Consumatori Soci Cultura 24 maggio 2020

Opera tua: una sfida fra musica e pittura

Un fortepiano del XVIII secolo e un dipinto attribuito a Caravaggio: si vota da casa, con un clic

Forza evocativa e spazio all’immaginazione: da una parte la musica, dall’altra la pittura. La terza sfida di Opera tua, quella di maggio, si gioca tutta sulle principali forme espressive, quelle cioè che ricoprono il primo e il terzo posto della classifica delle arti. Le arti classificate, com’è noto, sono nove, di cui sette con una storia millenaria. E se nella musica non ci sono parole e immagini, ma pensieri liberi tra le pieghe di una melodia, alla musica appartengono gli scenari fissi, e non per questo l’arte visiva è da considerarsi meno evocativa.

 A Trieste il fortepiano portatile in mogano

Scegliere cosa votare e decidere cosa sia meglio restaurare non sarà facile. Partiamo dal Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, di Trieste, da cui proviene la prima opera in gara: un fortepiano portatile in mogano con intarsi. Risalente al 1786, proveniente dalla Collezione Giuseppe Buonincontro, lo strumento è firmato Gabriel Buntebart et Sievers Londini e presenta un’estensione della tastiera da DO 1 a FA 4, con meccanica inglese a pilota semplice (modo con cui le corde vengono percosse dal martelletto).

Il restauro prevede di recuperare il più possibile tutte le parti funzionanti originali e di ricostruire fedelmente le parti mancanti, che saranno marcate in modo da rendere gli interventi riconoscibili. Ad esempio, la tastiera verrà pulita, verificando il funzionamento di ogni tasto, sostituiti i feltri e bilanciati tutti i tasti. Sul mobile saranno rinforzate le parti cedenti e rifatte quelle mancanti. Infine, è prevista sia una leggera carteggiatura sia la lucidatura a gomma lacca.

A Udine un San Francesco del Caravaggio

Se la forza evocativa della pittura seduce più di quella della musica, si può scegliere di votare “San Francesco riceve le stimmate”, un dipinto olio su tela attribuito a Michelangelo Merisi detto Caravaggio. È un dipinto molto significativo per le collezioni dei Civici Musei di Udine, attualmente esposto nella Gallerie d’Arte Antica del Castello.

La tela è stata protagonista di un’avventurosa vicenda di salvaguardia ai primi del Novecento, ma anche oggetto di un acceso dibattito critico negli anni Trenta circa la sua attribuzione. Gli studiosi ritengono si tratti di una delle cinque copie conosciute di questo soggetto e che l’originale sia conservato al Wadsworth Atheneum di Hartford, negli Stati Uniti. Nel 1990 i Civici Musei hanno commissionato un’indagine riflettografica sul dipinto, una radiografia e un’analisi dei pigmenti. Se sarà questa l’opera ad aggiudicarsi il restauro, il quadro sarà pulito dalle vernici e dagli interventi di riparazione più recenti, e si procederà se necessario alla stuccatura delle lacune con gesso e colla.

Il recupero dei capolavori locali

Con Opera tua, Coop Alleanza 3.0 sposa il sostegno alla cultura, attraverso la valorizzazione e il recupero di capolavori locali affiancandoli all’eccellenza dei prodotti enogastronomici della linea Fior fiore Coop, nell’ambito di “1 per tutti 4 per te”. Tutti possono votare, anche più di una volta, sulla pagina dedicata a Opera tua, seguire l’andamento delle votazioni ma anche il restauro, con informazioni sui tempi e l’avanzamento. Le opere in gara sono state scelte con Fondaco Italia, società attiva nella valorizzazione dei beni culturali, in collaborazione Touring Club Italiano e con l’Associazione beni italiani patrimonio mondiale dell’Unesco.

 

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