E!STATE LIBERI!

I campi di impegno e formazione di Libera

In campo per la legalità

Un’esperienza di cittadinanza attiva e la possibilità di impegnarsi a favore della legalità: è l’opportunità che offriamo grazie all’iniziativa E!State Liberi!, che fa parte del progetto Coop Youth ExperienceUn invito ai giovani tra i 18 e i 30 anni a partecipare ai campi di impegno e formazione di Libera nei terreni confiscate alle mafie, dove hanno anche l’opportunità di prendere parte a incontri e visite formative per vivere concretamente i valori della legalità e della giustizia sociale

 


Portavoci di legalità e senso civico

Obiettivo principale della partecipazione al campo di E!State Liberi! è quello di vivere e farsi portavoce di una cultura fondata sulla legalità e sul senso civico, che si opponga con forza alla cultura dell’illegalità, della violenza, del ricatto, per diffondere una realtà sociale ed economica fondata sulle buone pratiche di cittadinanza attiva e solidarietà. Il campo nasce infatti per promuovere le esperienze virtuose di cooperative e associazioni che lavorano insieme a Libera sul territorio, per realizzare una progettazione condivisa, per supportare attivamente l'avvio delle attività sul bene confiscato e per dar nuovo impulso ad idee di cittadinanza attiva e responsabile

Partecipa: càndidati subito!

La partecipazione ai campi è gratuita per i giovani tra i 18 e i 30 anni che si candideranno dal 15 marzo al 15 maggio sul portale Coop Partecipiamo e supereranno infine i colloqui motivazionali a cura di Coop e dei comitati regionali di Libera (i colloqui verranno svolti entro l'8 giugno, con conferma o meno di partecipazione ai candidati nei giorni immediatamente a seguire). Quest'anno i campi sono distribuiti in 4 Cooperative in Calabria e Sicilia; ecco tutto il programma: 

  • 22 -28 luglio: Belpasso (Ct) - Cooperativa Beppe Montana
  • 22 -28 luglio: San Giuseppe Jato (Pa) - Cooperativa Placido Rizzotto
  • 22 -27 luglio: Polistena (Rc) - Cooperativa Valle del Marro
  • 22 -28 luglio: Isola Capo Rizzuto (Kr) - Cooperativa sociale Terre Joniche

AGGIORNAMENTO 08/05/24: I POSTI A DISPOSIZIONE SONO ESAURITI, GRAZIE DELLA CALOROSA PARTECIPAZIONE.

La giornata tipo

Una cooperativa che produce uva, cereali e legumi tra vitigni e suggestivi scenari dell'Alto Belice corleonese, le distese di ulivi secolari della Piana di Gioia Tauro e ancora un grande casolare rurale a Belpasso in privincia di Catania o la splendida costa dell'isola di Capo Rizzuto sono gli scenari in cui si svolgeranno i nuovi campi di E!State Liberi!. Le giornate al campo saranno suddivise in tre momenti, con attività diversificate: il lavoro agricolo o di riqualificazione del bene confiscato, la formazione sui temi della legalità e della lotta alla mafia e la scoperta del territorio. La mattina sarà dedicata ai lavori di sistemazione dei terreni e nel pomeriggio, invece, si alterneranno momenti di formazione sui temi scelti: la memoria delle vittime innocenti delle mafie, la ricostruzione del contesto locale attraverso attività laboratoriali, il caporalato e il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Infine, in programma testimonianze che doneranno più valore alla scoperta del territorio, quali incontri con le associazioni locali, coi gestori dei beni confiscati dislocati sui territori e con i familiari delle vittime.

L'ESPERIENZA ATTRAVERSO LE PAROLE DEI RAGAZZI

"Il movimento antimafia è forte, vivo, e mi ha sorpreso vedere così tante persone impegnate a lottare"

Veronica, 23 anni, studentessa

"Raccontare di come un gruppo di ragazzi ha deciso di andare a studiare fuori dalla Calabria per poi tornare ed aiutare la propria terra è facile, ma non è facile la vita che questi ragazzi, ormai uomini, conducono tutti i giorni per cercare di far germogliare i loro ideali in una terra avvelenata dalla mafia. È facile anche raccontare di come una madre abbia perso il figlio il cui unico “peccato” è stato dire di no al pizzo, ma il dolore dilaniante negli occhi di questa donna, che mascherava col sorriso, quello non lo posso raccontare e non si può neanche immaginare. È stata un’esperienza che per essere realmente capita va vissuta, perché ci si trova a fare i conti con una realtà che troppo spesso fingiamo non esista"


Ilaria, 29 anni, insegnante

 

"Mi porto dietro un bagaglio molto più ingombrante di quello che avevo quando sono partita, molte più domande di quelle che avevo quando sono arrivata a Polistena, il ricordo degli occhi delle persone che hanno deciso di restare nella loro terra per portare il cambiamento. Ci si ritrova spesso a parlare di argomenti quali mafie, sfruttamento, disuguaglianze e necessità di impegno ma raramente ci si immerge in ciò che questi rappresentano nella realtà. La ricchezza immateriale che viene da questo viaggio è immensa. Mi ricorderò sempre di quando, al temine di una lunga giornata, colpiti dai racconti dolorosi e dal degrado che purtroppo avevamo visto in tanti luoghi, la Calabria ci ha salutati con un tramonto quasi irreale, ammantando di rosso la veduta delle Eolie. Ci siamo goduti questo spettacolo dal balcone del nostro palazzo, strappato anni prima dalle mani della 'ndrangheta; un po' una metafora di come le persone straordinarie che abbiamo conosciuto, stanno strappando, pezzetto dopo pezzetto, la loro terra a chi l'ha maltrattata per tanto tempo".


