Amici di casa Animali Consigli 01 settembre 2020

Un’agenda per due

Come integrare al meglio Fido nella nostra routine senza fargli mancare niente

È ormai una simbiosi unica tra due specie, che va oltre gli obiettivi utilitaristici e di convenienza che probabilmente l’hanno creata. Il cane fa parte integrante della nostra famiglia e non è certo una condizione recente: provate a leggere questo epitaffio che arriva dall'Antica Roma senza sentire tutto l’amore e la profondità del legame che univa il padrone al suo animale

Tu che percorri questa via, se mai poni mente a questa tomba,
no, ti prego, non ridere, se è la tomba di un cane;
fui pianto, e le mani del mio padrone hanno radunato la polvere,
lui che ha anche fatto incidere queste parole sulla stele

Ma come mai si è creato e cosa rende possibile questa stretta convivenza e questo rapporto tra specie così diverse, con esigenze e caratteristiche diverse? E soprattutto cosa possiamo e dobbiamo fare per venire incontro alle abitudini e ai bisogni di Fido?

È questione di sguardi

Il cane è l’animale che meglio di ogni altro riesce a interpretare molti dei nostri comportamenti. La curiosità emersa dalle ultime ricerche degli scienziati è che la caratteristica alla base di questa sua capacità è che riesce a seguire la direzione del nostro sguardo e tende a farlo spontaneamente. Per dire: lo scimpanzé, l’animale a noi più vicino per patrimonio genetico, non lo sa fare, mentre è un comportamento che si sviluppa nei bambini tra i nove e i quindici mesi. Il legame uomo-cane è quindi prima di tutto basato sulla comunicazione visiva. Anche per l’aspetto emotivo: una ricerca ha dimostrato che guardarsi negli occhi attiva nei cani e negli esseri umani il rilascio di ossitocina, un ormone che ha un ruolo chiave nella creazione di un legame affettivo tra i mammiferi. La stessa cosa avviene tra il bimbo piccolo e la madre nella fase dell’attaccamento! L’evoluzione, poi, altro non ha fatto se non favorire questa connessione, questa reciproca capacità di comprensione e di empatia.

Gli altri sensi

Se la vista è alla base evolutiva della stretta relazione tra uomo e cane, cosa ci dice la struttura e il funzionamento degli altri sensi sul nostro quadrupede? Udito. In età adulta noi sentiamo fino a 20.000 vibrazioni, il cane, invece, riesce a udire da 35.000 a 45.000 vibrazioni il secondo. Praticamente il doppio. Fido riesce a percepire ultrasuoni per noi impercettibili che per forza di cose portano a risposte comportamentali differenti rispetto alle nostre. Ecco perché molto spesso il cane mostra paura in situazioni con suoni forti come fuochi d'artificio, temporali, sirene, etc. C’è un’ulteriore caratteristica che contraddistingue il nostro amico a quattro zampe: il cane è in grado di muovere le orecchie e indirizzare e localizzare la fonte del suono in maniera altamente selettiva. Non è un caso, infatti, che il cane sia il guardiano per antonomasia, in grado di udire l’avvicinarsi di un pericolo già a grandissima distanza. Olfatto. Il cane viene definito mammifero macrosmatico (macros: di alto grado, grande; osmè: olfatto, odorato), cioè un animale per cui l’approccio olfattivo supera per importanza quello visivo. Ecco quindi una differenza sostanziale tra uomo e cane: Fido vede il mondo come un insieme di odori a cui poter legare delle immagini, mentre per noi umani vale l’esatto opposto. Qui la differenza numerica è abissale: l’uomo è dotato di circa 5 milioni di cellule olfattive, mentre un cane, ad esempio un pastore tedesco, oltre 200 milioni. Ricordatelo ogni volta che portate il vostro amico fuori per le passeggiate, è fondamentale per lui annusare tutto, è il suo modo per “vedere e conoscere” il mondo. Gusto. Se avete mai annusato qualche alimento preparato per essere appetitoso per Fido lo saprete già che non ha un gran palato… Madre natura, infatti, con un olfatto così sviluppato lo ha dotato di circa solo 1700 papille gustative nel cane, molto lontane dalle nostre 9 mila. Tatto. A differenza di noi umani, Fido è dotato di particolari strumenti per decodificare le sensazioni tattili: le vibrisse, ovvero particolari peli sensori che si trovano nel muso e i peli tattili localizzati nella parte terminale delle zampe. La cosa straordinaria è che questi peli lo aiutano soprattutto a compensare la sua scarsa vista: lo aiutano infatti a misurare la distanza, a muoversi nell’ambiente circostante e a capire la consistenza e la conformazione degli stimoli con cui entra in contatto. Ecco perché è assolutamente sconsigliato tagliare i baffi del cane. È fondamentale conoscere il proprio animale, come vede e interagisce con il mondo per capire come integrare le sue esigenze quotidiane con la nostra routine. Vediamo insieme alcuni punti fondamentali.

