La Via degli Dei per i soci

Quattro tappe riservate ai soci Coop sull'Appennino tra Bologna e Firenze: un percorso che segue il tracciato storico etrusco e romano

Comunità Sostenibilità Soci 06 aprile 2022

Gli etruschi la percorrevano già dal VII secolo a. C. Seduti sui loro carri seguivano con gli occhi il profilo dei monti, le vette brulle che si alternano ai boschi: è quella che oggi chiamiamo la Via degli Dei, il percorso che si muove sull’antico tracciato della strada etrusca e poi romana, che collegava la Toscana alla pianura Padana. Sono 130 chilometri di cammino “slow” che unisce la scoperta storica e culturale del territorio con quella della natura.

Oggi per i soci di Coop Alleanza 3.0, Unicoop Firenze e Coop Reno è possibile affrontare uno dei percorsi più interessanti d'Italia, suddividendolo in quattro tappe, o anche scegliendo di farne solo una parte. Le Cooperative propongono, infatti, ai propri soci quattro itinerari sulla Via degli Dei nei weekend di giugno, da fare in gruppo, assistiti dalle guide esperte della Crocus Trip, cooperativa di giovani donne. 

Guarda il video di presentazione!

Come prenotarsi

Gli itinerari, adatti anche ai camminatori in erba, sono da prenotare singolarmente dal 10 al 30 aprile 2022 e il costo è di 130 euro a persona per tappa. Il pacchetto comprende l’accompagnamento da parte delle guide Crocus Trip, il pranzo al sacco con i prodotti Coop e il pernottamento.

In omaggio ad ogni partecipante 1 zaino trekking Ferrino della collezione Ariaperta. I gruppi saranno di massimo 20 persone, attivabili con un minimo di 10.

soci di Coop Alleanza 3.0 possono prenotarsi presso le agenzie Robintur, via mail all'indirizzo agenziaviaggionline@robintur.it o attraverso il numero 051 7172600.