Carlotta, 32 anni, assistente di reparto Coop Alleanza 3.0

"Un'ora di ritardo del treno per il ritorno, forse a volerci trattenere ancora un po' in questa avventura. Poi togli il primo piede dalla terra che ti ha ospitato una settimana e realizzi che tutto è finito. Che fatica disfare la mia valigia al ritorno dal campo, è carica di emozioni, sorrisi, condivisione, gioia, sentimenti. Ci sono gli occhi, i sorrisi, il sudore, le lacrime dei tuoi compagni, la voglia di farcela insieme, la condivisione, il rispetto, il sacrificio. Ho avuto una grande squadra".


Estefania, 38 anni, impiegata

"Appena ho visto il bando del campo di Libera, dopo due anni di sospensione per il Covid, non ci ho pensato due volte e ho deciso di mandare la domanda di partecipazione. Ho deciso di partire per questa avventura, dato che non ho mai partecipato alle iniziative di Libera, e lo rifarei ancora. Sono rimasta molto toccata dalle parole di Angelo, presidente della cooperativa “Semi di Vita” che ci ha accolti, il quale con dedizione e con i valori sociali, il diritto al lavoro e il rispetto dell’eguaglianza porta avanti il progetto di riutilizzo sociale dei terreni confiscati realizzando l’orto urbano. Raccogliere i pomodori con cui abbiamo realizzato la passata ci ha riportato alla semplicità e ricordato il duro lavoro della terra".


Anna, 26 anni, referente del presidio di Libera Valenzano

"Libera in questi anni mi ha dato l'opportunità di mettermi in gioco e di rendere concreto, nel mio piccolo, l'impegno per la legalità e la giustizia sociale. Il campo E!state Liberi di quest'anno è stata la prima vera esperienza di campo, che mi ha permesso di crescere e, con l'aiuto di tutte le realtà associative che collaborano con il presidio, rilanciare un territorio come quello di Valenzano che, con la sua recente storia travagliata e le decine di beni confiscati alla mafia, necessita di un riscatto sociale. Con i ragazzi e le ragazze del campo abbiamo preso parte al meraviglioso progetto di agricoltura sociale della cooperativa Semi di Vita, coltivando, nel cuore della nostra terra, la dignità delle persone e così facendo gettando i semi di un futuro migliore".


Francesca, 30 anni, accompagnatrice Coop Alleanza 3.0

"Il campo di Libera è stato una boccata d’aria che ha sospeso le routine del quotidiano permettendoci di approfondire tematiche legate ai valori cooperativi e sociali e di conoscere un contesto differente, spesso non noto. È indescrivibile la sintonia che si è creata tra noi, campisti da tutta Italia partiti da sconosciuti e rientrati a casa con la consapevolezza aver creato legami solidi. Le parole dette gli ultimi giorni nel momento del confronto sono state davvero toccanti e sentirsi utili per la comunità ci ha arricchito. Dovremmo fare tutti un’esperienza simile! Grazie Coop Alleanza 3.0 e grazie Libera".


Silvia, 27 anni, impiegata amministrativa

"Il campo di E!state Liberi! mi ha permesso di conoscere una rete di persone che amano il proprio territorio e che attraverso idee ed azioni agiscono in campo sociale, culturale, artistico, ricreativo. Le attività del campo si sono svolte in beni confiscati alla criminalità organizzata e restituiti alla collettività. Mi ha colpito ascoltare la voce di chi gestisce questi beni con passione e sacrificio, di chi tiene viva la memoria delle vittime innocenti delle mafie, di chi difende i diritti dei più deboli. Storie di coraggio, di resistenza, che ci invitano a non voltarci dall'altra parte e ad impegnarci per costruire un futuro migliore. È tempo dunque di agire, e di agire insieme!"


Claudia, 23 anni, studentessa e referente del presidio Libera di Corato

"Grazie a chi mi ha regalato un movimento". Così recita una canzone di Niccolò Fabi. In effetti, quando sono tornata a casa, ho percepito un movimento, ho avvertito uno spostamento interno, che già era iniziato durante il campo. Io ho svolto il campo, anche perché tirocinante universitaria, oltre ad essere impegnata in Libera come referente di un presidio comunale di Corato. L'aspetto più interessante è stato dimenticare la motivazione per cui fossi lì e abbandonarmi all'esperienza della condivisione con gli altri"

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