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Guida alle vaccinazioni del cane

I consigli del veterinario per prendersi cura della salute di cuccioli e cani adulti

Perché devo vaccinare il mio cane? Quando è il momento migliore per farlo e quali sono i vaccini indispensabili? Con quale frequenza devo fare dei richiami? Ci sono dei fattori di rischio per il benessere del mio cucciolo? Quando decidiamo di adottare un cucciolo, queste sono solo alcune delle domande che ci poniamo, come padroni responsabili: è necessario infatti avere cura di lui, non soltanto nutrendolo, coccolandolo o giocando, ma soprattutto avendo a cuore la sua salute, quella degli altri animali con cui entra in contatto, e infine degli esseri umani con cui ha a che fare ogni giorno.

L’impiego dei vaccini deve essere effettuato direttamente da un veterinario o sotto il suo stretto controllo per questo abbiamo chiesto ai veterinari di ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) di aiutarci a definire una piccola guida per i proprietari di cani, che li aiuti ad essere informati e consapevoli nei confronti della salute dei loro animali. Un punto di riferimento per la standardizzazione della profilassi vaccinale del cane sono le linee guida della WSAVA (World Small Animal Veterinary Association) del 2016, nell’ambito di un progetto di diritto alla salute degli animali e di miglioramento delle loro condizioni di vita.

Ecco alcune informazioni e i consigli per proteggere il cane di casa.

Al momento dell’adozione del cucciolo

La maggior parte dei cuccioli è protetta dall’immunità materna nelle prime settimane di vita. Il cucciolo di sette o otto settimane d’età potrebbe avere già ricevuto la prima vaccinazione, ma questa non è sufficiente per proteggerlo completamente da molte malattie ed è necessario fare attenzione ai rapporti con altri animali finché il programma vaccinale non sia completato correttamente. Una vaccinazione correttamente eseguita, infatti, è l’unico mezzo efficace per prevenire e ridurre il rischio di contrarre gravi malattie infettive che possono essere mortali o debilitanti. Possono essere necessari diversi interventi vaccinali, poiché ogni cucciolo ha una diversa risposta immunitaria legata all’entità degli anticorpi che ha ricevuto dalla madre. Prime vaccinazioni raccomandate sono quelle specifiche per cimurro, epatite infettiva e parvovirosi a 6-8 settimane (con richiami ogni 2-4 settimane fino a 16 settimane di età o più), mentre a 12 settimane d’età è possibile vaccinare i nostri cani contro la rabbia.

I richiami

Una volta conclusa la vaccinazione primaria è importante effettuare richiami vaccinali periodici per garantire una protezione adeguata. I veterinari raccomandano l’impiego della vaccinazione poiché nella maggior parte dei casi il sistema immunitario dell’animale risponde adeguatamente. Una parte integrante delle vaccinazioni dei cuccioli è il “richiamo” vaccinale il cui scopo è quello di assicurare che si sviluppi una risposta immunitaria protettiva anche nei casi in cui non ci sia stata nella prima serie vaccinale. Sarebbe consigliabile effettuare tale richiamo a 26 settimane di età (o in qualsiasi momento tra le 26 e le 52 settimane d’età). Dopo il richiamo a 26 settimane, le successive vaccinazioni dovranno essere ripetute ad intervalli di 3 anni. Queste nuove raccomandazioni non precludono la buona abitudine di effettuare "visite di controllo annuali” per valutare lo stato di salute.

Le vaccinazioni consigliate a tutti i cani

Il gruppo di studio della WSAVA ha definito vaccini che tutti i cani dovrebbero ricevere indipendentemente dalle circostanze o dalla localizzazione geografica: come quello contro la parvovirosi (Canine Parvovirus 2, CPV-2), il cimurro (Canine Distemper Virus, CDV) e l’epatite infettiva (Canine Adenovirus, CAV).