Le tappe in dettaglio

  • Prima tappa (prenotabile per i weekend 4-5 giugno o 11-12 giugno)
    L’inizio del cammino
    • 1° giorno, sabatoda Bologna a Sasso Marconi, distanza di 10 chilometridislivello 150 metri; livello escursionistico, difficoltà media. Ritrovo con la guida alla stazione FS di Bologna. Il trekking urbano ci porta alla scoperta della cittàPiazza Maggiore, vero punto di inizio della Via degli Dei, Via d’Azeglio, Via Farini, Via Collegio di Spagna e Via Saragozza. Arrivati all’arco del Meloncello, si prosegue il cammino lungo il portico più lungo del mondo, fino al Santuario della beata Vergine di San Luca. Si discende verso Casalecchio di Reno, percorrendo il sentiero de’ Bregoli fino al parco Talon e alla Chiusa di Casalecchio, l’opera idraulica in muratura più antica d’Europa ancora in funzione. La chiusa, che governa da ottocento anni l'afflusso delle acque del fiume Reno alla città di Bologna, è stata per secoli il “motore” dei famosi mulini da seta alla bolognese, che le consentirono di diventare una delle capitali europee della produzione del prezioso filato. Alla stazione FS di Casalecchio di Reno si prende il treno per Sasso Marconi, dove si pernotta in hotel.
    • 2° giorno, domenicada Sasso Marconi a Brento, distanza di 15 chilometridislivello di 500 metri; livello escursionistico, difficoltà media.  Il cammino prosegue da Sasso Marconi verso la Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico, un'area protetta formata dall'insieme di rupi rocciose in pietra arenaria, che si snodano come un bastione naturale tra le valli dei fiumi Setta, Reno, Savena, Zena e Idice. Ciò che rende particolarmente suggestiva questa zona è la grande varietà ambientale, con una serie di habitat nettamente differenti tra loro, nei quali nidificano rare specie di uccelli, tra cui il falco pellegrino. Si raggiunge poi la cima del Monte Adone, con una vista unica sulla vallata del fiume Reno. Pranzo al sacco e proseguiamo fino a Brento, dove termina il cammino. Trasferimento in pullman privato alla Stazione FS di Bologna, per rientrare liberamente alle rispettive località di residenza.
  • Seconda tappa (prenotabile per i weekend 4-5 giugno o 11-12 giugno)
    Il picco del cammino degli Dei
    • 1° giorno, sabatoda Monzuno a Madonna dei Fornelli, distanza di 10 chilometridislivello 400 metri; livello escursionistico, difficoltà media. Arrivo libero a Monzuno, incontro con la guida e inizio del cammino, che costeggia e attraversa boschi di castagni secolari, considerati il simbolo dell’Appennino e chiamati anche “alberi del pane” perché dai loro frutti si ricava una farina usata per diverse preparazioni. Si raggiunge il piccolo centro abitato delle Croci, antica dogana tra lo Stato della Chiesa e il Granducato di Toscana, per proseguire fino al caratteristico paesino di Madonna dei Fornelli. Pernottamento in hotel.
    • 2° giorno, domenica: percorso da Madonna dei Fornelli al Passo della Futa, distanza 15 chilometridislivello di 560 metri; livello escursionistico, difficoltà media. Tappa impegnativa, ma di rara bellezza. Da Madonna dei Fornelli si raggiunge la Flaminia Militare, un’antica strada costruita dalle legioni romane, dove si cammina sul basolato romano del I° secolo d.C. Per ogni metro di questo percorso, sono stati utilizzati circa venticinque quintali di arenaria. L’itinerario raggiunge poi la cima più alta della Via degli Dei, presso le Banditacce. Pranzo al sacco. Da qui si scende fino al Passo della Futa con la possibilità di visitare il Cimitero Tedesco, il maggiore fra i dodici cimiteri militari germanici in Italia, ricordo indelebile di una guerra che colpì duramente la zona dell’Appennino. Al termine, trasferimento in pullman privato a Monzuno e rientro libero alle località di residenza.
  • Terza tappa (prenotabile per i weekend 18-19 giugno 25-26 giugno)
    Il sentiero dei Medici
    • 1° giorno, sabato: percorso da San Piero a Sieve a Cafaggiolo, distanza 10 chilometridislivello 150 metri; livello escursionistico, difficoltà media. Arrivo libero a S.Piero a Sieve, incontro con la guida davanti alla stazione FS da cui inizia il percorso a piedi verso la Fortezza di San Martino, struttura cinquecentesca commissionata da Cosimo I dei Medici con lo scopo di difendere Firenze. Il suo perimetro di un chilometro e mezzo, la posiziona fra le più grandi fortezze d’Europa. Si prosegue il cammino alla scoperta delle altre due residenze mugellane della famiglia più blasonata del Rinascimento: il castello del Trebbio, che secondo gli studiosi fu la prima residenza fatta costruire dai Medici fuori Firenze e la Villa di Cafaggiolo, dimora di campagna molto cara a Lorenzo il Magnifico. Rientro a San Piero a Sieve e pernottamento in hotel.
    • 2° giorno, domenicada Tagliaferro a Monte Senario, distanza 15 chilometridislivello di 400 metri; livello escursionistico, difficoltà media. Trasferimento con minibus a Tagliaferro da cui inizia il cammino verso la Badia del Buonsollazzo, un’antica abbazia benedettina oggi abbandonata, il cui nome probabilmente deriva dal latino e significa “luogo soleggiato”, per la sua fortunata collocazione sempre esposta al sole. Grazie alle dimensioni e alla sua monumentalità, è facile immaginare i fasti di questo antico convento. Dopo aver ripercorso con la guida gli eventi storici fondamentali della grande abbazia, il cammino prosegue per il convento di Monte Senario, santuario che ha dato i natali all’ordine dei Servi di Maria, la cui fondazione risale al XIII secolo. Visita in esterno della struttura e pranzo al sacco. Al termine, ritorno a San Piero a Sieve in minibus e rientro libero alle località di residenza.
  • Quarta Tappa (prenotabile per i weekend 18-19 giugno o 25-26 giugno)
    Trek & Yoga sulla via degli Dei
    • 1° giorno, sabatoda San Piero a Sieve a Madonna del Sassodistanza 10 chilometridislivello 150 metri: livello escursionistico, difficoltà media. Arrivo libero a San Piero a Sieve, incontro con la guida davanti alla stazione FS e trasferimento in minibus al Santuario di Monte Senario, che ha dato i natali all'ordine dei Servi di Maria, la cui fondazione risale al XIII secolo. Breve visita guidata esterna dell'edificio. Il cammino si dirige poi verso l'Alberaccio, da cui prosegue lungo l'antico sentiero delle burraie, i caratteristici edifici in pietra visibili ancora oggi dove un tempo si preparava il burro. Si raggiunge infine la suggestiva terrazza del Santuario della Madonna del Sasso, da cui si può ammirare la vastità della Valle dell'Inferno. Pernottamento in hotel in località Olmo.
    • 2° giorno, domenica: da Olmo a Fiesole, distanza 10 chilometri (15km fino a Firenze), dislivello 200 metri; livello escursionistico, difficoltà media.
      Partendo da Olmo, si riprende la Via degli Dei in direzione di Firenze. Sosta nei pressi di Monte Fanna per una sessione di yoga nel bosco, esperienza unica a stretto contatto con la natura. Si prosegue quindi verso Fiesole, ammirando in lontananza il panorama sul capoluogo toscano. Pranzo al sacco. Arrivati nella scenografica piazza di Fiesole, chi lo desidera potrà visitare liberamente la cittadina dalle antiche origini etrusche, il cui centro storico custodisce il teatro romano, la Cattedrale di San Romolo e il Convento di S.Francesco. Si potrà poi raggiungere Piazza della Signoria a piedi oppure con gli autobus locali. Da Firenze si rientra in treno a San Piero a Sieve o alle rispettive località di residenza.

