Giappone. Terra di Geisha e Samurai

I video che raccontano le collezioni private in mostra a Villa Reale di Monza

14 aprile 2020

Una mostra che ha il sapore di un viaggio iniziatico attraverso il Giappone e propone uno spaccato delle sue arti tradizionali e una selezione di opere databili tra il XIV e il XX secolo, provenienti dalla raccolta di Valter Guarnieri, collezionista trevigiano con una grande passione per l’Asia orientale, alle quali si uniscono, alcuni kimono della raccolta di Lydia Manavello, collezionista trevigiana esperta conoscitrice di tessuti asiatici. L'esposizionea "Giappone.Terra di Geisha e Samurai" è prodotta da Artika, con il Patrocinio del Comune di Monza e sospesa a causa delle normative in atto contro il coronavirus, ma per gli amanti della cultura giapponese, in attesa di poter visitare le sale di Villa Reale, è disponibile un percorso attraverso quattro video da vedere comodamente a casa che approfondendo costumi e attività tradizionali del popolo giapponese.

Si parte dal cuore dell’esposizione, dedicato al binomio Geisha/ Samurai, per conoscere meglio la classe militare che ha dominato il paese del Sol Levante per lunghissimo tempo, dal XII secolo alla metà del XIX, imponendo il proprio volere politico ed elaborando una cultura molto raffinata che ha lasciato tracce ancora oggi in molti ambiti.

Chi erano i samurai

La geisha è in generale il concetto di bellezza femminile, così come la intendiamo noi (volto ovale cosparso di cipria bianca, abiti elegantissimi e modi cadenzati) e ha rappresentato per il Giappone un topos culturale radicato, una figura presente dalle coltissime dame di corte del periodo Heian (794-1185) alle cortigiane vissute tra XVII e XIX secolo, così ben immortalate da Kitagawa Utamaro (1753-1806), il pittore che meglio di ogni altro ha restituito la vivacità dei quartieri dei piaceri di Edo (attuale Tokyo).

Storia di una Geisha a Villa Reale

La vita quotidiana nel Giappone, ovvero l’approccio culturale all’arte e alle varie forme artistiche ma anche semplicemente alla vita di ogni giorno: ciò che interessa è lo spirito delle cose, le qualità intrinseche, il Chi. Tutto deve essere armonia e deve essere svolto andando a cogliere lo spirito delle cose.

Vita quotidiana in Giappone

A metà dell’Ottocento, dopo oltre due secoli di consapevole isolamento, il paese decide di aprirsi al mondo. Così, nel volgere di pochi decenni, il Giappone avanza con convinzione verso la modernità mentre europei e statunitensi cominciano ad apprezzarne le arti raffinate.

Verso la modernità

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