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Persone fragili Solidarietà 08 giugno 2020

L’unione fa la spesa: la parola ai volontari di Bologna

Oltre 2.600 spese consegnate grazie ad una rete solidale cittadina

Da fine marzo, Coop Alleanza 3.0 ha lanciato l’iniziativa solidale L’unione fa la spesa per garantire la consegna gratuita della spesa alle persone impossibilitate a uscire. In aprile questo protocollo d’intesa è stato attivato in 208 punti vendita di 192 comuni italiani, attraverso il coinvolgimento di 124 associazioni di volontari ed enti. Dall’avvio del progetto a le spese effettuate sono state oltre 14mila. E queste consegne per tante persone sono state anche l’unico contatto con il mondo esterno, il solo legame con la comunità. Al 31 maggio i volontari della rete di associazioni che lavora su Bologna hanno consegnato oltre 2.600 spese. Abbiamo chiesto ad Antonella Lazzari, presidente di Auser Bologna di raccontarci come son avvenute le consegne nella città:

Cosa ha significato per voi il progetto L’unione fa la spesa?

Quando siamo partiti con il progetto di Coop Alleanza 3.0 abbiamo trovato il sostegno di una cordata di associazioni cittadine e il supporto dei volontari Coop di Ausilio per la spesa; e la collaborazione ha contribuito a rafforzarci. Ci siamo trovati ad affrontare qualcosa di completamente diverso dalle attività di socializzazione di cui si occupa Auser, ma la nostra distribuzione sul territorio e la presenza capillare dei nostri coordinatori nei quartieri ci ha consentito di essere un punto di riferimento e fare rete.

Abbiamo contattato persone segnalate dai quartieri e dai servizi, coinvolgendo su Bologna 450 beneficiari, consegnando a fine aprile 1.300 spese che a fine maggio sono raddopiate a 2.600. La nostra esperienza con anziani e persone fragili ci ha portato a favorire il contatto umano dei volontari, oltre 200, con i beneficiari, per creare un legame con chi riceve la spesa.

Il vostro protocollo è stato prolungato fino al 31 agosto. Cosa accadrà adesso che siamo alla Fase 3?

Per il momento il numero di richieste è stabile e una parte dei nostri utenti è preoccupata che il servizio possa essere interrotto. La collaborazione con Coop Alleanza 3.0 è sempre positiva, la cosa che mi ha toccato di più è stato il dono di 15 tablet per alcuni ragazzi che ne avevano bisogno per seguire le lezioni: Coop Alleanza 3.0 ha risposto subito alla nostra richiesta.

Si vive giorno per giorno, cercando di capire quali sono le nuove esigenze delle persone, non solo degli anziani. Per il futuro stiamo portando avanti un progetto di telefonia sociale per non lasciare solo nessuno, insieme ad una rete di associazioni faremo telefonate di compagnia per dare sol-lievo anche in questa fase. Adesso abbiamo bisogno di lavorare sulla digitalizzazione degli anziani che hanno cominciato ad avvicinarsi a questo mondo, anche i più diffidenti. Dobbiamo ri-pensare tutte le nostre attività di socializzazione a distanza, ridefinire tante iniziative per convivere con il virus e continuare a stare vicino a chi ne ha bisogno. Faremo tutto questo anche grazie alle sinergie che sono nate con l’iniziativa “L’unione fa la spesa” da cui è venuta fuori una rete potente fra istituzioni, associazioni e cittadinanza.

 

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