Puglia, la rivincita dei tesori nascosti
Opera tua ripropone due opere che nelle precedenti edizioni non si erano aggiudicate la vittoria
Tutti meritano una seconda possibilità, soprattutto quando si tratta di opere d’arte. A distanza di due anni dalla sfida della precedente edizione, un piccolo tesoro numismatico, ritrovato nelle campagne del tarantino e risalente al IV secolo a.C., prova a vincere la terza tappa di Opera tua.
È la rivincita dei tesori nascosti, l’occasione di tornare alla luce per piccole e grandi opere d’arte in attesa di rinnovato splendore grazie a un restauro. Le monete, provenienti da scavi, sequestri e donazioni, sono custodite nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto che ha avviato da tempo un progetto di catalogazione e restauro per garantirne la conservazione, ma anche lo studio, la fruizione e la valorizzazione. Per Taranto e per le comunità lizzanesi e maruggesi (i luoghi del ritrovamento, “i ripostigli”), Opera tua offre l'occasione di riaccendere l’attenzione sulle origini di questo territorio. In caso di vincita, le monete saranno sottoposte a un'indagine preliminare, seguita da un'attenta ripulitura e, ove possibile, dal ripristino della patina e delle superfici.
Anche il capitello medievale custodito nel Museo Archeologico Regionale "Francesco Ribezzo" di Brindisi è alla sua seconda chance. Realizzato in marmo nell’XI secolo, rappresenta una danza di dodici figure alternate maschili e femminili, che si snodano attorno al fusto, tenendosi per mano, abbassando e alzando le braccia all’altezza delle spalle. Proviene certamente da Sant’Andrea all’isola, una delle isole che proteggono naturalmente il porto di Brindisi e nella quale, prima della costruzione del Forte a Mare, si erigeva un’abbazia medievale. In caso di vincita, il capitello verrà sottoposto a una analisi preliminare, seguita dalle operazioni di consolidamento e pulitura. Si procederà con l'asportazione delle ossidazioni createsi nel corso del tempo, e l’applicazione di un filtro protettivo fungerà da garanzia per la longevità dell’intervento.
A decidere quale otterrà il restauro sei tu, partecipa e vota dal 15 giugno al 14 luglio!
