14 novembre 2026
Colletta Alimentare: da 30 anni, piccoli gesti di solidarietà
Torna la giornata di solidarietà promossa da Banco Alimentare, alla quale aderisce anche Coop Alleanza 3.0
Entrare in un Punto Viola significa varcare la soglia di un luogo dove l’ascolto è un gesto concreto.
Spazi dove chi si sente in difficoltà, impaurita o sola può trovare accoglienza, discrezione e orientamento, grazie a persone formate per offrire aiuto in modo empatico e rispettoso.
La nostra rete di Punti Viola continua a crescere: dai 39 negozi iniziali siamo arrivati a 73 punti vendita, ampliando la presenza sul territorio e moltiplicando i luoghi in cui trovare un primo punto di riferimento in caso di bisogno.
Con il progetto Punti Viola, ideato dall’associazione DonneXStrada, trasformiamo i nostri negozi in presìdi di sicurezza e comunità, riconoscibili da vetrofanie e materiali informativi.
Fin dall'avvio del progetto, oltre 1.400 lavoratrici e lavoratori hanno ricevuto una formazione specifica con DonneXStrada per saper ascoltare senza giudicare, riconoscere segnali di disagio e indirizzare chi chiede aiuto verso i servizi più adeguati, dal numero antiviolenza 1522 ai centri antiviolenza sul territorio.
Essere un Punto Viola non significa solo “intervenire in emergenza”, ma esserci ogni giorno, anche attraverso piccoli gesti: un sorriso, uno sguardo che accoglie, un “vuoi che ti accompagni?”.
È un modo per dire, con semplicità e forza, “non sei sola”. E oggi, grazie a una rete sempre più diffusa, possiamo farlo in ancora più luoghi.
Trova il Punto Viola più vicino a te
Dietro ogni Punto Viola c’è un percorso serio e profondo.
Il personale che aderisce segue un percorso di formazione che unisce competenze psicologiche e legali per imparare a riconoscere, gestire e orientare situazioni di fragilità o violenza.
In ogni negozio sono presenti materiali informativi e QR code che consentono di accedere ai numeri utili e ai centri di supporto anche in modo riservato.
Ma soprattutto, i Punti Viola costruiscono una rete di luoghi accoglienti — bar, farmacie, teatri, negozi e supermercati — che insieme rendono più sicuri i territori e più consapevoli le comunità.
È una rete che non si limita a “prevenire”, ma educa, sensibilizza e abbraccia, perché la sicurezza di una persona è una responsabilità collettiva.
Il nostro impegno per la parità di genere parte anche da dentro: dai luoghi di lavoro, dalle relazioni quotidiane, dalla consapevolezza condivisa.
A Padova, città simbolo della storia di Giulia Cecchettin, abbiamo avviato nel 2025 insieme alla Fondazione Cecchettin un progetto pilota di formazione dedicato a 115 lavoratrici e lavoratori dei punti vendita di Padova, Vigonza, Mogliano Veneto e Pordenone, oltre che a un gruppo di dipendenti di sede. Un percorso che invita al dialogo e alla riflessione sugli stereotipi e sui linguaggi che alimentano la violenza, e aiuta ciascuno a interrogarsi sul proprio ruolo nel costruire relazioni fondate sul rispetto.
Il progetto ha proseguito nel 2026 con la formazione di 12 lavoratrici e lavoratori che hanno scelto volontariamente di approfondire la materia in cerca di maggiori strumenti di intervento nei propri contesti di vita e lavoro.
La formazione è stata inoltre estesa a oltre 260 dipendenti dei punti vendita Coop di Anzola, Fabriano, Granarolo, Parma via Gramsci, Mantova Belfiore e ipercoop di Chieti.
Accanto alla formazione territoriale, portiamo avanti anche un percorso digitale di consapevolezza.
Con Academy, è partito un corso online sulla parità di genere che ogni anno punta a sensibilizzare figure diverse: nel 2025 ha coinvolto 1.500 persone tra direttori di punto vendita e personale di sede e nel 2026 è stata estesa agli assistenti di reparto.
Un’iniziativa pensata per diffondere nuove competenze e linguaggi condivisi, e per promuovere un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, sicuro e rispettoso delle differenze.
Perché la parità non è solo un obiettivo, ma un cammino comune, fatto di formazione, ascolto e piccoli gesti quotidiani.