Quando i prodotti in scadenza vanno a Buon Fine

Scopriamo le storie di chi ritira i prodotti recuperati nei punti vendita Coop

Da anni Coop Alleanza 3.0 collabora con enti e associazioni per recuperare prodotti e risorse a vantaggio dei consumatori, delle comunità e dell’ambiente, riducendo così gli sprechi alimentari con l’aiuto di tutti.

Ma dove vanno a finire le merci recuperate? Abbiamo parlato con alcuni protagonisti delle associazioni con cui collaboriamo, per raccontare il viaggio di questi prodotti non più vendibili, che vengono raccolti con cura nei negozi di Coop Alleanza 3.0 e condivisi con grandi e piccole realtà italiane, che fanno della cultura del riciclo una risorsa per tutti.

L’esperienza di Buon fine, che portiamo avanti da anni, è infatti un vero e proprio processo virtuoso, cooperativo e solidale che solo nel 2021 ha coinvolto 276 negozi della Cooperativa, donando risorse a 436 associazioni e realtà del territorio, per un totale di quasi 2.000 tonnellate di cibo, che hanno garantito 10.936 pasti giornalieri a persone e famiglie in difficoltà.
 

Scopri i risultati del 2021
 

Le merci invendute vengono controllate ed etichettate il giorno stesso della scadenza, grazie all’impegno di dipendenti e volontari: sentiamo direttamente dalla voce delle associazioni beneficiarie per conoscerle meglio.

All’ipercoop Centro Leonardo di Imola i prodotti recuperati con Buon Fine vengono donati all’Associazione No Sprechi - onlus che gestisce un emporio solidale per chi è in difficoltà. Le 500 famiglie che usufruiscono del servizio (1800 persone di cui 400 bambini in età scolare) trovano generi di prima necessità e materiale didattico, grazie al lavoro di sette associazioni locali (Caritas diocesana, Auser, Anteas, Santa Caterina, San Vincenzo, Trama di terre, Croce Rossa Italiana sez. Imola) che hanno ottimizzato gli sforzi per rispondere alla crescente richiesta d’aiuto senza lasciare indietro nessuno.

L’Emilia Romagna è una regione con una grande rete degli empori regionali: nel punto vendita di Montecchio Emilia in provincia di Reggio Emilia a raccogliere i prodotti sono i volontari di Remida Food, una cordata coordinata direttamente dal Comune che prepara e distribuisce pacchi alimentari a chi è seguito dai servizi sociali e porta avanti la cultura del recupero del Centro di riciclaggio creativo Remida (Reggio Emilia) ma anche l’esperienza dei volontari di Caritas, Auser, Mano Fraterna, Croce Arancione, Mille soli. In questo piccolo centro sono circa 20 persone ad occuparsi della raccolta, mentre le famiglie beneficiarie sono 50. Per realizzare tutto questo, i volontari sono stati formati anche sulle norme igienico-sanitarie per trasportare e trattare quanto raccolto.

Nel punto vendita di Carpi, in provincia di Modena, a recuperare i prodotti sono invece le volontarie dell’associazione Centro Antiviolenza Vivere Donna Aps di Carpi per un alloggio di secondo livello, La Casa dei sogni e dei bisogni, luogo protetto destinato alle donne che vogliono uscire dalla violenza famigliare con i loro bambini. Questa struttura è un punto di partenza per la ricerca di autonomia emotiva ed economica, con il supporto e l’aiuto delle operatrici. L’associazione gestisce il Centro Antiviolenza Vivere Donna, che si occupa di ascolto e di accoglienza operando su tutto il territorio dell’Unione Terre d’Argine (comuni di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera) in collaborazione con le istituzioni.

Ad Ascoli Piceno, l’associazione di volontariato Zarepta onlus ritira all’ipercoop Città delle stelle prodotti vicini alla data di scadenza, per impiegarli nella preparazione quotidiana di pasti caldi che vengono consumati in una mensa per persone in difficoltà, oppure vengono direttamente consegnati alle famiglie che non possono accedere alla mensa, e agli ospiti della Casa di ospitalità a Monticelli nei pressi dell’Ospedale Mazzoni, che accoglie persone in cura e i familiari che prestano loro assistenza. Lo scopo principale dell’associazione è quello di fornire quotidianamente pasti e, in collaborazione con Caritas nel 2020 ne sono stati distribuiti oltre 28mila.

L’ipercoop di Brindisi è molto vicino al gruppo di volontari dell’associazione di Promozione Sociale Brindisi Tabernacle, che nasce dall’amore per la musica e per la comunità, con un coro Gospel e tante attività rivolte ai bambini, ma che durante il lockdown 2020 si è trovata a far fronte ai bisogni di tante famiglie fragili a Brindisi (con un incremento delle richieste di alimenti e cibo del 20%). Da quell’esperienza è nata una rete contro lo spreco che continua a crescere a ad ampliarsi, tanto che l’associazione è diventata un punto di riferimento per la raccolta di donazioni e aiuti con uno sportello di ascolto, un servizio di assistenza pomeridiana allo studio e corsi di inglese e di musica in presenza.

Le ultime due esperienze di recupero toccano invece un tema diverso, la tutela della biodiversità. Nel punto vendita di Russi in provincia di Ravenna ritirano i prodotti i volontari dell’associazione Aquae Mundi e sono destinati ad una struttura unica nel suo genere, centro di studio e ricerca dedicato a pesci, rettili e avifauna che ha un importante ruolo nella conservazione di molte specie a rischio di estinzione. L’oasi occupa un’area di circa 70 km quadrati e collabora con le realtà universitarie provinciali, regionali ed europee. I prodotti che arrivano dalla Coop permettono di nutrire la totalità degli animali presenti in oasi, in particolare oche, cigni, anatre e pecore, fornendo loro una dieta sana e varia. In più anche alcuni rettili presenti all'interno del museo sono ghiotti della frutta e della verdura che viene fornita.

Nel punto vendita di Gemona in provincia di Udine avviene un ritiro particolare di frutta e verdura ammaccate e non più vendibili destinate al più grande complesso di serre tropicali italiano La Casa delle Farfalle di Bordano, che ospita centinaia di farfalle libere di volare fra i visitatori. Una struttura nata su un territorio estremamente ricco di biodiversità, tra il fiume Tagliamento, il Lago di Cavazzo, il Monte San Simeone, nella zona di passaggio tra il paesaggio prealpino e quello dell’alta pianura friulana. I prodotti ortofrutticoli raccolti vengono utilizzati per l’alimentazione delle tante specie faunistiche ospitate nel centro.


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