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2 settembre 2018

Baseball per ciechi: un derby

Domenica 2 settembre dalle 14,30 “Home Run Derby & All Star Game” presso il diamante di Staranzano, un evento nazionale organizzato dal team Staranzano BXC che da anni pratica la disciplina del baseball giocato dai ciechi, realtà unica nel Friuli-Venezia Giulia e nel Triveneto, sostenuta da Coop Alleanza 3.0. Si tratta di un appuntamento annuale organizzato al termine del campionato italiano di categoria BXC e disputato dai migliori giocatori italiani e stranieri, distintisi durante l’anno agonistico: una gara tra i migliori fuoricampisti e un incontro tra due formazioni di atleti provenienti da squadre del girone Est e del girone Ovest.  Al termine la LEGA nazionale sceglierà la rosa degli atleti che indosseranno la maglia dell'Italia nel torneo "Moles Cup" che si terrà a Regensburg (Germania) dal 7 al 9 settembre, contro le nazionali di Francia e Germania.

Per saperne di più di questo sport abbiamo intervistato Alberto Mazzanti, presidente della LIBCI (Lega Italiana Baseball Ciechi Ipovedenti).

Quando e come è nato il baseball per ciechi?

Si tratta di un progetto totalmente italiano, pensato e ideato nel ‘92/93, ma soltanto nel 1994 si sono fronteggiate due squadre in un incontro Bologna-Empoli per una prima partita dimostrativa, disputata da non vedenti, ipovedenti, volontari, amici e appassionati. Nel 1998 è nata ufficialmente l’associazione AIBXC, onlus che raccoglie fondi per gestire le squadre che sono diventate oggi 11 in diverse regioni italiane. Attualmente queste squadre partecipano tutte al un campionato regolare unico. Nel mondo questa idea è stata esportata a Cuba, in Francia, in Germania e in Pakistan. Il nostro sogno finale è quello di poter coinvolgere più nazioni possibili, per poter partecipare alla Para-olimpiadi.

Come funziona il gioco?

Si svolge in un campo da baseball regolamentare ed è una rivisitazione del baseball con ausili uditivi, si usa il guanto da baseball, una mazza più leggera e una palla sonora con all’interno sonagli metallici che emettono un rumore inconfondibile. C’è un segnale sonoro che permette di riconoscere la prima base mentre gli assistenti vedenti, segnalano battendo delle palette la vicinanza e lontananza delle base da raggiungere a chi sta correndo. Può partecipare chiunque abbia problemi visivi, sia cieco che ipovedente, per giocare infatti si porta una maschera sugli occhi che crea buio totale, non ci sono differenze di genere o di razza, si può cominciare già da 12/13 anni fino a quando si vorrà. C’è un regolamento di gioco che utilizza arbitri della federazione baseball e un’organizzazione specifica all’interno della federazione baseball.

Ascolta il suono della pallina 

Per chi fosse interessato ad avvicinarsi a questo sport?

Può trovare l’elenco delle squadre sul nostro sito www.aibxc.it e cercare quella più vicina a lui, lo seguiranno allenatori specializzati e persone che vengono dal mondo del baseball. Con il baseball per ciechi potrà acquisire flessibilità e autonomia, una capacità di muoversi e correre che lo sorprenderà.           

Informazioni: tel. 051 564224, 051/ 383290, mail info@aibxc.it