Prodotto Consumo Consigli 23 luglio 2018

Una mozzarella, tante forme. E tante ricette

Ogni mozzarella ha la sua ricetta, e ogni ricetta ha la sua mozzarella

La mozzarella, regina dei latticini, nell'immaginario collettivo ha una forma tondeggiante e, accarezzata dalla forchetta, lascia scorrere sulla sua superficie una goccia lattiginosa alla minima pressione. Succulenta, umida e morbida, basta guardarla per sentire sgorgare l'acquolina in bocca.

Eppure oltre alla bianca sfera fotogenica c'è di più. La fortuna della mozzarella è soprattutto di essere un prodotto versatile, capace di assumere diverse forme e consistenze che si prestano a mille usi in cucina.

Vediamo quali sono le varietà di mozzarella più famose, e come gustarle al meglio.

Bufala

Bella, tonda, umida come dev'essere, la  mozzarella di bufala è la più classica delle mozzarelle, e si esalta nei piatti più tradizionali. L'ideale è farne una caprese, l'insalata di mozzarella e pomodoro originaria dell'isola di Capri. Nella caprese la bufala è accompagnata da un bel pomodoro carnoso. Entrambi vanno tagliati a fette e conditi solo con un filo d'olio, un pizzico di sale e qualche foglia di basilico fresco.

E sempre pomodoro e mozzarella di bufala, con l'immancabile foglia di basilico fresco, sono anche il condimento più semplice e più gustoso per la pizza. Farla in casa è difficile, però, perché la bufala tende a rilasciare molta acqua. Un consiglio è quello di lasciarla asciugare un po' prima di metterla sulla pizza.

Fiordilatte

Stessa forma della bufala, ma latte diverso, per la mozzarella dal nome più poetico di tutti: la  fiordilatte è fatta con latte vaccino. Rispetto alla mozzarella di bufala la fiordilatte rilascia meno liquidi e, oltre a essere altrettanto buona sia nella caprese che sulla pizza, è la scelta migliore per altre due specialità della gastronomia italiana: la mozzarella in carrozza, fritta tra due fette di pane, e la parmigiana di melanzane, in cui la mozzarella e le melanzane si alternano nel gioco degli strati e si esaltano a vicenda.

Bocconcini

bocconcini sono delle mozzarelle formato mignon. Di solito sono della grandezza di un uovo, ma possono essere anche più piccoli, e allora si chiamano ciliegini. Le dimensioni ridotte dei bocconcini sono la loro più grande virtù. Possono stare in uno spiedino, ad esempio: cosa che una mozzarella grande non può fare. Sarà scontato, ma è sempre un piacere uno spiedino di bocconcini di mozzarella, pomodorini (ciliegini anche loro) e foglie di basilico fresco tra l'uno e l'altro. Un'altra idea? Mozzarelline fritte: piccole, croccanti fuori e morbide e filanti dentro, rischiano di far finire il pranzo all'antipasto: una tira l'altra.

Nodini

I nodini sono della stessa pasta delle mozzarelle, ma invece della classica forma tondeggiante sono annodati. Sono piccoli come i bocconcini, ma, con la forma più allungata che li caratterizza, sembrano non chiedere altro che essere avvolti da un affettato per diventare involtini. Tra le decine di possibilità ne consigliamo due: involtini di nodini e speck, cotti al forno in un tegamino, per chi preferisce gli abbinamenti più collaudati, e involtini di nodini e salmone, per chi ha voglia di sperimentare e non ha paura di abbinare pesce e formaggio.

Altri formati

Ci sono poi diverse altre varietà di mozzarella che sono pensate appositamente per essere usate in cucina. Trecce, treccioni e  panetti di mozzarella, ad esempio, sono più asciutti delle altre mozzarelle, e sono ideali per ripieni e farciture che non bagnino gli impasti e non abbiano l'effetto “colata di lava bollente” al primo morso. Sono consigliati per i ripieni di calzoni e panzerotti e per tutti i tipi di pizze farcite. In molti caseifici si trovano anche i fogli di mozzarella: si tratta di una mozzarella dalla forma piatta come un foglio, appunto, che serve a fare i rotoli di mozzarella. La preparazione è semplice e intuitiva: farciti con tutto ciò che la fantasia può suggerire, i fogli di mozzarella vanno poi arrotolati e tagliati a fette. Un rotolo di mozzarella con prosciutto, pomodorini e rucola di certo non sfigura sui vassoi di qualsiasi aperitivo estivo.

Zizzona

Dulcis in fundo la Zizzona di Battipaglia è una mozzarella che accetta un solo aggettivo: regale. Grande quanto tutto il piatto, ci si sazia solo a guardarla. La si può tagliare a metà per il lungo e farcirla, ma forse il modo migliore per gustarla è così com'è, magari con un contorno di pomodorini e rucola, ma solo per paggeria.

 

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