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Una caciotta che parla di lavoro, dignità e futuro
Il progetto nato alla Dozza di Bologna grazie a Granarolo e portato sugli scaffali da Coop Alleanza 3.0: un percorso concreto di formazione, inclusione e reinserimento attraverso il lavoro.
È arrivato nei negozi di Bologna e provincia un prodotto un po’ speciale: la Caciotta fatta nel caseificio della Dozza, un formaggio che nasce all’interno del carcere bolognese grazie al progetto Fare impresa in Dozza.
La Caciotta è prodotta da detenuti coinvolti in un percorso di formazione e lavoro reso possibile da Granarolo, che ha riattivato e riconvertito un caseificio dismesso all’interno della struttura. Il latte utilizzato è donato dalla cooperativa Granlatte-Granarolo: viene prima pastorizzato nello stabilimento Granarolo di via Cadriano e poi trasportato alla Dozza, dove prende forma il prodotto finale.
Oggi sono tre i detenuti impiegati nella produzione e sei quelli formati, affiancati ogni giorno da maestri casari, manutentori e responsabili qualità provenienti dalla galassia Granarolo. I lavoratori sono assunti e retribuiti secondo il contratto nazionale.
Accanto a loro opera anche Avoc (Associazione Volontari Carcere Odv), nata dall’impegno di volontari con esperienze diverse: ex casari, ex direttori di stabilimento e della qualità, professionisti della ristorazione e del mondo delle Ong, insieme a medici, ingegneri e insegnanti. Sono 11 i tutor oggi attivi, parte dei 18 formati tra luglio e dicembre 2025 insieme ai detenuti grazie a Cefal (Consorzio Europeo per la Formazione e l’Addestramento dei Lavoratori).
Il caseificio è stato inaugurato il 20 aprile dal presidente di Granarolo Gianpiero Calzolari, alla presenza, tra gli altri, della ministra del Lavoro Marina Calderone, del presidente della Regione Michele de Pascale e del sindaco di Bologna Matteo Lepore. Per Coop Alleanza 3.0 erano presenti il vicepresidente Andrea Volta e il category manager Filippo Mazzarella.
Il Presidente di Coop Alleanza 3.0 Domenico Trombone spiega perché la Cooperativa ha deciso di sostenere il progetto:
L’identità cooperativa si misura nella capacità di trasformare i valori in azioni concrete, e lo facciamo da tempo con numerosi progetti che ci vedono accanto al Carcere della Dozza. E se la Cooperativa ha aderito con convinzione a questo nuovo progetto, è perché esso ci permette di contribuire a costruire nuove possibilità di futuro facendo un passo in più, coinvolgendo la base sociale. Come Cooperativa, infatti, faremo la nostra parte acquistando le caciotte prodotte nel caseificio del carcere e rendendole disponibili in tutti i punti vendita di Bologna e provincia.
Ma la riuscita vera si misurerà attraverso la scelta quotidiana di socie, soci e consumatori. Saranno loro, con un gesto semplice come l’acquisto, a trasformare un prodotto di qualità in un’opportunità reale di lavoro, formazione e futuro per chi sta costruendo un percorso di reinserimento.
