Consumatori Coronavirus 24 maggio 2020

“L’unione fa la spesa” per 10mila

Da fine marzo, i volontari di 124 associazioni di 192 comuni consegnano gratuitamente gli acquisti alle persone fragili.

L’emergenza Coronavirus ha tenuto con il fiato sospeso il Paese e costretto tutti forzatamente a casa. Un problema soprattutto per le fasce più fragili della popolazione, anziani soli e persone con problemi di salute, che all’improvviso si sono trovate impossibilitate a fare la spesa.

Le istituzioni e le associazioni di volontariato si sono organizzate in tutta Italia per affrontare anche questo problema. Da fine marzo, Coop Alleanza 3.0 ha lanciato l’iniziativa solidale  “L’unione fa la spesa” per garantire la consegna gratuita della spesa alle persone impossibilitate a uscire. In aprile questo protocollo d’intesa è stato attivato in 208 punti vendita di 192 comuni italiani, attraverso il coinvolgimento di 124 associazioni di volontari ed enti.

Dall’avvio del progetto, le spese effettuate sono state oltre 13mila. queste consegne per tante persone sono state anche l’unico contatto con il mondo esterno, il solo legame con la comunità. Abbiamo chiesto a cinque volontari di aree diverse di raccontarci la loro esperienza.

Veneto - Matteo Soppelsa, Associazione Noi con Voi di Feltre

"Fino a tre mesi fa gestivamo la mensa solidale a Feltre, poi, abbiamo dovuto modificare i nostri servizi alle persone bisognose, distribuendo pasti da asporto presso la mensa e consegnando generi di prima necessità a persone fragili e anziani, segnalati dai servizi sociali e dalla comunità parrocchiale. Gli utenti sono cambiati, la platea è aumentata, distribuita su tutto il comune. Bisogna prendere tutte le precauzioni, ma anche capire che qualcuno ha paura e limita i contatti, mentre altri hanno bisogno di parlare, di ritrovare un po’ di normalità. Tutti però ci ringraziano, per quel poco che riusciamo a fare ma che per loro è tantissimo".

Emilia Romagna - Nicola Vitali, Pro Loco di Podenzano APS di Piacenza

"La nostra associazione si occupava delle classiche feste di paese, ma quando è iniziata la pandemia, da noi già a fine febbraio, abbiamo deciso di collaborare al servizio di consegna della spesa nel nostro Comune. Hanno aderito anche tanti cittadini che normalmente il volontariato non lo vivono. È venuto fuori un po’ di cuore, un po’ di coraggio e tanta brava gente. Abbiamo organizzato un servizio di giovani, under 50 per scelta, perché a causa di questa malattia abbiamo perso volontari storici, persone di famiglia. Stavolta toccava a noi e abbiamo cercato di lasciarli a casa, di proteggerli. Alla Coop sono stati fantastici! Ci hanno dato una mano in molti modi: attivando un accesso senza code, aiutandoci a cercare i prodotti e fatturando a 30 giorni. Per entrare in contatto con la gente, siamo stati formati dai servizi sociali e accompagnati dai volontari della Croce Rossa: ci hanno spiegato come cercare segnali di disagio, facendo qualche domanda, perché oltre al cibo serve altro, un vero contatto umano".

Emilia Romagna - Antonella Lazzari, Auser di Bologna

"Quando siamo partiti con il progetto “L’unione fa la spesa” di Coop Alleanza 3.0 abbiamo trovato il sostegno di una cordata di associazioni cittadine e il supporto dei volontari Coop di Ausilio per la spesa; e la collaborazione ha contribuito a rafforzarci. Ci siamo trovati ad affrontare qualcosa di completamente nuovo, ma la presenza capillare di Auser nei quartieri ci ha consentito di essere un punto di riferimento e fare rete. Abbiamo toccato 450 beneficiari su Bologna, raggiungendo a fine aprile 1.300 spese consegnate. La nostra esperienza con anziani e persone fragili ci ha portato a favorire il contatto umano fra beneficiari e volontari, oltre 200. Grazie a “L’unione fa la spesa” è venuta fuori una rete potente di istituzioni, associazioni e cittadinanza. Insieme a Coop Alleanza 3.0, inoltre, abbiamo consegnato 15 tablet a bambini e ragazzi che non avevano dispositivi per seguire le lezioni".

Marche - Stefano Palma, Croce Rossa Italiana, Comitato di Pesaro

"Pesaro è tra le province più colpite e ciò ha avuto un grande impatto sulla struttura ospedaliera e sul servizio di Croce Rossa. Ma non abbiamo dimenticato chi si trova in isolamento a casa per motivi di salute, perché solo o immunodepresso. Ci siamo attivati con una consegna di spesa e farmaci a domicilio. L’accordo con Coop Alleanza 3.0 ci ha dato la possibilità di facilitare questo servizio. Quasi mille le consegne in totale, tra spese e farmaci, fatte solo da volontari. La risposta da parte loro è stata molto positiva, nonostante la paura che tutti abbiamo; c’è stata si può dire più disponibilità in questo periodo che prima dell’emergenza".

Sicilia - Veronica Farinella, Misericordia di Gravina di Catania

"La nostra associazione si occupa di trasporti sanitari sul territorio di Catania. Quando il servizio è stato sospeso abbiamo scelto di rimanere attivi organizzandoci per consegnare spesa e farmaci a casa, con 25 volontari, a orario continuato. Fino ai primi di maggio abbiamo consegnato una media di 15 spese al giorno. Da questa esperienza abbiamo capito la forza della nostra associazione, il coraggio di ognuno di mettersi in prima linea. Oltre al cuore ci abbiamo messo il coraggio, anche se va detto che la nostra preparazione nel mondo della sanità, su protocolli di sanificazione e dispositivi di protezione ci ha aiutato ad essere più sicuri. Insieme a Coop ci siamo occupati inoltre degli operatori sanitari, distribuendo colombe pasquali in sei ospedali della provincia di Catania".

 

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