Barcolana: 3° classificato per la squadra della Coop!

Un risultato incredibile per il Pink Team Coop

Comunità Dipendenti 13 ottobre 2022

Lo scorso weekend, Coop è stata partner della 54esima edizione della Barcolana a Trieste, la più grande regata d’Europa. Tra le tante attività organizzate, Coop ha partecipato con un equipaggio tutto al femminile di lavoratrici per incoraggiare la sottoscrizione della petizione genitori#allapari, sull’estensione del congedo paterno obbligatorio fino a tre mesi.

A guidare il Pink Team 4 skipper d’eccezione tra cui la triestina Francesca Clapcich, campionessa del mondo 49erFX nel 2015. Coop è partner per il secondo anno consecutivo di Barcolana, la regata più grande d’Europa, che si è tenuta quest’anno dall’1 al 9 ottobre a Trieste. Tante le attività proposte in questa edizione e abbiamo pensato di raccontarvi direttamente dalla voce dei partecipanti un’esperienza così importante per la città di Trieste.

Per questo abbiamo incontrato Maria Maniero, direttrice della Coop Pellestrina di Venezia, e Maria Luisa Massaro, assistente grocery casse-servizi e gestione no food alla Coop di Maniago.

Questa intervista non può che iniziare con delle meritatissime congratulazioni visto che il Team Pink Coop con la Kind of Magic si è classificato terzo nella categoria MAXI: complimenti da parte di tutta la Cooperativa! Vi aspettavate un risultato così importante? Quali sono stati i primi pensieri quando avete tagliato il traguardo?

Maria Maniero: Personalmente, da “velista” alle primissime armi, non mi aspettavo un risultato così importante ma nel gruppo c’era molto entusiasmo per il conseguimento di una buona posizione visto il team eccezionale composto da colleghe esperte e da 4 skipper professioniste di fama nazionale e mondiale.

Maria Luisa Massaro: Grazie per i complimenti e grazie per l'occasione datami dall'azienda e soprattutto alle skipper professioniste che ci hanno portato ad un risultato importante. Tagliare il traguardo è stata un'emozione unica e aldilà del risultato che avremmo ottenuto, per tutte noi era già una vittoria e la commozione è stata forte.

È stata la vostra prima regata? Com’è stato confrontarsi ed essere in team con delle campionesse del mare?

Maria Maniero: È stata la mia prima regata in assoluto e la sintonia si è creata fin dal primo incontro con l’equipaggio. Le campionesse che hanno condotto il Team Pink Coop al traguardo ci hanno subito fatto sentire parte della sfida guidandoci con grande spirito di squadra che è fondamentale in uno sport come la vela. Conoscerle e vivere il loro entusiasmo per la vela e la simpatia e l’accoglienza che ci hanno trasmesso è stato un grande arricchimento umano.

Maria Luisa Massaro: Era la mia prima regata, perciò, non sapevo cosa aspettarmi e se sarei stata all'altezza, ma la sintonia e la naturalezza con cui le campionesse ci hanno coinvolte ha reso tutto più facile.

Come avete affrontato la regata? Ci sono stati dei momenti critici?

Maria Maniero: Un’iniziale paura al primo giro di boa l’ho provato ma ha prevalso l’adrenalina e anche la certezza di essere in ottime mani nella Kind of Magic.

Maria Luisa Massaro: È stato un crescere di emozioni: dall'attesa prima della partenza, alla tensione quando si è alzata la bora, al timore di fare gli spostamenti di bilanciamento in modo troppo lento e alla suspense della prima virata.

Un equipaggio tutto al femminile per portare avanti un messaggio importante per la parità: come avete vissuto il Team Pink? Che atmosfera si respirava a bordo?