Una giornata da cani

Prima di addentrarci è bene ricordare che il benessere di Fido passa attraverso la sua routine e le sue abitudini quotidiane. Le basi della sua serenità sono rappresentate proprio dalla ripetitività dei gesti e degli appuntamenti, che offrono al nostro amico la sicurezza e la tranquillità che tanto cerca, che manca ai cani randagi. Programmate gesti e azioni che aiutano e rafforzano il suo benessere, proteggendone la salute e aumentando la serenità. Infine, un ambiente domestico positivo, delle interazioni stimolanti e i momenti personali di vicinanza, concorreranno insieme a un percorso equilibrato e tranquillo del nostro pet. Non stiamo parlando di una rigida routine immodificabile, ma, come la chiamano i veterinari, di una “struttura giornaliera” che dia delle certezze al cane (mangerà, uscirà, il padrone tornerà) senza vincolarle però a degli orari tassativi o a delle modalità immutabili, in modo che il nostro amico a quattro zampe sviluppi anche la capacità di affrontare serenamente piccoli cambiamenti senza soffrire di stress.

Fuori casa

Correre, passeggiare, sgambare, saltare e rotolarsi nel prato: tutto quello che è movimento all’aria aperta è importante per mantenere attivo e presente il nostro cane. Almeno due volte al giorno - mattina e sera -, dai quindici minuti all’ora, la passeggiata serve per scoprire il mondo, mantenersi sano e agile, anche quando Fido è in là con gli anni, evitando che si appesantisca e che le articolazioni soffrano. È una parte essenziale della routine di un cane, innanzitutto per permettergli di fare i suoi bisogni, ma anche per impedirgli di annoiarsi. È bene ricordare, però, che il cane soffre molto il caldo a causa della scarsa capacità di dissipare il calore: Fido, infatti, non suda attraverso tutta la superficie corporea come noi umani, ma solo attraverso i polpastrelli e la lingua. Quindi quando le temperature si alzano bisogna avere degli accorgimenti specifici: non tosarlo perché il pelo gli serve per proteggersi anche dal caldo, piuttosto spazzolatelo di frequente, evitate le passeggiate nelle ore più calde perché la temperatura del terreno potrebbe danneggiare i cuscinetti delle zampe e munitevi di acqua per Fido durante le passeggiate facendolo bere con più frequenza all’ombra.

La beauty routine

Al contrario dei loro nemici felini, i cani non sono autonomi nel prendersi cura della pulizia e della salute del proprio corpo, ecco perché un buon padrone deve dedicare attenzioni quotidiane alla “beauty routine” di Fido come fa per il proprio benessere. Innanzitutto, il nostro compagno deve risultare inaccessibile a parassiti e insetti grazie all’ausilio di antiparassitari appositi. Poi bisogna considerare con la giusta attenzione denti, occhi e orecchie per scongiurare la proliferazione di placca, batteri, infiammazioni e … si anche alito cattivo. Infine, soprattutto la sera sul divano, potete dedicarvi al pelo, che andrà spazzolato con frequenza - in base alla tipologia e alla razza dell’animale - e controllato per evitare la presenza di pulci e zecche, residui e infezioni. Controllate anche le zampe per verificare che siano in perfetta salute, in particolare i cuscinetti, soprattutto durante i periodi più caldi e freddi. Stagionalmente è consigliato rivolgersi a dei toelettatori esperti per una profonda pulizia del cane.

