E!state Liberi!: in campo per la legalità
Un invito ai giovani soci di Coop Alleanza 3.0 a partecipare ai campi di impegno e formazione di Libera
Un’esperienza di cittadinanza attiva e la possibilità di impegnarsi a favore della legalità: è l’opportunità che offriamo ai nostri soci, grazie all’iniziativa E!State Liberi!. Anche quest’anno lanciamo il bando della nuova edizione in una giornata particolare, il 21 marzo, che non è solo la prima giornata di primavera, ma anche e soprattutto la primavera della legalità: la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera dal 1996.
E la lanciamo con un invito ai nostri giovani soci under 40 a partecipare ai campi di impegno e formazione di Libera nei terreni confiscate alle mafie, dove avranno anche l’opportunità di prendere parte a incontri e visite formative per vivere concretamente i valori della legalità e della giustizia sociale.
Il campo si terrà dal 25 al 31 luglio a Valenzano in provincia di Bari, presso la Cooperativa Sociale Semi di Vita: il bando per partecipare si chiuderà il 31 maggio e le selezioni si terranno dal 6 al 19 giugno.
Coop Alleanza 3.0 si fa promotrice di questa esperienza, mettendo a disposizione 15 posti divisi tra i territori in cui opera: obiettivo principale della partecipazione al campo di E!State Liberi! sarà quello di vivere e farsi portavoce di una cultura fondata sulla legalità e sul senso civico, che si opponga con forza alla cultura dell’illegalità, della violenza, del ricatto, per diffondere una realtà sociale ed economica fondata sulle buone pratiche di cittadinanza attiva e solidarietà.
Le giornate al campo saranno suddivise in tre momenti, con attività diversificate: il lavoro agricolo o di riqualificazione del bene confiscato, la formazione sui temi della legalità e della lotta alla mafia e la scoperta del territorio.
Inoltre, fino al 23 marzo in tutti i nostri negozi saranno in sconto per tutti i clienti i prodotti di Libera Terra, che sono molto speciali: giusti ed etici, perché provengono da terreni sottratti alle mafie in Sicilia, Puglia, Calabria e Campania e lavorati da cooperative sociali guidate da Libera, e buoni, per la grande qualità nutrizionale e i profili organolettici delle migliori materie prime da agricoltura biologica.
