, Mirco Zanelli racconta come il kiwi venga accompagnato gradualmente alla maturazione ideale attraverso gestione delle temperature e processi controllati, riducendo sprechi e incertezze per il consumatore.
Le persone che fanno vivere il progetto ogni giorno
L’ultimo episodio riporta tutto dove prende forma l’esperienza finale: il reparto ortofrutta.
All’ipercoop I Portali di Modena, Ivona Comastri, responsabile del reparto ortofrutta, racconta cosa significa lavorare ogni giorno con frutta matura al punto giusto: stagionalità, attenzione al prodotto, formazione continua e dialogo con i clienti. I risultati sono evidenti: kiwi e pere mature al punto giusto hanno registrato un forte incremento delle vendite, grazie a una qualità più costante e a un consumo immediato che elimina attese e delusioni. Dal banco emerge il valore del lavoro quotidiano dell’ortofrutta, fatto di cura, assaggi, attenzione all’esposizione e conoscenza profonda del prodotto. Anche i fornitori confermano come la maturazione controllata e la programmazione supportata dai dati migliorino l’esperienza di consumo e valorizzino il lavoro degli agricoltori.
Quattro tappe, un unico racconto: quello di una filiera che unisce tecnologia, competenza e rispetto dei tempi naturali, per offrire ogni giorno frutta buona davvero, perché arrivata al punto giusto.
