Ottobre e novembre 2026
Ritornano le esplorazioni culturali di Ad alta voce
Storie, idee e incontri di Coop Alleanza 3.0
La rassegna di esplorazioni culturali di Coop Alleanza 3.0 ha quasi concluso il suo viaggio attraverso l’Italia, girovagando tra i grandi festival, le rassegne di cultura, letteratura e musica, e lasciando dietro di sé un sentiero fatto di libri, consigli di lettura e idee per vivere meglio.
I libri sono il punto di partenza e di arrivo di Ad alta voce nelle interviste, nei video e nei podcast. Ci si interroga soprattutto sulla funzione della lettura, oggi, e sul significato che ognuno di noi le attribuisce. Un impegno che Coop Alleanza 3.0 porta avanti anche attraverso i numerosi punti di bookcrossing “Seminar libri” e gli incontri con gli autori per soci e clienti.
Ma è ancora possibile oggi innamorarsi della lettura? Siamo tutti immersi nei contenuti, abbiamo fretta di consumarli, condividerli e passare oltre. In questo contesto, spegnere lo smartphone e prendere fra le mani un libro è quasi un gesto rivoluzionario che richiede pazienza e attenzione. Per questo il libro nell’era digitale è terapeutico, come un’isola deserta, un rifugio in cui possiamo finalmente fermarci. Seguiamo allora il sentiero fatto di libri tracciato da “Ad alta voce”, come i mattoni gialli della strada di Dorothy, nel “Mago di Oz”. Ecco qualche anticipazione di alcune interviste che potete ascoltare nel podcast di Ad alta voce.
E se volete recuperare i consigli di lettura vi consigliamo di dare un occhio anche alla pagina di librerie Coop dedicata ai consigli di lettura di Ad alta voce.
Il giornalista scientifico Massimo Polidoro è il protagonista del primo episodio del podcast. “Un libro che posso consigliare per decifrare il presente è “Post verità” di Lee McIntyre, uno storico e filosofo della scienza: ci fa capire che c’è un tentativo, da parte di alcuni, di alterare la realtà e la veridicità dei fatti, spesso scientifici. Per cercare di decifrare e anticipare il futuro, un buon suggerimento può essere quello di Hans Rosling “Faithfulness”, il cui libro ci fa capire come spesso la percezione del mondo che ci circonda non è proprio quella reale: lo vediamo molto più negativo rispetto a com’è veramente».
Nel secondo episodio del podcast la scrittrice Nadia Terranova ci parla del suo amore per la lettura: “Credo che senza leggere libri morirei, nel vero senso del termine, perché è qualcosa che mi ha ancorato alla vita a più riprese. Ci sono dei periodi in cui leggo perché ormai è diventata un’abitudine anche muscolare, ma altri in cui leggo per tenermi in vita. Tutte le volte che ho avuto bisogno di una guida, piuttosto che chiedere a persone in carne e ossa, mi sono rivolta alle vite private delle persone che avevo ammirato e di cui avevo ammirato le opere”. Il libro più importante per lei è “Le botteghe color cannella”, di Bruno Schulz.
Subito dopo abbiamo incontrato la filosofa Maura Gancitano, protagonista del terzo episodio. Per lei “La lettura è una priorità nelle giornate ed è una grandissima passione, forse la cosa che faccio con meno fatica. Credo che sia molto importante perché dà senso, in un momento in cui siamo pieni di stimoli che molto spesso non ci lasciano niente. È importante mantenere la capacità di concentrarsi profondamente. La lettura per me è una medicina essenziale, per permetterti di capire cose che da sola non posso capire”. Il suo libro preferito è il saggio ”Vita activa” di Hanna Arendt, del 1958 ma ancora attuale.
Imperdibile il quarto episodio del podcast con Lella Costa, le abbiamo chiesto cosa rappresenti per lei la lettura e ci ha risposto così: “Forse non bisognerebbe dire troppo in giro quanto è bello leggere e, soprattutto, penso che sia un’esperienza assolutamente individuale, che raramente si riesce a insegnare, mai si può imporre. La lettura è una roba che devi scoprire tu con i tuoi tempi, i tuoi modi e i tuoi gusti”.
Lella Costa non ha un vero e proprio libro preferito, ma ci ha parlato di tanti incontri che hanno accompagnato momenti diversi della sua vita, come le poesie di T. S. Eliot, sempre sul comodino, e i racconti “Le piccole Vacanze” di Alberto Arbasino.
Gli amanti della musica non possono perdere il quinto episodio che vede protagonisti La Rappresentante di Lista. Dario Mangiaracina ci ha detto che “spesso capita di leggere per aprire gli occhi davanti al mondo, per avere degli input che magari poi restituiamo con la musica”, Veronica Lucchesi invece ha parlato della lettura come “un grande spazio di libertà. Nella tua intimità puoi immaginare attraverso quelle parole un mondo tutto tuo” Entrambi concordano nella scelta di un libro preferito in “Quando Teresa si arrabbiò con Dio” di Alejandro Jodorowsky, un romanzo complesso e magico esattamente come l’autore.
Anche il sesto episodio ha visto protagonista una cantante jazz famosa in tutto il mondo: Dee Dee Bridgewater. Le abbiamo chiesto quanto sia stata importante per lei la lettura e ci ha spiegato che “leggere trasporta lontano dal mio presente, mi permette di immaginare e vivere dei bellissimi viaggi. Amo i libri ed è stato molto importante da madre leggere libri ai miei fi gli e con mia fi glia… era quasi una religione, tutte le sere, le leggevo i libri per bambini di Beatrix Potter". I suoi titoli del cuore sono il romanzo “Ségou” di Maryse Condé, ambientato in Mali , e “The warmth of other suns” di Isabel Wilkerson, sulla grande migrazione americana.
Se non avete ancora ascoltato tutte le puntate del podcast indossate le cuffie e tenetevi sintonizzati per le prossime puntate. Vi aspettiamo!