Perché farle

La parvovirosi canina è forse la più grave e comune malattia infettiva del cane; rappresenta un problema serio, con epidemie che possono verificarsi periodicamente. Esordisce improvvisamente con la comparsa di vomito e diarrea emorragica maleodorante, conducendo rapidamente a disidratazione e collasso; la morte può avvenire entro 24 ore. L’unica protezione verso questa grave malattia contagiosa è la vaccinazione. Il cimurro canino è una malattia altamente contagiosa e spesso fatale che colpisce più apparati ed in particolare quello respiratorio e gastroenterico ed il sistema nervoso. La terapia è spesso inutile perchè il periodo di incubazione è lungo e quando esordisce l’infezione è solitamente troppo tardi per vaccinare. L’epatite infettiva canina è una malattia che colpisce il fegato e la cui forma acuta può causare la morte del cane entro 24-36 ore.

La vaccinazione contro la rabbia

La rabbia è la più grave malattia virale che può essere trasmessa all’uomo (zoonosi) attraverso il morso e per contatto di una ferita con la saliva o l’urina di animali infetti. Nel nostro continente è presente soprattutto in Germania, Francia, Austria, Paesi dell’Est ed ex Jugoslavia. Si manifesta con sintomi a carico, prevalentemente, del sistema nervoso ed è mortale per l’animale: unica possibilità è la prevenzione attraverso la vaccinazione che può essere effettuata con una singola dose a 12 settimane d’età; nel caso in cui la prima dose sia stata somministrata più precocemente o nelle aree ad alto rischio è opportuno effettuare una seconda somministrazione a distanza di 2-4 settimane. Il richiamo è annuale e deve essere ripetuto entro l’intervallo di validità del vaccino precedente.

Perché vaccinare per la rabbia

Nel caso un cane abbia morsicato persone od animali, deve essere denunciato all’Autorità Sanitaria e sottoposto ad un periodo di osservazione della durata di 10 giorni, in base all’art. 86 del Regolamento di Polizia Veterinaria (DPR 320/54). L’aver eseguito la vaccinazione antirabbica non esime l’animale che ha morso dal periodo di osservazione di legge, ma costituisce comunque un importante elemento garanzia per le persone o gli animali coinvolti.

Le vaccinazioni per animali a rischio ambientale

Mentre altri vaccini sono richiesti solo per animali esposti ad ambienti, stili di vita a rischio di contrarre determinate infezioni: come ad esempio quelli che proteggono da Leptospirosi, tracheobronchite infettiva e Leishmaniosi. Questi tipi di vaccini sono generalmente inclusi nei prodotti polivalenti disponibili in commercio. Nel cucciolo è indicato somministrare tali vaccini con le stesse modalità ed intervalli previsti per i vaccini core. Fa eccezione il vaccino della Leptospirosi per la cui efficacia sono necessarie 2 somministrazioni a distanza di 2-4 settimane, la prima effettuata ad almeno 8 settimane di età. Per i cani adulti, durante le visite annuali di controllo, i veterinari devono valutare la necessità per quel particolare anno, in base allo stile di vita e al rischio di esposizione del singolo soggetto. In generale i vaccini non-core, in particolare quelli che contengono antigeni batterici o componenti virali, hanno una durata più limitata necessitando di richiami annuali per una protezione efficace.

Perché farle

La Leptospirosi è una malattia infettiva trasmissibile direttamente, da animale malato ad animale sano, o indirettamente attraverso l’ingestione di materiale contaminato. Agenti di diffusione sono soprattutto i roditori. Oltre che essere pericolosa per il cane, tale patologia può essere trasmessa all’uomo e, pertanto, la sua prevenzione tramite vaccinazione è altamente consigliata. La tracheobronchite infettiva o tosse dei canili può determinare fastidiose epidemie di tosse e, più raramente, forme di polmonite. La Leishmaniosi determina gravi conseguenze sul sistema immunitario, compromettendo la funzionalità di organi e apparati.

  fonte: Libretto Veterinario.Vaccinazioni del cane a cura di ANMVI distribuito in collaborazione con Amici di casa Coop

 

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