Prodotto Consumo Consigli 14 maggio 2018

Sette curiosità sullo yogurt

Un alimento dalla storia antichissima, che non smette di sorprenderci mai

Lo yogurt è noto per le sue ottime qualità. È un alimento poco calorico, ricco di fermenti lattici e soprattutto è gustoso e versatile. Buono sia bianco che aromatizzato alla frutta, può essere usato in mille modi per ricette dolci e salate, e da anni è una presenza fissa nei frigoriferi di tutto il mondo.

Nonostante la sua storia millenaria e circa un secolo di consumo di massa, non abbiamo ancora deciso come si scrive yogurt. Non ci viene in aiuto neanche Plinio il Vecchio, che ne ha parlato, ma senza nominarlo.

Abbiamo invece molti meno dubbi sul fatto che lo yogurt sia un prodotto interessante per la scienza: ha dato buoni risultati in campo medico e si è rivelato utile per scoprire delle cose sulla nostra psicologia a tavola. Ma non solo lo yogurt è oggetto di ricerca: anche sul suo vasetto qualcosa si sta muovendo. Qualcuno vorrebbe mangiarlo.

Infine, noi siamo abituati allo yogurt classico, o al massimo quello greco, ma nel mondo ce ne sono anche altri. Tra i più particolari, lo yogurt islandese e un nuovissimo yogurt giapponese, appena inventato.

Ecco dunque sette curiosità sullo yogurt.

  1. Con l'acca o senza? Secondo il vocabolario Treccani, si può scrivere in entrambi i modi: yògurt o yòghurt, anche se la prima è la più diffusa. Lo yogurt è nato in Asia e il suo nome viene dal turco yoğurt, che a sua volta viene dal verbo turco yoğur, che significa “impastare”. La variante con l'acca, invece, ha origine dalla grafia araba yōghurt. In italiano esiste anche la variante iògurt, con la i; però è molto meno comune delle altre. All’estero, invece, lo scrivono anche con la j: in tedesco, ad esempio, si dice Joghurt.
  2. Plinio il Vecchio forse conosceva lo yogurt. Negli anni '70 del primo secolo d.C. Plinio il Vecchio scrisse la Naturalis Historia, in cui ha raccolto tutte le conoscenze a sua disposizione. È un'opera enciclopedica: abbraccia tutte le branche del sapere, dall'astronomia al giardinaggio. Grazie alla Naturalis Historia conosciamo molte cose su usi e costumi dei romani, comprese le loro abitudini alimentari. In un passaggio della Naturalis Historia, Plinio il Vecchio parla di alcune popolazioni barbare in grado di “addensare il latte in una sostanza con un'acidità gradevole”. Molto probabilmente parlava dello yogurt.
  3. Un vaccino a base di yogurt. Alla Northwestern University di Chicago dal 2009 stanno sperimentando un vaccino orale a base di yogurt, che potrebbe diventare un'alternativa alla puntura. Proteggendolo con i fermenti lattici, infatti, il vaccino supererebbe indenne lo stomaco e arriverebbe nell'intestino, dove sarebbe anche più efficace rispetto ai vaccini somministrati con iniezione intramuscolare. Inoltre, gli stessi ricercatori sono riusciti a curare le malattie infiammatorie intestinali usando un probiotico geneticamente modificato
  4. Il cucchiaino fa la differenza. Nel 2013 al dipartimento di psicologia dell'università di Oxford hanno condotto un esperimento per scoprire quanto la percezione del sapore del cibo è influenzata dalle posate che usiamo per mangiarlo. I risultati più interessanti li ha dati lo yogurt. Con un cucchiaino di plastica leggero lo yogurt sembra più cremoso e più buono rispetto allo stesso yogurt, mangiato con un cucchiaino di plastica più pesante. Per indagare l'influenza dei colori hanno usato lo stesso yogurt in due colori: bianco naturale e rosa, con un colorante. Se il cucchiaino è bianco, lo yogurt bianco sembra più dolce. Se il cucchiaino è nero, è più dolce lo yogurt rosa.
  5. Il vasetto è sempre più organico. Da qualche anno si cerca un modo per conservare lo yogurt in contenitori biodegradabili. Nel 2015 la Novamont ha presentato al Biofach dei vasetti in Mater-Bi, compostabili. È lo stesso materiale dei sacchetti biodegradabili. Nel 2014, invece, il produttore di yogurt americano Stonyfield ha messo in commercio delle “perle di yogurt”: yogurt gelato conservato in capsule commestibili aromatizzate alla frutta. Insomma, lo yogurt che si mangia con la buccia potrebbe essere il futuro. Nel frattempo ci sono almeno tre cose che possiamo fare per riusare i vasetti di plastica.
  6. Esiste anche lo yogurt islandese. Chi preferisce lo yogurt greco per i suoi valori nutrizionali non potrà non apprezzare lo Skyr. È conosciuto come yogurt islandese, ma è in realtà un formaggio fresco molto cremoso. Come lo yogurt, si usa sia per ricette dolci che salate. Lo yogurt greco, soprattutto quello magro, è apprezzato perché è poco calorico e ha un alto contenuto di proteine. Più acido e denso dello yogurt greco, lo Skyr è praticamente privo di grassi e contiene circa il doppio delle proteine dello yogurt. Entrambi, comunque, sono alimenti ricchi di calcio e di vitamine, e sono perciò molto indicati, tra le altre cose, per prevenire le malattie delle ossa.
  7. In Giappone hanno inventato lo yogurt trasparente. A vederla sembra una bottiglietta d'acqua, ma dentro c'è uno yogurt. Si chiama Blueberry Yogurina ed è prodotta da Suntory, una storica azienda giapponese che è famosa per suo whisky, ma evidentemente produce anche altro. Per ottenere lo yogurt trasparente, Suntory ha usato un estratto di mirtilli incolore e del siero di latte, che rende la Blueberry Yogurina cremosa, eppur diafana e cristallina. Secondo Suntory il gusto della Blueberry Yogurina è esattamente uguale a quello dello yogurt al mirtillo.
     
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