Al museo di Chieti c'è Opera tua
In sfida una stele funeraria e una statua virile conservate a Villa Frigerj
La regione che mette in campo le eccellenze artistiche da restaurare nel mese di giugno è l'Abruzzo. Ora che le maglie dell’emergenza Coronavirus sono più lasse, con musei aperti e confini regionali valicabili, si potrebbe anche fare un salto a Villa Frigerj, a Chieti, un edificio neoclassico ora sede del museo archeologico nazionale d’Abruzzo. È qui infatti che troviamo le due opere in gara questo mese per l’iniziativa sostenuta da Coop Alleanza 3.0 che, grazie al voto online di soci e clienti (si può votare anche più volte) individuerà quale opera restituire alla collettività dopo un intervento di restauro. Si tratta di una stele funeraria a pseudoedicola (cioè pseudoarchitettonica) del primo secolo a.c. e di una statua virile in marmo del secondo secolo d.c.
La stele da Quadri
La stele, rinvenuta a Quadri in provincia di Chieti, alta quasi due metri, è costituita da un timpano triangolare decorato con acroteri a palmetta, mentre un solco separa il timpano dalla cornice che racchiude la nicchia sottostante. All’interno della nicchia è raffigurata la defunta in posizione frontale fino all’altezza dei fianchi; una riproduzione della figura femminile che risponde a moduli figurativi propri della tradizione ritrattistica romana. Nonostante l’aspetto consunto delle superfici, la capigliatura della donna ricorda quella di Ottavia, madre di Augusto, ciò che consente di datare la stele alla fine del I sec. a.C
Un corpo ideale
Si può votare anche la statua virile, scultura sfidante della stele funeraria. In marmo lunense, cioè estratto dalle cave di Carrara nella Alpi Apuane, è realizzata come unione di un corpo ideale e di una testa dai caratteri marcati. I capelli corti pettinati in avanti e gli occhi ben delineati con l’incisione dell’iride e della pupilla, permettono di datare la realizzazione della statua in età antoniana. Il corpo ideale è rivestito solo di un corto mantello, il braccio sinistro regge una spada corta senza punta, mentre quello destro, mancante, probabilmente una lancia. Lo stato di conservazione dell’opera è nel complesso buono, ma con evidenti lacune che interessano il volto, privo del naso e il braccio destro, che a giudicare dalla parte restante dell’omero doveva essere sollevato.
Il restauro
Per entrambe le opere i lavori di recupero prevedono delle indagini preliminari a infrarosso, il consolidamento, la pulitura e l’applicazione di un protettivo. Per la stele inoltre, si provvederà a una integrazione estetica con stuccature e riempimenti. Tutte le opere in gara sono state scelte da Coop Alleanza 3.0 con Fondaco Italia, società attiva nella valorizzazione dei beni culturali, in collaborazione con l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale e col patrocinio del Touring Club Italiano, associazione non profit che si occupa di turismo, cultura e ambiente.
