Dall'8 al 21 ottobre 2026
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Quelli che … quando hanno deciso di fare una torta non hanno le uova; quelli che … all’ora della merenda si accorgono di non avere la marmellata per i bambini; quelli che … nel biglietto della spesa hanno scritto tutto, tranne il macinato per preparare il ragù. Tra questi c’è sicuramente chi suona il campanello del vicino per chiedere aiuto, chi rispolvera la merenda della nonna con burro e zucchero e chi, invece, prova a inventarsi una ricetta ”senza”, come quella che abbiamo trovato nel numero di gennaio della rivista Fior fiore in cucina.
Il piatto è altisonante: Pappardelle al ragù, “finto”. In effetti nei menu, dopo la scritta “al ragù” troviamo sempre una precisazione: al cinghiale, all’anatra o più genericamente alla bolognese. Questa volta, invece, non abbiamo bisogno di specificare perché la carne non c’è. E siccome non vogliamo sindacare se per scelta o dimenticanza, ci riempiamo la bocca con un aggettivo. Poi però, caliamo la pasta!
Ricetta per 4 persone:
Tritate il sedano, la carota e la cipolla finemente e fateli appassire in una casseruola con un filo d’olio. Quando saranno diventati lucidi e trasparenti, sfumate con il vino rosso e fatelo evaporare. Unite la passata di pomodoro, le erbe aromatiche, aggiustatele di sale e pepe e proseguite la cottura per 45 minuti, cioè fino a quando la salsa sarà cremosa e densa. Lessate le pappardelle in acqua bollente e salata, scolatele al dente e condite con il sugo preparato. Trasferite nei piatti da portata, profumando a piacere con foglioline di salvia.