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Soci Solidarietà Valori 02 febbraio 2019

Riapre la scuola di Caldarola grazie all’aiuto dei soci Coop

Sabato 2 febbraio è stato inaugurato il nuovo plesso scolastico “Simone De Magistris”, ricostruito grazie alle donazioni dei soci di 13 Cooperative di Consumatori

Una scuola più moderna e sicura per i bambini di Caldarola, in provincia di Macerata, al posto di quella, costruita quasi un secolo fa, gravemente danneggiata dalle prime scosse di terremoto dell’agosto 2016.

È il risultato della campagna di solidarietà “Il nostro cuore va al Centro”, che ha coinvolto i soci Coop e 13 Cooperative di consumatori di tutta Italia: attraverso donazioni libere, i contributi versati trasformando i punti accumulati facendo la spesa e la devoluzione del 10% del valore delle vendite complessive del prodotto a marchio di una settimana, sono stati raccolti oltre 2,7 milioni di euro.

Terza a riaprire dopo quella di Sarnano, sempre in provincia di Macerata, e Fabriano (An), la scuola di Caldarola è stata inaugurata sabato 2 febbraio, a un anno esatto dall’avvio del cantiere: ha visto il supporto alla progettazione dell’Università Iuav di Venezia (che ha già contribuito in passato alle opere di ricostruzione del Vajont e più recentemente de L’Aquila), la realizzazione ad opera del consorzio Integra e la committenza di Legacoop nazionale.

I 1.700 metri quadrati della nuova scuola di Viale Umberto, intitolata al pittore manierista Simone De Magistris, accolgono tre sezioni della scuola dell’infanzia e cinque della primaria, per un totale di 250 bambini. La struttura è stata realizzata in acciaio per la resistenza al sisma e in materiali di tamponamento e copertura utili a garantire il massimo comfort termico, nel rispetto dell’Ordinanza n.14 del 16 gennaio 2017 emessa dal Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dall’evento sismico. Per il nuovo edificio, che ospita anche un auditorium, una biblioteca, un laboratorio di grafica ed un’aula informatica, sono stati impiegati pannelli fotovoltaici per garantire una maggiore efficienza energetica, e ampie vetrate per stabilire una connessione con il paesaggio storico.

 

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