L'intervista a Crocus Trip: consigli per il cammino

«Nessun monologo, in cui la guida parla senza sosta», garantisce Benedetta Rigacci, una delle guide di Crocus Trip che accompagneranno i gruppi Coop in cammino. «Una delle caratteristiche che cerchiamo di mettere in tutti i nostri tour è infatti la socialità: dopo la camminata e la fatica della salita,ci fermeremo per riposarci, mangiare e ricominciare a stare insieme».

A Benedetta abbiamo chiesto alcuni consigli per affrontare la montagna.

Come prepararsi ai cammini?

Una buona forma fisica è importante per fare un cammino di questo tipo, ma lo abbiamo pensato anche per avvicinare persone senza particolare preparazione a escursioni di più giorni, come una sorta di assaggio per cammini futuri. La difficoltà maggiore consiste nel dislivello, che in alcune tappe supera anche i 500 metri.

Come vestirsi?

È necessario avere un buon paio di scarpe da trekking, già usate prima. Per l’abbigliamento vale la vecchia regola delle nonne, ovvero “vestirsi a cipolla”. Spesso iniziamo a camminare la mattina presto, quando fa ancora fresco, ma poi, durante la giornata, ci toglieremo uno strato dopo l’altro. Quando ci fermiamo, è consigliabile avere qualcosa per coprirsi, per evitare di raffreddarsi. Ultimo capo, ma non meno importante, i pantaloni comodi, sempre meglio lunghi anche d’estate, no ai jeans e pantaloni della tuta.

Cosa mettere nello zaino?

Lo zaino deve essere comodo, con gli spallacci larghi e regolabili, meglio se con lo schienale areato. Non riempitelo troppo: non stiamo attraversando il deserto del Sahara! L’acqua, però, è fondamentale, ne servono almeno due litri, perché lungo la Via degli Dei non ci sono molti punti di rifornimento. Sì alle borracce e no alle bottiglie di plastica. Mettiamo dentro anche un k-way per la pioggia, un coltellino, repellenti per insetti, un cappello e la protezione solare, i fazzoletti e gli abituali medicinali, se ne avete bisogno. Ma soprattutto mettiamo leggerezza mentale, la voglia di esplorare, di staccarsi, anche per poche ore, dalla frenesia. Non preoccupatevi, quindi, se vi manca qualcosa, prendete l’imprevisto con un sorriso.

E che fare là dove i cellulari non prendono o sono scarichi?

Secondo noi è un bene che sia così: la tecnologia è fondamentale ogni giorno, ma bisogna anche imparare a farne a meno. Ecco perché il cellulare va messo nello zaino, ma in montagna non serve. Dobbiamo concentrarci sul cammino, fare attenzione al sentiero e goderci la natura, senza essere disturbati dalle notifiche di Facebook. Unica eccezione per le foto: abbiamo previsto alcune soste per scattare belle immagini in luoghi panoramici. Ogni tanto bisognerà pur riprendere fiato...


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