Il gioco

L’attività ludica sviluppa l’intelligenza di Fido, permette al proprio amico di mantenere vigile l’attenzione e la capacità di reazione, inoltre il gioco offre la possibilità di creare legami e interazioni tra simili e con il proprietario. Cacciare e cercare palline, risolvere quiz con il kong, riportare legnetti, saltare ostacoli, imparare regole e comandi è importante per la sua felicità. Anche dentro le mura di casa, se magari durante il giorno siete al lavoro, abbiate cura di sistemare qua e là alcuni giochini-passatempo da utilizzare in attesa del vostro rientro: palline colorate, giochi masticabili, corde, etc. Per evitare che l’animale si abitui, non mettete tutto subito a disposizione ma proponeteglieli settimanalmente a rotazione. Non dimenticatevi però che il cane è un animale fortemente sociale, molto più di quanto non sia l’uomo, insieme a quella alimentare, la motivazione sociale è quella a più elevato valore per Fido. Lontano da ogni interazione con altri animali o con l’uomo, il cane entra infatti in uno stato di grande stress, disagio e sofferenza, perché è costretto a vivere una condizione che non conosce, che esula dalla sua natura. Il cane ha bisogno di attenzioni, impegno, consapevolezza e qualcuno con cui condividere la vita.

La pappa

Per Fido non vale la suddivisione umana in tre pasti principali e due snack. In generale ai cani adulti senza particolari patologie piace mangiare una o due volte al giorno. Chiedete consiglio al veterinario in base alla razza, all’età ed alla stazza del vostro pet cosa offrirgli come nutrimento. È fondamentale però che in casa i cani abbiano libero accesso all’acqua fresca e pulita in ogni momento. Abituateli a mangiare a orari fissi, prima o dopo il vostro pasto per facilitarvi l’organizzazione casalinga.

La nanna

Dimenticatevi le vostre striminzite 7/8 ore di sonno perché al vostro amico a quattro zampe piace dormire. Al netto delle differenze tra razze i cani dormono, infatti, circa 16-18 ore al giorno. Dormono di più ma si svegliano anche più frequentemente. Ecco perché non hanno bisogno, come noi umani, di molto sforzo – e molti caffè - la mattina prima di convincersi a iniziare la giornata. Al contrario, non appena i cani si alzano, sono svegli e trepidanti (si vede da come scodinzolano), segnalando che sono pronti per l’inizio della giornata, che per loro significa prima passeggiata e prima pappa.

Home sweet home

Non solo la vostra routine deve integrare le esigenze di Fido ma anche la vostra casa deve avere degli accorgimenti che la rendano confortevole per il vostro cane. Per prima cosa dedicate una zona tranquilla in cui l’animale possa riposare indisturbato, preferibilmente lontana da ingresso o posti rumorosi e con continuo passaggio di persone. Poi assicuratevi che le piante e i fiori che avete in casa e sul terrazzo non siano tossiche se ingerite da Fido. Abbiamo visto come i nostri amici a quattro zampe abbiano un olfatto molto sviluppato perciò evitate le profumazioni intense specialmente vicino alle cucce, e per rispettare il suo udito sensibile evitate musica a volumi troppo alti. Non lasciate mai la spazzatura in posti facilmente raggiungibili. Mettete in alto o chiudete negli armadietti detersivi, farmaci, pesticidi o altre sostanze tossiche. Anche il cioccolato, la cipolla, l’aglio sono dannosi, perciò non vanno mai lasciati a portata di zampa o muso! Per la pulizia utilizzate pure la candeggina o altri detersivi per lavare bene il pavimento. Pulite con cura e regolarmente poltrone, divani, tappeti e moquette con un’aspirapolvere per evitare che acari e altri parassiti possano annidarsi.

Le coccole

All’interno della routine quotidiana non devono mancare le coccole e le carezze, perché il contatto è fondamentale per rinsaldare la reciproca fiducia, rendendo il legame cane- padrone più saldo. In definitiva per far funzionare il rapporto, costruendo una routine ottimale, basta conoscere e rispettare il nostro compagno e le sue esigenze evitando estremismi: Fido non è né un oggetto né una persona. Possiamo educarlo per farlo adattare meglio alla nostra vita umana, ma dobbiamo anche noi impegnarci per integrare al meglio il nuovo membro della famiglia.

 

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