Maria Maniero: Insieme al Team Pink, alle efficientissime organizzatrici, Silvia e Rosita e all’amministratrice delegata di Coop Italia Maura Latini siamo state testimoni di valori importanti. La parità di genere è senz’altro un concetto che nella nostra società vede dei gap culturali ancora troppo forti. La petizione “genitori alla pari” sostenuta da Coop e promossa da Movimenta per l’estensione del congedo paterno obbligatorio fino a tre mesi, chiama in causa proprio il concetto di parità parlando del valore che si vuole dare al ruolo di padre nella famiglia. Ciò significa, oltre agli obiettivi di legge da conseguire, rivedere molti dei preconcetti culturali che ancora esistono, dove alle donne è prevalentemente associato il ruolo di accudimento dei figli e agli uomini quello del lavoro, quasi implicitamente escludendoli da momenti così importanti come la nascita di un figlio e la possibilità di viverlo assieme alla propria compagna con tempi più consistenti. Dando valore agli uomini come padri si da valore anche alle donne come lavoratrici nella loro professione, perché indirettamente si parla di suddivisione di compiti ed equiparazione di importanza tra i due generi sia nella professione che nell’accudimento e nella gioia di vivere la vicinanza con i figli. Da tuto ciò non può che scaturirne un’ulteriore rivoluzione culturale che veda sempre più donne e uomini come individui completi con le loro ambizioni, sentimenti e desideri di condivisione, li dove una cultura ancora retrograda vede molte disparità di ruoli e pregiudizi.

Maria Luisa Massaro: Il team pink è un equipaggio al femminile che ha creduto nel progetto della parità da subito e sin dall'inizio c'è stata intesa e collaborazione come è accaduto a bordo con le skipper le quali hanno abbracciato la causa portandola come bandiera nelle varie interviste.

Qual è stata l’emozione più forte che vi portate a casa da quest’esperienza?

Maria Maniero: La sintonia con un gruppo di persone con storie, età e profili eterogenei che hanno saputo condividere tre giornate in totale sintonia con divertimento ed entusiasmo e l’immensa emozione di aver vissuto una spettacolare Barcolana con un dispiegamento smisurato di vele e di colori nel Golfo di Trieste.

Maria Luisa Massaro: In tutto questo viaggio le emozioni sono state immense, a volte difficili da spiegare ma la gioia e l'orgoglio per avere condiviso questa esperienza con persone meravigliose è sicuramente la più importante e quella che mi porterò nel cuore.

Team di pv e equipaggio di vela: differenze e similarità?

Maria Maniero: Da direttore di punto vendita mi viene naturale pensare al team di skipper che hanno condotto l’equipaggio durante la regata come al gruppo guida di un negozio. Osservare la loro sintonia, la serietà, il senso di responsabilità e al tempo stesso la capacità di divertirsi nel condurre l’imbarcazione al traguardo è di ispirazione perché quando ciò si realizza, che sia un contesto sportivo o lavorativo, si possono raggiungere ottimi risultati. Un “gruppo guida”, le nostre skipper, che ha coinvolto ciascuna di noi, rispolverando in poco tempo gli aspetti tecnici della vela necessari a questa regata, coordinandoci e avendo quella capacità sportiva di non escludere nessuno, anche i più inesperti, valorizzando ogni membro del Pink Team che si è sentito unito da una sfida comune. L’adrenalina e la soddisfazione di raggiungere risultati insieme, con entusiasmo ed anche con divertimento, è impareggiabile. In mare non esiste nessuna forma di individualismo, in particolare nell’esperienza vissuta alla Barcolana. Anche in un punto vendita dipendiamo uno dall’altro e la condivisione, la responsabilità, l’aiuto reciproco, l’entusiasmo nell’insegnare, nel voler imparare e nel voler raggiungere risultati di gruppo e non individuali, fa la differenza nella quotidianità e per quanto a volte sia difficile cambiare il vecchio approccio individualistico che in qualche modo molti prediligono, quando ci si riesce con lealtà e gioco di squadra ogni traguardo risulta il migliore e soprattutto quello che da la maggior soddisfazione.

Maria Luisa Massaro: Allo stesso modo in cui si collabora nei p.v. Tutte insieme per il raggiungimento degli obiettivi, così è stato durante la regata, consapevoli, tutte, di quali erano i nostri ruoli e del grande compito che hanno avuto le professioniste.


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